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	<title>Ideecongusto &#187; Cibo | Ideecongusto</title>
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		<title>Gocce di Relax &#124; Infusi di Erbe aromatiche</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2017 16:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dalle foglie alle tazze, il relax è assicurato anche con le piante aromatiche &#8220;sempre verde&#8221; che possiamo coltivare sul balcone: rosmarino e salvia. Per chi va sempre di fretta e ha bisogno di fermarsi, con una tazza calda in mano, a chiacchierare tra amici o a liberare la mente in un attimo di desiderata solitudine. Per...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Dalle foglie alle tazze, il relax è assicurato anche con le piante aromatiche &#8220;sempre verde&#8221; che possiamo coltivare sul balcone:<strong> rosmarino</strong> e <strong>salvia</strong>. Per chi va sempre di fretta e ha bisogno di fermarsi, con una tazza calda in mano, a chiacchierare tra amici o a liberare la mente in un attimo di desiderata solitudine. Per chi prende la vita con il giusto peso ed ogni giorno si ritaglia 5 minuti di <strong>tempo per sè</strong>. Insomma, per chi ha voglia di preparare una tazza di infuso, ecco qualche consiglio usando le <strong>erbe aromatiche</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Il metodo dell&#8217;<strong>infusione</strong> è utilizzato tipicamente per fiori, foglie e parti erbacee, permettendo l&#8217;estrazione dei principi attivi e degli aromi di piante officinali (o altri alimenti solidi, come le radici o tuberi) con l&#8217;immersione in acqua calda. In particolare, è usuale versare l&#8217;acqua sulla preparazione, per poi filtrarla, in modo da usare le materie prime fresche o essiccate. Ecco qui qualche consiglio.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><span style="background-color: #99cc00; color: #ffffff;"><strong>ROSMARINO</strong></span> &#8211; Il rosmarino è un arbusto appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Originario dell&#8217;Europa, Asia e Africa, è considerato una pianta medicinale grazie ad alcune sostanze contenute nelle foglie fresche o essiccate e nell’olio essenziale. Più in particolare, i rametti e le foglie raccolti da maggio a luglio e fatti seccare all&#8217;ombra, hanno proprietà aromatiche, stimolanti l&#8217;appetito e le <strong>funzioni digestive</strong>, carminativi, tonici e stimolanti per il<strong> sistema nervoso</strong>, il fegato e la cistifellea. Il rosmarino è, inoltre, consigliato per infezioni generiche come tosse o asma. L&#8217;infuso viene utilizzato per gargarismi, lavaggi e irrigazioni cicatrizzanti; o per cataplasmi antinevralgici e <strong>antireumatici</strong>. I fiori raccolti da maggio ad agosto, hanno proprietà simili alle foglie; in infuso per uso esterno sono rigeneranti e risananti.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Una idea particolare? Aggiunto all&#8217;acqua da bagno serve come corroborante, <strong>purificante</strong> e per<strong> tonificare la pelle</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><span style="color: #ffffff;"><strong><span style="background-color: #339966;">SALVIA</span></strong></span> &#8211; Anche la salvia è un genere di piante odorose appartenenti alla famiglia delle Lamiaceae. La specie più nota, largamente usata in cucina, è la Salvia officinalis (la salvia in senso stretto). Contiene molte sostanze come tujone, cineolo, borneolo, linalolo, betaterpineolo e beta-cariofillene che ha <strong>proprietà antisettiche</strong>. La salvina e la picrosalvina agiscono sull&#8217;apparato gastro-intestinale. L&#8217;acido carnosico è un <strong>antiossidante</strong> ed anti-infiammatorio. Gli acidi caffeico, rosmarinico, clorogenico ed il ferulico stimolano la cistifellea. Contiene anche flavonoidi quali luteolina, salvigenina, genkwanina, cirsimaritina ed ispidulina, che hanno azione antiossidante ed estrogenica. Per tutte queste sostanze e qualità la salvia ha varie proprietà farmacologiche che sono state sfruttate nei secoli, quali: amaro-tonica, antisettica, digestiva, diuretica, balsamica, emmenagoga (inducente il flusso mestruale), spasmolitica, coleretica (cioè aumenta la produzione di bile), ipoglicemica, estrogenica, trofica per il surrene. Le nostre nonne consigliavano una semplice tisana a base di limone e salvia in caso di mal di stomaco. E’ una <strong>pianta prettamente femminile</strong> poiché ricca di fitoestrogeni, molto utili alle donne in generale ma soprattutto a quelle che si avvicinano alla menopausa. E’ bene quindi usarla per cucinare, bere l’infuso (ne bastano una, due foglie) e usarla anche sottoforma di olio essenziale (poche gocce nell’acqua del bagno, nel bruciatore di essenze o unite all’olio di massaggio). </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ed inoltre.. ha una funzione <strong>disinfettante</strong> ed antisettica: le sue foglie possono essere usate come sbiancante dei denti (basta strofinarla), rinfrescare la bocca e lenire le infiammazioni delle gengive e del cavo orale.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="color: #800000;">Vuoi altri consigli e spunti interessanti? Leggi il nostro E-Book redatto dalla dott.ssa Nicoletta Paolillo <span style="background-color: #800000; color: #ffffff;">(<a style="color: #ffffff; background-color: #800000;" href="http://www.ideecongusto.it/scopriamo-le-erbe-aromatiche-maggio-2015/" target="_blank">qui la versione integrale</a>)</span></span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><strong><span style="color: #800000;">Leggi anche &gt; pillole di saggezza sulle Erbe aromatiche <span style="background-color: #800000; color: #ffffff;"><a style="color: #ffffff; background-color: #800000;" href="http://www.ideecongusto.it/sapeviche-erbearomatiche/" target="_blank">(qui)</a></span> e come coltivare sul balcone le Erbe rilassanti <span style="background-color: #800000; color: #ffffff;">(<a style="background-color: #800000; color: #ffffff;" href="http://www.ideecongusto.it/lorto-sul-balcone-relax-break/" target="_blank">qui</a>)</span></span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><strong><span style="color: #800000;"><a style="color: #800000;" href="https://www.facebook.com/AssociazioneCulturaleIdeeConGusto/" target="_blank">Facebook</a></span></strong></span></p>
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		<title>Come integrare le vitamine</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2016 15:12:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Di vitamine si parla molto, soprattutto in termini di integrazione. Sono molecole che noi non produciamo e che dobbiamo integrare. Alcune di queste sono molto utili anzi direi indispensabili nel periodo invernale, perché ci aiutano prevenire i malanni di stagione, oppure sono utili per gli sforzi fisici (gli appassionati di sport lo sanno bene). Non...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Di <strong>vitamine</strong> si parla molto, soprattutto in termini di integrazione. Sono molecole che noi non produciamo e che dobbiamo integrare. Alcune di queste sono molto utili anzi direi indispensabili nel periodo invernale, perché ci aiutano prevenire i malanni di stagione, oppure sono utili per gli sforzi fisici (gli appassionati di sport lo sanno bene).</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Non è un caso che,  proprio in questo periodo, in TV  e sui giornali, sono più frequenti le pubblicità di integratori vitaminici, utili per combattere i malanni stagionali, e per affrontare meglio le attività sportive, riprese dopo le vacanze estive.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Non voglio parlarti di cosa sono e di come funzionano le vitamine. Se vuoi un ulteriore approfondimento l’EUFIC  fornisce un’ ampia documentazione (<a href="http://www.eufic.org/article/it/expid/vitamine/" target="_blank">clicca qui</a>) a riguardo.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Oggi voglio invece affrontare con te l’argomento vitamine da un punto di vista<strong> diverso</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Molti esperti consigliano giustamente, di integrare queste molecole<em> in primis  </em>in modo naturale, attraverso  il <strong>maggiore consumo</strong> di frutta e verdura, fonti inestimabili di queste molecole.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><em>Ma sai veramente integrarle bene attraverso il cibo? </em></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Analizziamo questo mese: <strong>novembre</strong> è un mese in cui Madre Natura ci dona un tipo di frutta particolare, gli agrumi; più specificatamente in questo mese diamo il benvenuto all’<strong>arancia</strong> ed ai mandarini.  