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	<title>Ideecongusto &#187; benessere psicofisico | Ideecongusto</title>
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		<title>Come ti combatto il polline… A tavola!</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2016 19:54:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Appena arrivano le prime giornate di sole primaverile, come tanti orsetti reduci da un lungo letargo invernale, il primo pensiero che fa capolino nella testa di molti di noi è quello di “scorrazzare” liberi all&#8217;aria aperta, riconquistando un angolino di verde nelle ville e nei parchi pubblici cittadini, al fine di godere della brezza carica dei profumi di fioriture all&#8217;esordio e di&#8230;&#8221;pruriginosi&#8221; pollini! Eh sì, lo scotto da pagare, ogni anno, è sempre lo stesso: per i <strong><span style="color: #333333;">numerosi milioni di italiani che si trovano a combattere contro la</span> <span style="color: #800000;">rinite allergica</span></strong>, la primavera è da sempre una stagione di “croci e delizie”.  Al fascino del risveglio della natura si accompagna  anche quello, immancabile e puntuale, di una carrellata di <strong>disturbi legati alla presenza del polline: prurito, lacrimazione, ostruzione nasale, tosse e respiro affannoso</strong>. Negli ultimi decenni i cambiamenti climatici, responsabili di un generale innalzamento delle temperature, hanno contribuito a rendere la fioritura, e dunque la produzione di polline, più abbondante e più precoce, facendo sì che per un periodo sempre più lungo vaghino nell&#8217;aria queste <strong>piccole presenze “disturbatrici”, contro le quali il nostro sistema immunitario scatena una vera e propria battaglia, liberando istamine e altre sostanze pro-infiammatorie</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><span style="color: #800000;"><strong>Come possiamo difenderci da questo bombardamento silente? </strong></span></span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ultimamente si sta attribuendo sempre maggiore importanza al ruolo che gli alimenti possono avere nel modulare la risposta infiammatoria agli allergeni, capaci di intensificare o, al contrario, mitigare la sintomatologia e la frequenza degli episodi acuti. <strong>Per un 25% dei soggetti allergici, quella ai pollini si accompagna ad un&#8217;allergia ad alcuni cibi, principalmente di origine vegetale</strong>, che hanno una parentela allergenica con la pianta incriminata. <strong>Le reazioni possono manifestarsi sia sotto forma di fastidi alla bocca, pochi minuti dopo l’ingestione del cibo, o più tardivamente in sedi diverse.</strong> Esiste, infatti, un particolare fenomeno, definito di “<strong>reazione crociata</strong>”, <strong>per cui la presenza in molti alimenti di molecole simili a quelle presenti nei pollini è responsabile di una risposta da parte del sistema immunitario a seguito dell&#8217;ingestione di questi stessi cibi.</strong> </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Alla luce di tutto ciò, nei mesi in cui siamo esposti ad una ingente produzione di polline da parte delle piante può essere <span style="color: #800000;"><strong>strategico curare con attenzione la scelta di ciò che si porta in tavola</strong></span>, al fine di minimizzare il più possibile i sintomi. </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Proprio per questo motivo, è utile, per chi è allergico ed ha manifestato fenomeni di cross reattività, conoscere le relazioni tra piante e alimenti vegetali. E a maggior ragione una  prima, fondamentale, distinzione da fare riguarda il tipo di polline: a che cosa siamo allergici? Alle graminacee, alle betulacee, alla parietaria o alle composite?<span style="color: #800000;"><strong> A seconda della tipologia di polline in grado di scatenare una reazione allergica, sarebbe opportuno accantonare una serie di cibi</strong></span>. A tal fine, vi potrà tornare utile appuntarvi quanto segue:</span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<ol>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">In caso di a<strong>llergia alle Parietarie</strong> (che generalmente fioriscono da Marzo a Settembre): evitare pisello, fagiolo, arachide, pistacchio, soia, gelso, melone, kiwi, ciliegia, patata, basilico, ortica</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">In caso di <strong>allergia alle Graminacee</strong> (che generalmente fioriscono da Aprile a Giugno): evitare sedano, orzo, avena, mais, riso, segale, frumento, kiwi, anguria, pesca, prugna, agrumi, melone, albicocca, ciliegia, pomodoro, bietole, mandorla, arachide</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">In caso di <strong>allergia ad Assenzio e Ambrosia</strong>: evitare sedano, carote, melone, anguria, banana</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">In