Novembre  è inoltre particolare perché è anche l’ultimo mese per mangiare le <strong>castagne</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Questi due tipi di frutta sono ricchi di vitamine. In particolare gli agrumi come le arance ed i mandarini sono ricchi di vitamina A e C mentre le castagne sono ricche di vitamina B1 (tiamina), B2 (riboflavina) e PP (niacina).</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Questo però è giusto fino ad un certo punto.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><em>In che senso?</em></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ti spiego meglio. Le vitamine sono molecole che facilmente si ossidano a contatto con l’aria, questo vuol dire che a<strong> contatto </strong>con<strong> l’ambiente </strong>la loro funzione<strong> benefica </strong>per il<strong> tuo organismo </strong>diminuisce o addirittura svanisce.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E’ infatti consigliato di mangiare <strong>frutta e verdura  fresca</strong> proprio per questo motivo. E’ preferibile mangiare l’<span style="color: #800000;"><strong>arancia</strong></span> appena sbucciata. Se scegli di consumarla come <span style="text-decoration: underline;">spremuta</span> (<a href="http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=008010&amp;quant=100" target="_blank">Tabella</a>), valuta che la quantità di vitamine che ingerirai sarà minore rispetto all’arancia <u>integra</u> (<a href="http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=008000&amp;quant=100" target="_blank">Tabella</a>). Inoltre, per assorbirle <strong>tutte</strong>, è meglio che tu beva la spremuta l’istante dopo che è pronta.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Per le<strong><span style="color: #800000;"> castagne</span></strong> il discorso è analogo, anzi oltre all’aria, c’è un ulteriore elemento da valutare.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Se vai a leggere il contenuto di vitamine in 100g di castagne fresche, questo è completamente diverso dalle castagne secche o cotte in vari modi. Più specificatamente, quelle <u>fresche</u> (<a href="http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=008520&amp;quant=100" target="_blank">Tabella</a>) contengono 1.11 mg di vitamina PP,  le <span style="text-decoration: underline;">secche</span> (<a href="http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=008530&amp;quant=100" target="_blank">Tabella</a>) 2.07 mg, mentre le <span style="text-decoration: underline;">caldarroste</span> (<a href="http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=008521&amp;quant=100" target="_blank">Tabella</a>) e le <u>lesse</u> (<a href="http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=008525&amp;quant=100" target="_blank">Tabella</a>) non ne hanno per nulla.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ciò accade perché oltre ad essere ossidabili con l’aria, le vitamine sono anche, come si dice in gergo tecnico, <strong>termolabili</strong>, cioè si <strong>danneggiano con la cottura</strong> e quindi <strong>viene meno la loro funzione.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Questo fenomeno riguarda comunque tutti i cibi.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E’ importante non sottovalutarlo, quando si pensa di mangiare soprattutto frutta e verdura, per integrare le vitamine.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Quindi per apportare nutrimento<strong> non pensare solo a mangiare un determinato alimento.  Scegli come mangiarlo, </strong>poiché la<strong> quantità </strong>e la<strong> qualità </strong>dei<strong> nutrienti </strong>che lo compongono<strong> dipendono </strong>da ciò.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Se vuoi quindi integrare in modo naturale e bene le vitamine,  ti consiglio di mangiare frutta e verdura di stagione <strong>fresca</strong> e  <strong>consumarla in breve tempo</strong> dalla raccolta, possibilmente <strong>non cotta</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Nel caso della verdura, valuta anche la cottura a vapore, che danneggia di meno i nutrienti, rispetto agli altri sistemi di cottura.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ricorda anche che, se scegli l’<strong>integrazione artificiale</strong>, prima di intraprenderla, di parlare con il tuo medico, poiché non è detto che tu abbia bisogno di integrare TUTTE le vitamine. <strong>Alcuni sintomi</strong> del nostro organismo infatti <strong>sono tipici</strong> di una <strong>carenza vitaminica</strong> <strong>specifica</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E’ importante integrare ciò che l’organismo non ha, allo stesso modo è anche <strong>importante non integrare</strong> <strong>sostanze già presenti</strong> (soprattutto nel caso dell’integrazione artificiale) poiché anche il sovradosaggio, porta a non stare bene.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">A cura di</span></p>
<p><em><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Dott.ssa Nicoletta Paolillo, biologa ricercatrice</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Leggi anche:</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><a href="http://www.ideecongusto.it/scopriamo-le-vitamine-dalla-a-alla-k_parte-i/" target="_blank">Vitamine dalla A alla K</a> </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Seguici anche su:</span></p>
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		<title>Come scegliere un buon vino</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2016 10:43:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ottobre è un mese importante per gli amanti del vino, poiché siamo in periodo di vendemmia. Non voglio parlare delle qualità nutrizionali del vino, ma se vuoi leggere qualcosa al riguardo, ti invito a scaricare il nostro ebook gratuito sul vino (clicca qui) Oggi, infatti, voglio parlarti di come scegliere un buon vino. Noi di Idee...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ottobre è un mese importante per gli amanti del <strong>vino</strong>, poiché siamo in periodo di vendemmia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Non voglio parlare delle qualità nutrizionali del vino, ma se vuoi leggere qualcosa al riguardo, ti invito a scaricare il nostro ebook gratuito sul vino (<a style="color: #333333;" href="http://www.ideecongusto.it/scopri-il-vino-ottobre-2015/" target="_blank">clicca qui</a>)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Oggi, infatti, voglio parlarti di come scegliere un buon vino.</strong></span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Noi di Idee con Gusto lo scorso anno abbiamo organizzato un evento dedicato all&#8217;argomento. I partecipanti hanno avuto l’occasione di sperimentare dal vivo come scegliere un buon vino. L’evento è stato per questo motivo molto apprezzato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Spesso ho avuto l’arduo compito di dover comprare una bottiglia di vino. Sicuramente sarà capitato anche a te o almeno ti sarà successo di avere tra le mani una bottiglia di vino.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> La domanda che ti sarà venuta spontanea sarà stata <strong>“quale scelgo?”</strong> oppure <strong>“sarà buono?”</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Converrai con me trovare nei paraggi un sommelier che ti levi tutti i tuoi dubbi amletici del caso è solo una gran fortuna! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Quindi che si fa?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Come per tutti i prodotti alimentari la prima cosa da fare è leggere l’etichetta.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Da questa grande risorsa si riesce a capire la gradazione (e di conseguenza immaginare l’effetto che ha su chi lo beve) ed il giusto utilizzo. Anche chi non beve, saprà sicuramente che ogni vino si sposa meglio con specifiche pietanze.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Cosa c&#8217;è oltre l&#8217;etichetta?</strong> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Un <strong>vino</strong> di buona qualità non si riconosce leggendo l’etichetta o assaggiandone un po’.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Sono stati infatti svolti diversi studi nei quali la qualità è stata valutata in base al <strong>prezzo</strong> (<a style="color: #333333;" href="http://(http://livebetterlife.net/wp-content/uploads/2013/09/Vol.3-No.1-2008-Evidence-from-a-Large-Sample-of-Blind-Tastings.pdf" target="_blank">leggi lo studio</a>), all’<strong>annata</strong> (<a style="color: #333333;" href="http://www.liquidasset.com/WEILVDQS.PDF" target="_blank">clicca qui</a>) e considerando le <strong>riserve</strong> particolari (<a style="color: #333333;" href="http://www.wineecoreports.com/Working_Papers/Text/WP_2003/Weil.pdf." target="_blank">leggi qui</a>). Tutti portano alla conclusione che la vera qualità del vino non dipende da questi fattori, come invece il marketing vuole farci credere. In parole semplici è solo frutto della nostra mente, dei nostri condizionamenti, associare un buon vino all’annata, alle riserve (<a style="color: #333333;" href="http://www.pnas.org/content/105/3/1050.full" target="_blank">leggi come il marketing influenza le nostre scelte</a>).