caso di <strong>allergia alle Composite</strong> (che generalmente fioriscono da Maggio a Giugno): evitare cicoria, prezzemolo, sedano, carota, finocchio, lattuga, zucca, tarassaco, camomilla, banana, anguria, mela, melone, castagne, arachide, noce, nocciola, pistacchio, olio di girasole, margarine, miele (di girasole e di tarassaco)</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">In caso di <strong>allergia alle Betulacee</strong> (che generalmente fioriscono da Marzo a Giugno): evitare mela, pera, banana, nespola, pesca, ciliegia, albicocca, prugna, kiwi, lampone, fragola, litchi, carota, sedano, finocchio, prezzemolo, nocciola, noce, arachide, mandorla, pepe verde</span></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<div><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #333333;">Siamo costretti, quindi, a diminuire drasticamente la varietà di ciò che portiamo a tavola?</span>   <span style="color: #800000;"><strong>Non è necessario rinunciare a questa ampia categoria di cibi per lungo tempo, ma limitarli in corrispondenza del periodo di massima fioritura delle piante verso cui mostriamo allergia.</strong> </span><span style="color: #333333;">Ecco che diventa importantissimo imparare a conoscere il momento dell&#8217;anno in cui questa massiccia e fastidiosa fioritura avverrà: molto utili, a tal riguardo, si rivelano i calendari dei pollini, in grado di fornire dei dati aggiornati in tempo reale sulla concentrazione dei pollini in ogni zona e &#8220;previsioni&#8221; a breve termine, offrendo informazioni utili alla gestione dell&#8217;allergia stessa.</span></span></div>
<div><span style="color: #333333;"> </span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Inoltre, bisogna comunque considerare che non necessariamente tutti gli alimenti elencati innescano una reazione allergica crociata;<strong> è possibile che solo un cibo, o due, </strong>tra quelli elencati<strong> sia in grado di causare una cross reattività</strong>. Per cui, una volta identificato l’alimento scatenante l’allergia, sarà opportuno eliminarlo dalla propria dieta durante la pollinazione.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">&#8230; e, inoltre, possiamo ricorrere a qualche <span style="color: #800000;"><strong>piccola &#8220;astuzia&#8221;</strong></span></span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Per molti alimenti la <strong>cottura</strong> è un&#8217;ottima strategia per renderli innocui, distruggendo molte proteine</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Alcune di queste proteine crossreagenti si trovano nella buccia e mangiando il <strong>frutto sbucciato</strong> si può contribuire a minimizzare i disturbi orali allergici</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Adottare particolare attenzione anche alla <strong>corretta conservazione del cibo</strong> all’interno del frigorifero, al fine di prevenire e ridurre i casi di contaminazione tra un alimento e un altro.</span></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><span style="color: #800000;"><strong>E oltre alle accortezze da usare a tavola, cosa altro possiamo fare per salvaguardarci dalle allergie?</strong></span></span></p>
<ol>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Nei periodi a rischio sarebbe consigliato <strong>viaggiare in auto coi finestrini chiusi</strong> e dotare l&#8217;automobile di un <strong>sistema di filtri per pollini</strong></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Evitare di piantare nel giardino di casa alberi con pollini trasportati dal vento</strong> (come cipresso, betulla, nocciolo, carpino, ontano, olivo, faggio); meglio optare per piante con impollinazione mediata da insetti (tiglio, ippocastano, robinia)</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Se mangiando si avverte un prurito in bocca o in gola, è bene interrompere l’assunzione</strong> e non inghiottire il vegetale in causa.</span></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">A cura della Dott.ssa Silvia Foti, Biologa Nutrizionista </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #800000;"><a style="color: #800000;" href="https://www.facebook.com/FotiSilviaBiologaNutrizionista/?fref=ts" target="_blank">Pagina Facebook Dott.ssa Silvia Foti</a></span></strong></p>