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Che fare quindi?</strong></span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Io ti consiglio di evitare di comprare nella grande distribuzione e di <strong>affidarti ad un buona enoteca</strong> (se crei un rapporto di fiducia con il negoziante è meglio, ti saprà dare le dritte giuste sulla scelta).</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Scegli un negoziante che magari ha anche i <strong>vini di produzione propria</strong> e quindi può darti del buon vino senza che tu spenda molto per prodotti di pregiate aziende vinicole.<strong> La produzione locale ha anche le sue eccellenze</strong>.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Se poi hai un po’ più di tempo a disposizione ed il luogo dove abiti lo permette, credo sia ancora più bello <strong>andare direttamente in una buona azienda vinicola</strong>.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Ultimamente molte aziende, soprattutto nei week end, organizzano <strong>percorsi gustativi</strong> che vale la pena di sperimentare, è facile trovarli sul web o ancora meglio sui social.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Sarà sicuramente un’esperienza emozionante, di cui ne beneficeranno tutti i tuoi sensi.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Se poi porterai una bottiglia di questo vino alla cena al quale sei stato invitato, rimarrai nella<strong> memoria</strong> di chi riceverà il regalo oltre ad essere apprezzato dai commensali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Sarai sicuramente d’accordo con me che non è necessario essere un sommelier per scegliere il vino che ci piace (i sommelier oltre alla passione, studiano e fanno esperienza, quindi lasciamo a loro recensioni tecniche!). In questa sede ci interessa bere del vino che non nuoccia alla salute (ricorda la<strong> quantità di solfiti</strong> presenti è rilevante) e che ci piaccia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E’ importante saper scegliere un buon vino, ma ancora più importante è sviluppare la consapevolezza di dove andarlo ad acquistare. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">A cura di Nicoletta Paolillo, biologa ricercatrice</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; color: #333333;">Seguiteci anche su <a style="color: #333333;" href="https://www.facebook.com/AssociazioneCulturaleIdeeConGusto/?fref=ts"><u>Facebook</u></a>, <u><a style="color: #333333;" href="https://twitter.com/IdeeConGusto">Twitter</a>, <a style="color: #333333;" href="https://it.pinterest.com/ideecongusto/" target="_blank">Pinterest</a></u> e <a style="color: #333333;" href="https://plus.google.com/109116124936979521386"><u>Google +</u></a></span></p>
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		<title>CibInForma, nutrizione e sicurezza alimentare</title>
		<link>https://www.ideecongusto.it/cibinforma-nutrizione-e-sicurezza-alimentare/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2016 17:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Chi vi scrive è Nicoletta Paolillo&#8230; Dal 1998 ho iniziato a maneggiare provette ed eseguire esperimenti. Beh si, son passati un po’ di anni. In tutto questo periodo ho imparato molto. Oltre a conoscere diverse tecniche ed eseguire esperimenti, è cresciuta in me sempre di più la voglia di apprendere ciò che la scienza scopre...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Chi vi scrive è <strong>Nicoletta Paolillo</strong>&#8230; Dal 1998 ho iniziato a maneggiare<strong> provette</strong> ed eseguire <strong>esperimenti</strong>. Beh si, son passati un po’ di anni. In tutto questo periodo ho imparato molto. Oltre a conoscere diverse tecniche ed eseguire esperimenti, è cresciuta in me sempre di più la voglia di apprendere ciò che la scienza scopre ogni giorno.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Con gli anni però mi sono anche accorta che il<strong> mondo delle provette</strong> è molto distante dal <strong>mondo reale</strong>, quello della quotidianità. Molto spesso descrivendo il mio lavoro ad amici e parenti mi sono accorta di parlare di un mondo parallelo, dove si parlano due lingue diverse. A volte non ti nascondo che mi sono sentita come se fossi una marziana.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Questo mi ha fatto molto riflettere. In me è nato così un desiderio, quello di <strong>voler rendere il mondo scientifico più comprensibile a chi mi circonda</strong> e quando mi si è presentata l’occasione di realizzare ciò, non ci ho pensato molto ed ho detto si.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Sono quindi entrata sin dall’inizio, a far parte di<strong> Idee con Gusto</strong>, l’ associazione che si occupa di promuovere la corretta alimentazione e la valorizzazione del territorio e delle buone pratiche a tavola. Il mio ruolo principale è curare i <strong>contenuti scientifici</strong> riguardo l’alimentazione. Con il trascorrere del tempo ho capito che l’<strong>alimentazione</strong> è un mondo sconosciuto e soprattutto molto <strong>“usurpato”</strong> e <strong>“bisfrattato”</strong> da persone che non hanno le competenze per parlarne.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Le notizie che ci sono in giro sono spesso contraddittorie e ahimè molte di queste anche false. Non tutti purtroppo riescono a capirlo, soprattutto i non addetti ai lavori, cioè le persone che non hanno mai fatto ricerca.</span><br />
<strong><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Questo mi ha ancora di più spinto a iniziare un nuovo progetto. </span></strong><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ed ecco così che nasce il mio <strong>blog</strong>. Il nome da me scelto non è stato casuale. E’ frutto di molte idee e riflessioni (chi mi è stato vicino lo può confermare). Ho deciso di chiamarlo <span style="color: #800000;"><strong>CibInForma</strong></span>, un nome molto particolare perchè contiene tutto il suo significato e scopo:<strong> dare informazioni sul cibo per stare in forma</strong>.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Come scrivo in una delle sue pagine <em>“Questo blog nasce dalla mia voglia di far scoprire cosa c’è dietro il mondo del cibo”</em>. Partendo da notizie scientifiche prese direttamente dalla fonte, cioè dallo sperimentatore, spiego lo studio, in un linguaggio comune a chi non fà ricerca.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ovviamente la mentalità scientifica ama spaziare ed andare alla ricerca delle novità, di scoprirle e capirle e quindi uno dei miei obiettivi è scoprire cosa c’è di vero dietro le<strong> notizie</strong> che riguardano in generale il cibo e rendere partecipe di ciò, le persone interessate. Come scrivo nel blog, <em>“Ti parlerò di cibo a 360 gradi, di viaggi, di culture e di salute con un unico denominatore: il cibo”</em>.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">L’intento principale è infatti quello di farti rendere consapevole di ciò che è il cibo, perché “Siamo quello che mangiamo” come diceva il filosofo Ludwig Feuerbach. Il cibo è di<strong> vitale importanza</strong> per noi essere umani. </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">La conoscenza approfondita è quindi indispensabile. Ed è per me, come un <strong>viaggio</strong>, o una sorpresa da aprire, nasconde dentro storia, pensieri, emozioni. Bisogna quindi <strong>aprire questa sorpresa</strong>, e capire con i nostri cinque sensi, tutto ciò che contiene. E’ un bellissimo viaggio, che vale la pena di intraprendere. </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Segui qundi il mio blog, sono sicura che insieme scopriremo un mondo straordinario. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">A cura di Nicoletta Paolillo, biologa ricercatrice, fondatrice di CibInForma</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Segui Cibinforma su <a style="color: #800000;" href="https://www.facebook.com/cibinforma/?fref=ts" target="_blank">Facebook</a> e sul <a style="color: #800000;" href="http://www.cibinforma.it/" target="_blank">web </a></span></p>
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		<title>Alfabeto del Gusto</title>
		<link>https://www.ideecongusto.it/glossario/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2016 16:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[E-book/Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alfabeto]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[glossario]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le parole sono importanti, anche in cucina. Perciò Idee con Gusto vi propone una selezione di termini culinari indispensabili nel vostro vocabolario. La rubrica mensile vi farà scoprire come arricchire il vostro glossario in cucina. Buona lettura! A &#8211; B &#8211; C &#8211; D &#8211; E/F &#8211; G/J &#8211; M LETTERA A AGLIO DOLCE &#8211; Il gusto...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">Le parole sono importanti, anche in cucina. Perciò Idee con Gusto vi propone una selezione di termini culinari indispensabili nel vostro<strong> vocabolario</strong>. La rubrica mensile vi farà scoprire come arricchire il vostro<strong> glossario</strong> in cucina. Buona lettura!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000;"><a style="color: #800000;" href="#LETTERA A">A</a> &#8211; <a style="color: #800000;" href="#LETTERA B">B</a> &#8211; <a style="color: #800000;" href="#LETTERA C">C</a> &#8211; <a style="color: #800000;" href="#LETTERA D">D</a> &#8211; <a style="color: #800000;" href="#LETTERA E/F">E/F</a> &#8211; <a style="color: #800000;" href="#LETTERA G/J">G/J</a> &#8211; <a style="color: #800000;" href="#LETTERA M">M</a><br />
<a name="LETTERA A"></a></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; background-color: #800000; color: #ffffff;"><strong>LETTERA A</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">AGLIO DOLCE &#8211; Il gusto dell&#8217;aglio è molto forte per te? No problem! Con la tecnica &#8220;aglio dolce&#8221; si rende il sapore meno forte. Si scotta l&#8217;aglio per tre volte nel latte, partendo con quello freddo fino a quello in ebollizione. Cambiare ogni volta il latte. Dopo questa operazione, l&#8217;aglio potrebbe essere frullato con un filo d&#8217;olio per ottenere una crema di aglio delicata e dolce</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">AGLIO IN CAMICIA &#8211; Aglio a spicchi a cui non si toglie la buccia/pelle</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">AMMOLLARE &#8211; Far &#8220;rinvenire&#8221; alimenti secchi prima della cottura. Tenere a bagno in acqua fredda, ad esempio pomodori secchi, funghi secchi o gelatina in fogli, per ridare consistenza</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">APPASSIRE &#8211; Tecnica di cottura che permette di cucinare, ad esempio la cipolla, in padella a fuoco basso senza che l&#8217;alimento prenda colore o si bruci</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">ASPIC &#8211; Preparazione di origine francese per rendere carne, pesce, frutta e verdura, sotto forma di gelatina</span></p>
<p><span style="color: #333333;"><a style="color: #333333;" name="LETTERA B"></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="background-color: #800000; color: #ffffff;">LETTERA B</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">BAGNOMARIA &#8211; Metodo per riscaldare o raffreddare il cibo senza un contatto diretto con la fonte di calore/freddo. Immergere un contenitore in uno più grande contenente acqua calda o fredda. Esempio di utilizzo a caldo: cottura lenta e a temperatura costante di creme , per riscaldare il latte nel biberon, per sciogliere il cioccolato. Esempio a freddo: in acqua fredda o con ghiaccio, per accelerare il raffreddamento di preparazioni base per gelati, bavaresi, parfait)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">BARDARE &#8211; Arrotolare intorno a carne o pesce, sottili fette di lardo, panchetta o prosciutto grasso per impedire che si secchino troppo durante la cottura</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">BARRIQUE &#8211; Botte di legno di quercia, della regione Borgogna, usata frequentemente per le cotture in bagnomaria</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">BAVARESE &#8211; Preparazione dolce o salata a base di crema, panna e gelatina</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">BISQUE &#8211; Passato di crostacei</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">BOUQUET GARNI &#8211; Mazzetto di erbe aromatiche legate insieme ed immerse nel brodo o in altre preparazione per dare profumo. Si può creare con le nostre erbe merditerranee: alloro, rosmarino, timo, ma anche porro e prezzemolo</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">BRASARE &#8211; E&#8217; un metodo di cottura applicato sopratutto alle carni, basato sullo scambio di sapori. E&#8217; caratterizzato da vari passaggi, partendo dalla rosolatura in un grasso e poi la cottura in un liquido (ad esempio vino)</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">BRODO &#8211; Liquido aromatico che si ottiene dalla cottura in acqua di carne, pesce o verdure, con aromi e spezie. Il brodo è a sua volta usato per condire o cucinare altri cibi</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">BRUNOISE &#8211; Verdure o altri ingredienti tagliati a dadini uguali e piccoli</span></p>
<p><span style="color: #333333;"><a style="color: #333333;" name="LETTERA C"></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="background-color: #800000; color: #ffffff;">LETTERA C</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">CANDIRE &#8211; Preparazione che vede la ripetuta immersione di frutta in uno sciroppo di zucchero; lo sciroppo assorbito dalla frutta, seccandosi, rende la frutta conservabile</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">CARTOCCIO &#8211; Tecnica di cottura caratterizzata dalla chiusura degli ingredienti in un involucro di carta forno o stagnola ben chiuso permettendo, così, al vapore di rimanere all&#8217;interno dell&#8217;involucro limitando l&#8217;utilizzo dei grassi; usare liquidi quali il vino ed il brodo aromatizzati con erbe</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">CHARLOTTE &#8211; Dolce con pasta biscotto, savoiardi, fette di panettone/pandoro e brioche all&#8217;esterno e una crema o composta di frutta all&#8217;interno</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">CHIFFONADE &#8211; Modalità di tagliare le verdure a foglia o le erbe aromatiche creando striscioline molto sottili</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">CITRONETTE &#8211; Emulsione a base di olio, sale e succo di limone (oppure arance, mandarini e pompelmi)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">CONFIT &#8211; Tecnica di cottura a fuoco lento di carne sfruttando il proprio grasso sciolto lentamente</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">CONSOMME&#8217; &#8211; Brodo di carne molto concentrato</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">COULIS &#8211; Frullato di frutta e zucchero a crudo, poi filtrato</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">COURT BOUILLON &#8211; Liquido aromatizzato con verdure, grani di pepe, sale, aceto o vino, limone e erbe aromatiche nel quale bollire il pesce</span></p>
<p><span style="color: #333333;"><a style="color: #333333;" name="LETTERA D"></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="background-color: #800000; color: #ffffff;">LETTERA D</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">DEGLASSARE &#8211; Aggiungere nella padella in cui si è cotto il cibo del liquido per diluire il succo rappreso sul fondo del tegame</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">DEMI GLACE &#8211; Salsa ottenuta dalla riduzione della salsa spagnola alla quale di aggiungono fondo bruno e del vino liquoroso (es. Madera)</span></p>
<p><span style="color: #333333;"><a style="color: #333333;" name="LETTERA E/F"></a></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="background-color: #800000; color: #ffffff;">LETTERA E/F</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">EMULSIONE &#8211; Miscela di due liquidi non mescolabili tra loro, come ad esempio la vinaigrette, la citronette e la maionese</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">ERBE FINI &#8211; Citanto il francesce &#8220;fines herpes&#8221; ci si riferisce al prezzemolo, all&#8217;erba cipollina, al cerfoglio e al dragoncello</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">FARCIRE &#8211; Guarnire e riempire di farcia vegetali, carni o pesce</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">FIAMMEGGIARE &#8211; Si hanno due significati. Uno è l&#8217;eliminazione di peluria o piume della carne per mezzo di fiamma; l&#8217;altro è riferito al dar fuoco all&#8217;alcol ad esempio in una padella (Flambè)</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">FONDANT/FONDENTE &#8211; Pasta d zucchero che si usa in pasticceria ed in particolare nel Cake Design</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">FONDO BRUNO &#8211; Preparazione con cottura di 6/7 ore delle ossa di manzo rosolate a fuoco alto e poi sfumate con vino, cotte con verdure e acqua. Il liquido concentrato è molto saporito ed è utilizzato per arricchire altri piatti</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">FUMETTO &#8211; Stessa logica del fondo bruno, deriva dalla cottura delle lische di pesce. Si evita l&#8217;utilizzo aggiunto ai risotti perchè ha un gusto troppo intenso</span></p>