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		<title>La lista d&#8217;oro delle regole allunga-vita</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 07:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Inseguiamo il benessere seguendo le 12 regole d&#8217;oro per la nostra salute! Anche se ci sembra di sapere molto bene cosa bisognerebbe fare per la nostra salute (e forse lo sappiamo, in effetti), quanti di noi potrebbero davvero dire di metterlo in pratica nella loro frenetica vita quotidiana? Che il fumo fa male non è...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Inseguiamo il benessere seguendo le 12 regole d&#8217;oro per la nostra salute!</span></strong></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Anche se ci sembra di sapere molto bene cosa bisognerebbe fare per la nostra salute (e forse lo sappiamo, in effetti), quanti di noi potrebbero davvero dire di metterlo in pratica nella loro frenetica vita quotidiana? Che il <em>fumo fa male</em> non è certo una novità, che non si debba abusare di alcune tipologie di cibi, <em>privilegia</em>ndo<em> frutta, verdura e cereali integrali</em> l&#8217;abbiamo letto e sentito fino alla sfinimento (e magari ci ripetiamo come un mantra che dalla prossima settimana ci impegneremo a consumare più cibi salutari). Vogliamo poi parlare dell&#8217;<em>attività fisica</em> e di quei famosi 30 minuti di camminata veloce che ognuno di noi dovrebbe svolgere quotidianamente? Bene. Allora perché scrivere un ennesimo articolo su cosa sarebbe opportuno fare per mantenerci sani e in forma?</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Il motivo è semplice quanto importante: da quando lo IARC, l&#8217;Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, ha presentato la quarta edizione del Codice europeo contro il cancro, ovvero una lista di “<span style="color: #800000;"><strong>12 pilastri della prevenzione</strong></span>”, non possiamo ignorare quanto questi piccoli, grandi accorgimenti possano seriamente contribuire a svolgere un ruolo preventivo per il nostro stato di salute. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E allora, vediamole una ad una, queste <span style="color: #800000;"><strong>regole</strong> “<strong>salvavita</strong>”</span>:</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong> 1. Non fumare</strong>. Non fare uso di tabacco (poteva forse mancare nella lista dei 12 comandamenti quello più scontato e risaputo?) </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong> 2. Non fumare in casa</strong>. Appoggia le politiche contro il fumo sul luogo di lavoro</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong> 3. </strong>Fai in modo di mantenere il <strong>peso corporeo salutare</strong> (che la lotta con la bilancia abbia inizio, o seguito, a seconda dei casi!)</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong> 4.</strong> <strong>Sii fisicamente attivo tutti i giorni</strong>. Limita il tempo che trascorri seduto (bando ai pigroni!)</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong> 5.</strong> Segui una<strong> dieta sana</strong>: </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; mangia principalmente <em>cereali integrali</em>, <em>legumi, verdura e frutta</em></span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; <em>limita i cibi ad alto contenuto calorico</em> (cibi con alto contenuto di zuccheri e grassi) ed evita le bevande zuccherate</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; <em>evita la carne</em> <em>conservata</em>; limita la carne rossa e i cibi ad alto contenuto di sale</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong> 6.</strong> <strong>Se bevi alcolici, limitane l&#8217;assunzione</strong>. Per la prevenzione del cancro non è consigliabile bere alcolici (tradotto, meno alcool beviamo, tanto più ne guadagniamo in salute!)</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong> 7.</strong> <strong>Evita lunghe esposizioni al sole</strong>, con particolare attenzione ai bambini. Usa le protezioni solari. Non utilizzare lampade solari (riscopriamo il fascino della pelle di luna!)</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong> 8.</strong> Sul luogo di lavoro, <strong>proteggiti dall&#8217;esposizione ad agenti cancerogeni</strong> seguendo le istruzioni in merito alla sicurezza</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong> 9. Controlla se in casa sei esposto ad alti livelli di radiazioni radon</strong>. Attivati per ridurre i livelli di esposizione al radon (per la serie: anche la casa può nascondere dei nemici. Ma forse, il punto, in questo caso, è un altro, poiché c&#8217;è da scommettere che la maggior parte di voi si stia chiedendo cosa sia e dove si trovi questo subdolo radon. Dubbio legittimo, poiché non se ne sente parlare molto, eppure in tante delle nostre case è una presenza silente quanto pericolosa. Il radon è un gas radioattivo che diffonde dal sottosuolo a partire dalle rocce e dai terreni in cui si trova, oltre che nelle acque: mentre all&#8217;aria aperta tale gas si disperde rapidamente e non raggiunge quasi mai valori pericolosi, diventa un problema quando si accumula all&#8217;interno degli edifici. E il terreno sottostante la nostra abitazione è proprio la fonte principale di radon, responsabile della sua presenza in casa: questo fa sì che il livello di radon sia massimo ai piani più bassi e che diminuisca gradualmente ai piani più alti. Ovviamente questo non vuol dire che in tutte le case ci sia una concentrazione di radon pericoloso, in quanto per accertarne la presenza oltre i limiti considerati innocui andrebbe appositamente misurato. Nel dubbio, tuttavia, qualche piccola strategia possiamo metterla in atto comunque; ad esempio, possiamo <strong>evitare di rimanere tutta la giornata all&#8217;interno di ambienti chiusi</strong> e perfettamente isolati, areandoli frequentemente e, in casi più “estremi”, installando meccanismi di aspirazione dell&#8217;aria interna nelle cantine).