<p><span style="color: #333333;"><a style="color: #333333;" name="LETTERA G/J"></a></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="background-color: #800000; color: #ffffff;">LETTERA G/J</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">GLASSARE &#8211; Come &#8220;fiammeggiare&#8221; ha due significati. Il primo è tipico della pasticceria ed indica la copertura dei un dolce con glassa. Il secondo si usa nel caso di cotture al forno che con l&#8217;aggiunta di ingredienti danno un effetto lucido e croccante (es. miele, zucchero o aceto balsamico sull&#8217;arrosto) o nel caso di alcuni ortaggi che, cotti in burro e brodo, assumono maggiore lucentezza</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">GRATINARE &#8211; Fase di una cottura grazie alla quale si crea una crosta dorata e croccante sulla superficie dell&#8217;alimento</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">IMPANARE &#8211; Ricoprire con pangrattato (o misto con farine, ad esempio di mais che forniscono gusto e croccantezza) alimenti da cuocere fritti o grigliati</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">JULIENNE &#8211; Tecnica di taglio dell&#8217;alimento a striscioline, molto usato nel caso di verdure o ortaggi. Questo tipo ti taglio fornisce anche un tocco estetico al piatto (in alternativa scomparirebbe tritandolo)</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a name="LETTERA M"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; background-color: #800000; color: #ffffff;"><strong>LETTERA M</strong></span></p>
<p><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">MACERAZIONE &#8211; La macerazione è la conseguenza del lasciare immerse in un liquido a temperatura ambiente (di solito alcol), per un certo periodo di tempo, delle sostanze aromatiche (es. spezie, erbe, scorze di agrumi). Ne è un esempio il Limoncello</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">MANTECARE &#8211; Si usa in varie accezioni che rimandano alla resa cremosa di un preparato (ad esempio nel caso del gelato nel raggiungimento di una consistenza burrosa) ma quella più conosciuta riguarda il risotto: fase terminale della cottura in cui si aggiunge burro e parmigiano per rendere il riso cremoso</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">MARINATA &#8211; Marinare ha tra i suoi scopi quello di insaporire un alimento e significa unire ad esempio a carne, pesce, verdure o frutta, ingredienti aromatici. Tra le basi di una marinatura si segnala il vino, la salsa di soia, il succo di limone, odori (anche cipolla e aglio) e erbe</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">MOUSSE &#8211; Termine francese che significa &#8220;spuma&#8221;. Si caratterizza per contenere tra gli ingredienti la panna montata</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 12pt; color: #800000;">Seguici per scoprire le altre parole del nostro Alfabeto del Gusto&#8230; Il Glossario a portata di click!</span></strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di: Lucrezia Balducci<br />
Fonte: Gambero Rosso &#8211; Città del Gusto</p>
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		<title>Da mamma a mamma: l&#8217;intervista a Petra Carsetti</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2016 15:23:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Pensando ai miei dubbi di mamma sul cibo, ho pensato di condividere la mia esperienza (leggi la prima parte dell&#8217;articolo) e oggi vi presento il punto di vista di una mamma che è anche un importante critico enogastronomico ovvero Petra Carsetti, autrice di La cucina delle Marche in oltre 450 ricette e coautrice della guida Il Mangiarozzo. Coadiutrice di Carlo...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Pensando ai miei <a href="http://www.ideecongusto.it/una-mamma-allo-specchio/">dubbi di mamma </a>sul cibo, ho pensato di condividere la mia esperienza (<a href="http://www.ideecongusto.it/da-mamma-a-mamma/">leggi la prima parte dell&#8217;articolo</a>) e oggi vi presento il punto di vista di una mamma che è anche un importante critico enogastronomico ovvero <strong>Petra Carsetti,</strong> autrice di </span><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #333333;"><em>La cucina delle Marche in oltre 450 ricette e</em> coautrice della guida <em>Il Mangiarozzo</em>. Coadiutrice di <a href="https://www.facebook.com/Carlo-Cambi-121746584897232/?fref=ts">Carlo Cambi</a>, ha inoltre collaborato alla redazione di <em>Le ricette e i vini del Mangiarozzo</em>, <em><span style="color: #333333;">101 osterie e trattorie di Milano dove mangiare almeno u</span>na volta nella vita e</em> <em>Le ricette d’oro delle migliori osterie e trattorie italiane del Mangiarozzo.</em></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ora mettetevi comode e prendete carta e penna. In arrivo la<strong> mammintervista</strong> <strong>di Idee con Gusto</strong>!</span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><span style="color: #800000;">E: Ciao Petra,mi ricordi quanti anni ha <strong>Carlotta</strong>?</span> P: Carlotta ha 8 anni.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><span style="color: #800000;">E: Ti aspettavi una figlia così curiosa?  <strong>Ritieni di averla stimolata</strong> molto tu (per accrescere in lei questo amore per i sapori della terra) o pensi che sia solo una questione di <strong>personalità</strong>?</span> P: Beh, Carlotta con il cibo non poteva non avere un approccio di curiosità visto che noi (n.d.r. noi sta per Petra e il giornalista Carlo Cambi) da sempre l&#8217;abbiamo &#8211; per piacere ma anche per lavoro &#8211; portata in <strong>mille ristoranti, nei luoghi del gusto, nelle produzioni delle eccellenze italiane</strong>.<strong> Il suo rapporto con il cibo spero rimanga sano e di sempre più accresciuta consapevolezza.</strong> I prodotti italiani sono sinonimo di identità e di di cultura, forse questo la aiuterà.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: Ci racconti <strong>qualche episodio</strong> particolarmente <strong>singolare</strong>, qualche abilità di Carlotta che ti ha colpito più di tutte?</span> <span style="color: #333333;">P: Un episodio che racconto sempre è quello accaduto a Monteriggioni in una caldissima giornata di agosto. Carlotta aveva circa due anni e mezzo e andava pazza per il cinghiale che io non le cucino mai. Quel giorno a pranzo volle i tortelloni al cinghiale. Arrivata quasi a fine piatto, volle portare la nonna a vedere la chiesetta presente nella magnifica piazzetta. Uscendo si accorse da lontano che il cameriere le stava portando via il piatto con i due tortelloni rimasti: corse a paperetta con tutta la velocità di cui era capace, afferrò il piatto in mano al cameriere, prese la forchetta e finì i due tortelloni. Il personale e il titolare che assistettero alla scena risero con noi per questa &#8220;disavventura&#8221; accaduta ad una piccolissima bambina golosa!</span></span></em></p>
<div style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: Petra, quanto hanno influito le <strong>esperienze vissute nella tua infanzia</strong> nel processo di educazione (alimentare) di Carlotta?</span>     </span></em><span style="color: #333333;"><em><span style="font-size: 12pt;">P: Sicuramente hanno influito tantissimo! <strong>Noi mangiamo anche ciò che siamo stati.</strong> La <strong>memoria gustativa</strong> è più forte di molte altre memorie ed anz</span><span style="font-size: 12pt;">i ci spinge a ricercare i <strong>sapori della nostra infanzia</strong> per sentirci più protetti, più vicini alle emozioni di quel momento: ecco perché &#8220;le tagliatelle di nonna o il ciambellone come lo fa mamma&#8221; non lo fa nessuno. <strong>La mia famiglia mi ha insegnato</strong> il ritmo e la stagio</span><span style="font-size: 12pt;"><em>nalità degli ingredienti, mi ha costruito l&#8217;identità dei prodotti della mia terra e di conseguenza le sue suggestioni. La mia educazione alimentare infantile mi ha portato poi a scegliere il lavoro che faccio, accrescendo in me una profonda <strong>passione</strong>. Tutto questo è stato ed è tutto</em>ra trasferito a Carlotta. Non a caso nel mio libro &#8220;<strong>La cucina delle Marche</strong>&#8221; c&#8217;è una dedica che recita così: &#8220;A nonna Lavinia che è stata mamma, culla di affetti, maestra di vita e che mi ha dato il senso del rispetto della natura, il valore dell&#8217;onestà, il piacere dell&#8217;amore. A mia figlia Carlotta, che possa avere altrettanto dalla vita&#8221;</span></em></span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: E il tuo lavoro e quello di Carlo, il fatto di essere sempre a <strong>contatto con chef, territori e realtà ricche di prodotti di qualità</strong>, quanto pensi l&#8217;abbiano influenzata?</span> <span style="color: #333333;">P: <strong>La conoscenza determina consapevolezza</strong> e Carlotta pian pianino ha incontrato realtà gastronomiche importanti e meno che sicuramente l&#8217;hanno formata e l&#8217;hanno spinta verso un prodotto piuttosto che un altro. Mi piace raccontare che sin da piccola, quando la portavo in pescheria (lei adora il pesce) era in grado di riconoscere molti tipi di pesce esposti. Al ristorante questo la porta a scegliere cose che normalmente i bambini non sceglierebbero. Per lei il menù bambini non esiste o meglio, è noioso</span>.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #800000;">E: C&#8217;</span><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">è qualcosa che non hai fatto e faresti o che, al contrario, hai fatto e non rifaresti, sempre nell&#8217;ambito della sua <strong>educazione alimentare</strong>?</span> <span style="color: #333333;">P: Fino ad oggi sono molto contenta dei risultati ottenuti, quindi non cambierei nulla ma vediamo se questa positività al cibo resterà anche nella <strong>fase critica</strong>: quella <strong>adolescenziale</strong>.</span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: Fai qualcosa per mantenere viva la sua <strong>curiosità</strong> in questo campo?</span> <span style="color: #333333;">P: In realtà io non ho bisogno di tenerle viva la curiosità perché con il lavoro che facciamo ogni giorno è una scoperta. L&#8217;unica cosa che non ho <strong>mai </strong>fatto è<strong> lasciarla a casa in momenti &#8220;gastronomici&#8221; importanti</strong> perché penso che ciò le serve o le servirà per accrescere conoscenza e quindi mantenere viva la curiosità. E&#8217; stato molto faticoso fino ai 4 anni portarla in <strong>ristoranti stellati</strong> come da Nadia Santini, Carlo Cracco, Moreno Cedroni, Gianfranco Vissani ecc., ma sono <strong>esperienze che </strong>(se possibile)<strong> non devono mancare, un po&#8217; come visitare i nostri musei</strong> per scoprire uno dei nostri tanti capolavori.</span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: Credi che sarà una figlia d&#8217;arte?immagini per lei un <strong>futuro</strong> nel settore dell enogastronomia?</span> <span style="color: #333333;">P: Questo non lo so, lei dice che da grande farà la cuoca e il ristorante si chiamerà Charlotte, chissà&#8230;</span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: Ultimamente hai iniziato anche delle <strong>attività nelle scuole</strong> per l&#8217;educazione alimentare dei più piccoli. C&#8217;e qualcosa che, alla luce anche di questa esperienza, ti senti di <strong>consigliare alle altre mamme</strong>?</span> <span style="color: #333333;">P: Io non posso consigliare ad altre mamme cosa fare, ma posso portare la mia esperienza: Carlotta mangia a tavola seduta composta senza cartoni o tablet o telefonini. Nel piatto c&#8217;è sempre almeno uno o due contorni di <strong>verdure </strong>che<strong> non devono mai mancare</strong>. A lei io non ho mai dato alternative, cioè se una cosa non le piaceva non gliela cambiavo subito con un altra, ma <strong>la stimolavo almeno ad assaggiare </strong>e ci giocavo sopra facendole vivere quel <strong>gusto come una nuova esperienza di gioco</strong>. Ci sono ancora alcune cose che mia figlia non mangia e che pian piano spero di poter utilizzare. Mi sono inventata ricette con ingredienti da lei odiati che poi invece sono diventati usuali. Cerco di utilizzare pasta integrale, Farro, Kamut, o pasta da grani Bio, così come <strong>frutta e verdura di stagione</strong>, <strong>carni e pesce</strong> mai congelati ma <strong>sempre freschi e di sicura provenienza</strong>. Il <strong>chilometro zero</strong> è ancora molto valido, anche se prodotti come la quinoa,Il bulgur, le bacche di goji, ecc. non sono di provenienza locale. <strong>Sperimento e poi aggiusto il tiro</strong>. Spero che questo possa aiutare Carlotta da grande.</span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: Davvero grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza di mamma.Torna presto a &#8220;trovarci&#8221;!</span> <span style="color: #333333;">P: Grazie a voi per avermi ospitata. Un caro saluto </span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E ora rimbocchiamoci le maniche e andiamo a preparare pappe e pappette <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </span></p>
<div></div>
<p><span style="color: #333333;"><em><span style="font-size: 12pt;">A cura di Elisa, la mamma del team di Idee con Gusto</span></em></span></p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Da mamma a mamma</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2016 15:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Prima di diventare mamma pensavo che sarebbe stato bellissimo avere un figlio &#8220;amante del cibo&#8220;. No mangione, no ingordo; volevo un figlio perfetto, curioso, che accettasse di buon grado tutto quello che gli avrei fatto assaggiare. Poi: 1) ho avuto una figlia 2) ho capito che i bambini non sono bambolotti e che, anzi, hanno...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Prima di diventare mamma pensavo che <strong>sarebbe stato bellissimo avere un figlio &#8220;<em>amante del cibo</em>&#8220;</strong>. No mangione, no ingordo; volevo un figlio perfetto, curioso, che accettasse di buon grado tutto quello che gli avrei fatto assaggiare.</span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Poi:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">1) ho avuto una figli<span style="text-decoration: underline;"><strong>a</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">2) <strong>ho capito che i bambini non sono bambolotti</strong> <strong>e che</strong>, anzi, <strong>hanno gusti ben precisi e manifestano chiaramente la loro volontà.</strong> (E se non avete figli, fratelli,cugini o comunque, minori intorno, non potete nemmeno immaginare cosa succede forzando un bambino a mangiare qualcosa che non gradisce).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Prima</strong> della nascita di mia figlia (Sofia), <strong>credevo che avrei fatto il genitore modello solo con le conoscenze acquisite leggendo</strong> saggi di pedagogia e, così, ho fatto incetta di<strong> articoli sull&#8217;educazione</strong> e sul rapporto cibo/bambino.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ovviamente, <strong>poi, le cose sono andate molto diversamente</strong> e sono arrivata al momento dello svezzamento completamente ignara di cosa sarebbe successo. Essere genitori è il mestiere più difficile del mondo e, comunque, come fai, sbagli.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ma dagli errori si impara anche molto ed ho maturato la convinzione che<strong> i nostri figli ci osservano per copiare le nostre azioni</strong>. Ad esempio, sono certa che, se ci vedono mangiare quotidianamente in maniera varia ed equilibrata, non servono tante spiegazioni ed imparano direttamente &#8220;sul campo&#8221;la bellezza della diversità (alimentare).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Sofia ha due anni e la strada è ancora lunga ma, proprio <strong>qualche giorno fa</strong>, all&#8217;ennesimo rifiuto della frutta (una delle poche cose che proprio non mangia), <strong>mi è venuta in mente <span style="color: #800000;">Carlotta</span></strong>, <strong>il massimo esempio, a me conosciuto, di virtuosismo in materia di &#8220;bambini curiosi&#8221; .</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Carlotta é una <strong>bambina davvero &#8220;<span style="color: #800000;">speciale nel suo essere normale</span>&#8220;</strong>. É la figlia di due noti critici enogastronomici e, fin da piccola, ha dimostrato proprio quella curiosità per il cibo che io tanto desideravo (e desidero) per mia figlia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ha imparato, da piccolissima, a <strong>riconoscere il vino dall&#8217;odore</strong>; <strong>a 5/6 anni</strong>, l&#8217;eta tipica in cui, al ristorante, si ordina la cotoletta, lei <strong>ordinava tagliolini al cinghiale</strong> (e ve lo giuro io c&#8217;ero e giuro che se li è mangiati).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">In questi ultimi tempi l&#8217;ho persa di vista ma so che è ancora così. E allora, pensando a voi lettori e a me, perché non chiedere qualche consiglio alla sua mamma?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">La sua mamma è<strong> Petra Carsetti</strong>, autrice di <em><a style="color: #333333;" href="http://www.newtoncompton.com/libro/la-cucina-delle-marche-in-oltre-450-ricette">La cucina delle Marche in oltre 450 ricette</a> e </em>coautrice della guida <em>Il Mangiarozzo. Co</em></span><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">adiutrice di Carlo Cambi, ha inoltre collaborato alla redazione di <em>Le ricette e i vini del Mangiarozzo</em>, <em>101 osterie e trattorie di Milano dove mangiare almeno una volta nella vita</em>, <em>Le ricette d’oro delle migliori osterie e trattorie italiane del Mangiarozzo </em>e i</span><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">o l&#8217;ho intervistata per voi. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">Cosa è successo? Lo scopriremo insieme nella prossima puntata! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><span style="font-size: 12pt;">A cura di Elisa, la mamma del team di Idee con Gusto</span></em></p>