</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong> 10.</strong> Per le donne: </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; l&#8217;allattamento riduce il rischio di cancro nella donna. Se puoi, <strong>allatta il tuo bambino</strong> (ne beneficerete tu e lui!)</span><br />
<span style="color: #333333;"><span style="font-size: 12pt;"> &#8211; la terapia ormonale sostitutiva (HRT) aumenta il rischio di alcuni tipi di cancro. <strong>Limita l&#8217;uso dell&#8217;HRT</strong> (In alcuni casi il medico può prescrivere tale terapia, che consiste nella somministrazione d</span>i farm<span style="font-size: 12pt;">aci a base di ormoni, quali estrogeni o progesterone, per far fronte a sintomatologie particolarmente fastidiose legate alla menopausa, quali vampate o insonnia, ma anche osteoporosi).</span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333; font-size: 12pt;"><strong>11.</strong> Assicurati che il tuo <strong>bambino</strong> sia<strong> vaccinato</strong> per: </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">&#8211; Epatite B (per i neonati)</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">&#8211; Papillomavirus &#8211; HPV (per le ragazze)</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #333333; font-size: 12pt;"><strong> 12. </strong>Aderisci ai <strong>programmi di screening</strong> per: </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; cancro all&#8217;intestino (uomini e donne)</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; cancro al seno (donne)</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; cancro alla cervice (donne) (come recitava quel famoso slogan: prevenire è decisamente meglio che curare!)</span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">&#8211; cancro alla prostata (uomini)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Beh, arrivati a questo punto che altro aggiungere? Probabilmente vi sarete accorti da soli che molte di queste <span style="color: #800000;"><strong>regole</strong> </span>sono <span style="color: #800000;"><strong>semplici</strong></span>, dettate dal buon senso e da una giusta educazione alimentare (che dovrebbe essere alla base di qualsiasi forma di educazione fin dalla più tenera età). Per cui coraggio: non è sempre vero che uno stile di vita attento alla prevenzione comporti chissà quali stravolgimenti. Probabilmente basterebbe pensare che <span style="color: #800000;"><strong>qualsiasi scelta e azione si compia quotidianamente </strong><span style="color: #333333;">sia</span><strong> un piccolo tassello che concorre al nostro benessere globale</strong></span>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">A cura della Dott.ssa Silvia Foti, Biologa Nutrizionista </span></p>
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		<title>DolcissimaMente&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2016 22:33:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Perché al dolce proprio non sappiamo dire di no? La risposta è nella nostra mente! Perché le verdure ci annoiano e per il dolce troviamo sempre un pò di spazio, anche quando siamo sazi? Quante volte ci siamo sentiti in colpa per non aver saputo resistere ad un invitante bignè, ad una fetta di lucidissima...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Perché al dolce proprio non sappiamo dire di no? La risposta è nella nostra mente!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Perché <strong>le verdure ci annoiano</strong> e per il dolce troviamo sempre un pò di spazio, anche quando siamo sazi? Quante volte ci siamo sentiti in colpa per non aver saputo resistere ad un invitante bignè, ad una fetta di lucidissima Sacher o, più banalmente, quante volte abbiamo affondato il cucchiaino nel barattolo della Nutella e ci è sembrato di non riuscire a smettere, tanta era la gratificazione che abbiamo ricavato nel lasciarci andare a quella irresistibile, ghiottissima tentazione? Ecco, la parola chiave è proprio “<strong>gratificazione</strong>”. Eh sì, perché se davanti ad un alimento dolce non riusciamo a trattenerci e ci sembra che la nostra golosità aumenti ad ogni boccone, un motivo c&#8217;è: no, no, tranquilli, non significa che siamo degli inguaribili golosoni e che faremo, prima o poi, la fine di Ciacco<strong>*</strong>, in quanto il vero colpevole è&#8230; il nostro <strong>cervello</strong>. Sì, è esattamente così: è la nostra mente che ci trascina in un pericoloso vortice di abuso di zucchero.