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<p style="text-align: justify;">
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		<title>La marmellata fai da te!</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2016 18:23:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>E’ arrivato settembre e si ricomincia con solita routine. Molti di voi ricordano questo mese per l’inizio della scuola, i più tradizionalisti anche per le conserve fatte dalle mamme e dalle nonne. Il mondo delle conserve fatte in casa è vasto. Si potrebbe scrivere un libro. Oggi con la disponibilità delle varie risorse che ci...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E’ arrivato settembre e si ricomincia con solita routine. Molti di voi ricordano questo mese per l’inizio della scuola, i più tradizionalisti anche per le<strong> conserve</strong> fatte dalle mamme e dalle nonne.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Il mondo delle conserve fatte in casa è vasto. Si potrebbe scrivere un libro. Oggi con la disponibilità delle varie risorse che ci sono, gli appassionati tendono anche a sperimentare nuove ricette. Purtroppo alcune di queste descritte sul web oppure viste nei programmi TV culinari, rischiano di farci male, perché non osservano bene le <strong>procedure</strong> di sterilità o di conservazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Quindi facciamo chiarezza&#8230; <strong>Come si preparano correttamente le conserve?</strong></span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Per ottenere un prodotto sicuro per la salute, Il ministero della Salute ha scritto nel 2014 una guida (<a href="http://www.salute.gov.it/imgs/c_17_pubblicazioni_2176_allegato.pdf" target="_blank">clicca qui</a>), che suggerisco a chi ha voglia di cimentarsi in questa arte oppure a chi vuole semplicemente aggiornarsi.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">In questo articolo voglio però parlarvi delle conserve di frutta (marmellate e confetture), in particolare del confronto tra le “home made” (casalinghe) e quelle acquistate. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E’ meglio la marmellata o la confettura?</span></strong><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Chiariamo subito che marmellate e confetture, non sono uguali. La differenza non sta nelle dimensioni della frutta (pezzi), ma nel tipo di frutta. Si definisce <strong>marmellata</strong> (<a href="http://Decreto Legislativo 50/2004 : definizione legale di marmellate e confetture in Italia" target="_blank">Decreto Legislativo 50/2004: definizione legale di marmellate e confetture in Italia</a>)  una <strong>conserva a base di agrumi</strong> (arance, mandarini, pompelmi e cedri), <strong>si parla di confettura nel caso della restante frutta</strong>; è sbagliato quindi dire marmellata di fragole, pesche ecc. Entrambi i tipi hanno una tipica consistenza, grazie alla pectina.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt;">La pectina. </span><span style="font-size: 16px;">Cos&#8217;è</span><span style="font-size: 12pt;">?</span></strong><span style="font-size: 12pt;"> </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E’ una <strong>sostanza naturale</strong> che si trova in particolare nella buccia, nei semi e nel torsolo e che si trasforma in gelatina, durante la cottura. Non tutti i frutti ne contengono la stessa quantità, varia in base al frutto (mele ed arance sono ricche, mentre kiwi, meloni e cocomeri ne sono quasi privi) e al grado di maturazione. Per la preparazione di marmellate/confetture è possibile utilizzare anche quella disponibile in <strong>commercio</strong>, (additivo alimentare, E 440) ed ottenuta principalmente da mele e dalla buccia d&#8217;arancia. Ovviamente alle normali concentrazioni usate, è innocua, mentre ad alte dosi, potrebbero insorgere problemi intestinali come meteorismo e flatulenza poiché agisce come se fosse una sostanza lievitante. Se si vuole evitare l’uso di quella commerciale, basta scegliere di usare per le proprie conserve,<strong> frutta ricca di pectina</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Che differenza c’è tra la marmellate/confetture fatte in casa e quelle che compriamo al <strong>supermercato</strong>?</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">La risposta si può avere dal confronto tra le “ricette della nonna”, che usiamo per prepararle in casa e le etichette di quelle che compriamo. La “ricetta della nonna” indica di unire la <strong>frutta</strong> (di stagione), lo <strong>zucchero</strong> (saccarosio) e pectina (opzionale) e cuocere il tutto. L’etichetta di ciò che compriamo al supermercato, guarda caso è ben più corposa. </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Spesso sulla confezione troviamo delle diciture del tipo : “senza zucchero”, oppure con “zuccheri naturali aggiunti” oppure “solo zuccheri della frutta, senza aggiunta di pectina”</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Il marketing fa’ come sempre da padrone pur di invogliare all&#8217;acquisto.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Per fortuna già da un po’ di anni è scomparsa la dicitura “<strong>senza zucchero</strong>”. Una norma ha stabilito il divieto di riportare tale dicitura sull&#8217;etichetta, poiché falsa. Infatti anche se non viene aggiunto il classico zucchero (saccarosio), vi si ritrovano comunque altri zuccheri, derivanti dalla frutta stessa, oppure aggiunti sottoforma di miscela (glucosio e fruttosio). Tranquilli, questa miscela è quella che in realtà si produce in modo naturale, con il passare del tempo, anche nelle marmellate fatte in casa (è dovuta alla cottura del saccarosio) ed è anche il motivo per cui trovate la marmellata casalinga più dolce, trascorso un po’ di tempo dalla sua preparazione.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Per i non amanti dello zucchero, sappiate quindi che <strong>la marmellata senza zuccheri non esiste</strong>. D&#8217;altronde gli zuccheri sono indispensabili, oltre a trasformare la pectina in gel, servono per evitare la contaminazione batterica e quindi per evitare di intossicarvi.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Se nel prodotto commerciale c’è della pectina “aggiunta”, come riportato nell&#8217;etichetta, non allarmatevi troppo, poiché non è molto diversa da quella già presente naturalmente nella frutta.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Se trovate la scritta “<strong>solo zuccheri della frutta</strong>” non pensiate che ci siano solo quelli ottenuti dalla frutta usata. Potrebbe esserci molto probabilmente altri zuccheri, come per esempio, succo d’uva o di mela concentrati. In matematica si sa è la somma che fa’ il totale, quindi sappiate che anche questo tipo di succo aggiunto, contiene zucchero. Tenetelo in considerazione quindi se fate attenzione agli zuccheri che volete ingerire. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Come fare per capire quanti zuccheri sono contenuti?</span></strong><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Basta leggere la tabella nutrizionale riportata sull&#8217;etichetta, in genere sono tra il 40 e il 60%.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Dunque se quindi non siete tra i fortunati consumatori di conserve casalinghe, potete comunque comprarle. Cercate di acquistare conserve che riportano la scritta <strong><em>contiene naturalmente zuccheri</em> </strong>(<a href="http://Regolamento (CE) n. 1924/2006: stabilisce il senso dell’indicazione “senza zucchero”" target="_blank">Regolamento (CE) n. 1924/2006: stabilisce il senso dell’indicazione “senza zucchero”</a>), senza farvi prendere dalla fobia degli zuccheri, perché comunque per i motivi già detti, ne troverete sempre. L’importante è evitare prodotti troppo zuccherati.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Per essere comunque certi di cosa EFFETTIVAMENTE mangiate, e per non essere presi in giro (pagando anche di più, un prodotto alla fine scadente) non credete ai claims pubblicitari, ma leggete BENE l’etichetta sul retro della confezione, siano essi zuccheri o qualcos’altro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><a href="http://www.ideecongusto.it/il-pomodoro-fai-da-te/" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo sulla salsa di pomodoro</a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><em><span style="font-size: 12pt;">A cura di Nicoletta Paolillo, biologa ricercatrice</span></em></span></p>