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> La scienza ha pienamente dimostrato l&#8217;esistenza di una <strong>strettissima relazione tra consumo di zucchero e cambiamenti a livello cerebrale</strong>, i quali pare siano i veri responsabili nel rafforzare un consumo non equilibrato di questi stessi cibi. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Quando mangiamo alimenti ricchi di zuccheri è come se, per certi versi, introducessimo nel nostro organismo una “<strong>droga</strong>” in grado di agire a livello dei nostri circuiti cerebrali, inducendo un elevato rilascio di <strong>dopamina</strong>, una sostanza in grado di farci provare una profonda gratificazione, procurandoci una sensazione di benessere, soddisfazione e appagamento. Ma la cosa ancora più allarmante è che, oltre a scatenare il rilascio di dopamina, il consumo prolungato e costante di cibi ricchi di zuccheri abbassa i nostri livelli di “sensibilità”, rendendoci sempre più “assuefatti” all&#8217;effetto gratificante scatenato all&#8217;inizio. Tradotto, più mangiamo dolci e meno dopamina viene prodotta, rendendo questa esperienza sempre meno gratificante, cosa che ci spinge a consumare quantità sempre maggiori di zucchero trascinandoci in un <strong>circolo vizioso</strong> (nel vero senso della parola) con possibili effetti devastanti per il nostro giro vita, e di conseguenza per la nostra <strong>salute</strong>!! </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">A chi non è mai capitato di cominciare a consumare quotidianamente dolci ed avvertirne man man un bisogno sempre crescente? Come se, in qualche modo, non se ne potesse più fare a meno? Ebbene, è proprio per questo motivo che alcuni studiosi hanno accostato l&#8217;effetto che gli alimenti ricchi di zuccheri hanno sul nostro cervello a quello scatenato dall&#8217;uso di vere e proprie sostanze stupefacenti, poiché pare che la reazione fisiologica del nostro organismo sia effettivamente paragonabile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Tuttavia, è bene ricordare che il consumo di alimenti ricchi di zuccheri andrebbe fortemente limitato, tanto che tale raccomandazione rientra a pieno titolo nelle <strong>12 Raccomandazioni </strong>stilate dal WCRF (Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro), ovvero delle regole indispensabili da seguire al fine di mantenersi in buona salute per tutta la vita. Non dimentichiamoci, infatti, che nonostante i cibi ricchi di zuccheri, come pure quelli ricchi di grassi, siano in grado di scatenare un gradevolissimo effetto al palato (e non solo, come abbiamo appena visto), sono degli alimenti in grado di influire pesantemente sull&#8217;aumento del tasso di obesità. E proprio nella famosa lista delle 12 “raccomandazioni d&#8217;oro” per il nostro benessere compare, non a caso, quella di mantenersi quanto più possibile snelli per tutta la vita. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ci appare evidente, quindi, come il costante consumo di cibi dolci ed un buono stato di forma fisica non vadano troppo d&#8217;accordo. Per cui, va bene concedersi un dolcetto una volta ogni tanto (e d&#8217;ora in poi nessuno potrà dirci che è una scusa quella per cui, quando siamo giù di morale, consumiamo un pezzo di cioccolata o un muffin perché abbiamo bisogno di gratificarci), ma facciamo sempre in modo che le gioie del palato non offuschino il <strong>buon senso</strong> e che la morigeratezza ci guidi verso un <strong>consumo equilibrato</strong> di questo genere di cibi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Dott.ssa Silvia Foti</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Dott.ssa in Biologia</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000; font-size: 12pt;"><a style="color: #800000;" href="http://www.ideecongusto.it/6-consigli-per-una-pasqua-leggera/" target="_blank">Leggi anche i 6 consigli per restare leggeri durante le feste</a></span></p>
<p><span style="color: #808080;"><em><span style="font-size: 10pt;">*Citazione su Ciacco</span></em></span></p>
<p><span style="color: #808080;"><em><span style="font-size: 10pt;">« Voi cittadini mi chiamaste Ciacco:</span></em></span><br />
<span style="color: #808080;"><em><span style="font-size: 10pt;">per la dannosa colpa de la gola,</span></em></span><br />
<span style="color: #808080;"><em><span style="font-size: 10pt;">come tu vedi, a la pioggia mi fiacco. »</span></em></span><br />
<span style="color: #808080;"><em><span style="font-size: 10pt;">(Inferno VI, 52-54)</span></em></span></p>
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