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		<title>Il pomodoro fai da te!</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2016 18:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Tra agosto e settembre è tradizione del Sud fare la conserve di pomodori. Chi ha origini meridionali può ben confermare questa usanza, ancora molto in voga, nonostante l’era dei prodotti industriali e le mode. Non voglio soffermarmi su come queste vengono fatte. Ogni luogo/regione ha la sua “magica ricetta” che viene tramandata in modo quasi...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Tra agosto e settembre è tradizione del Sud fare la <strong>conserve di pomodori</strong>. Chi ha origini meridionali può ben confermare questa usanza, ancora molto in voga, nonostante l’era dei prodotti industriali e le mode.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Non voglio soffermarmi su come queste vengono fatte. Ogni luogo/regione ha la sua “magica ricetta” che viene tramandata in modo quasi misterioso da padre a figlio. Sono cambiati magari i mezzi (dalla spremitrice a manovella a quella elettrica), ma il cuore della procedura è rimasto invariata, ad eccezione di quella fatta oggi dai “modernisti” con l’ausilio del famoso robot da cucina.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">A chi è un po’ in erba, ma vuole “divertirsi” a fare questo tipo di conserva, consiglio la guida scritta nel 2014 dal Ministero della Salute (<a href="http://www.salute.gov.it/imgs/c_17_pubblicazioni_2176_allegato.pdf" target="_blank">clicca qui</a>), dove viene spiegato bene, come realizzare <strong>conserve alimentari a casa</strong>, senza incorrere in <strong>intossicazioni</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Partiamo dalla materia prima. <strong>Quale pomodoro scegliere?</strong></span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Il progresso biotecnologico e la globalizzazione ha fatto si che oggi esistono oltre <strong>4 mila varietà di pomodori</strong>. Ovviamente non tutti sono perfettamente adatti per la famosa conserva. </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ricordo ancora ora, a distanza di molti anni, la differenza percettibile ad occhio nudo, che c’era tra i classici pomodori <em>San Marzano</em> (prodotto tipico campano) e quelli locali (rotondi ed enormi tipo <em>costoluto</em>), prodotti nella zona del sud Italia in cui ho vissuto. I primi molto più polposi e con poca acqua a differenza dei secondi. Quelli locali davano però un sugo più dolce di quello ottenuto dai pomodori <em>San Marzano</em>. Oppure le lunghe disquisizioni tra gli anziani del luogo, sul prodotto ottenuto ed ovviamente sui pomodori utilizzati (della serie ”il mio è meglio del tuo”). Sembrava di stare in un programma TV tipo Porta a Porta.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Oggi, soprattutto in città, è il supermercato che ti fornisce la conserva di pomodoro. Oltre alle classiche conserve industriali, ed ai prodotti dell’era moderna, come i sughi già pronti, (che fanno rabbrividire i veterani delle conserve!), si scovano tra gli scaffali anche le conserve di altri tipi di pomodori, come datterini o corallini e chi più ne ha più ne metta. Non voglio dire che non sono adatti, anzi!. Sicuramente hanno il loro caratteristico sapore ed una specifica consistenza, che un buon cuoco riesce ad utilizzare in modo valido, per i suoi piatti. Ormai si sa, non solo i vini hanno i loro caratteristici accostamenti ;).</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Certo è che appartengono pur sempre alla grande industria e per il tempo che impiegano ad arrivare sulle nostre tavole, devono inevitabilmente contenere dei <strong>conservanti</strong>. Ne vale della nostra salute. </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Se abbiamo comunque cura di ciò che mangiamo e non abbiamo modo di farli in casa, sarebbe preferibile comperarli da qualche <strong>piccolo produttore locale</strong> (al mercato coperto delle città si possono trovare), dopo aver ovviamente accertato la sicurezza del prodotto; oppure possiamo reperirli cercando su internet i piccoli produttori, i quali, oltre a preferire un metodo di conservazione che eviti l’aggiunta di conservanti, utilizzano magari pomodori locali, anziché quelli provenienti da qualche stato estero, di indubbia certificazione. In questo modo oltre alla nostra salute, potremmo salvaguardare il nostro bel Paese e le sue produzioni locali.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Esistono anche associazioni e cooperative nate per portare avanti questa bellissima tradizione. Vale la pena cercarle e dargli una mano nel loro intento.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ne potrà beneficiare il nostro palato, nonché il nostro senso civico.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> A voi la scelta!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><a href="http://www.ideecongusto.it/la-marmellata-fai-da-te/" target="_blank">Leggi anche l&#8217;articolo sulle conserve di frutta</a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><em><span style="font-size: 12pt;">A cura di Nicoletta Paolillo, biologa ricercatrice</span></em></span></p>
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		<title>Una mamma allo specchio</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2016 10:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Paffutella&#8221;, &#8220;cicciottella&#8221;, &#8220;grassottella&#8221;&#8230; tante espressioni di una stessa condizione. Che si tratti di adulti (addirittura di potenziali campioni olimpici in certi casi) o di bambini, chi non ha mai sentito echeggiare questi aggettivi? E se si è magri, magari, non si è &#8220;abbastanza in salute&#8221; a detta di qualche zia, nonna o dirimpettaia.  Oggi, però,...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">&#8220;Paffutella&#8221;, &#8220;cicciottella&#8221;, &#8220;grassottella&#8221;&#8230; tante espressioni di una stessa condizione. Che si tratti di adulti (addirittura di potenziali campioni olimpici in certi casi) o di bambini, chi non ha mai sentito echeggiare questi aggettivi? E se si è magri, magari, non si è &#8220;abbastanza in salute&#8221; a detta di qualche zia, nonna o dirimpettaia. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Oggi, però, non voglio parlare di <strong>sovrappeso</strong> da un punto di vista medico, anche perché non sono una specialista e, quindi, non sono assolutamente titolata per farlo. <strong>Ne voglio parlare da ex bimba obesa, da ex adolescente con momenti di difficile rapporto con il cibo e da donna consapevole dei problemi che può causare un cattivo rapporto con l&#8217;alimentazione</strong>. <strong><span style="color: #800000;">Parlo</span></strong> anche, <span style="color: #800000;"><span style="color: #333333;">e</span><strong> soprattutto<span style="color: #333333;">,</span> da mamma</strong> </span>ed ecco tutto quello che auguro e non auguro a mia figlia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Non voglio che venga isolata per la sua forma, né che abbia dei problemi fisici a causa del suo peso. <strong>Voglio</strong>, invece, che cresca all&#8217;aria aperta (per quanto possibile in una città come Roma) e <strong><span style="color: #800000;">che viva</span></strong><span style="color: #800000;"><span style="color: #333333;">, fin da piccola,</span></span><strong><span style="color: #800000;"> la bellezza dello stare bene con se stessa</span></strong>. Non posso proteggerla dal mondo e dalle persone che la offenderanno per qualche sua caratteristica o per altri futili motivi, ma voglio fare tutto il possibile per <strong>proteggerla</strong> quantomeno <strong>dalla nostra</strong> (intesa come mia e del resto della famiglia) <strong>ansia</strong> <strong>quando non mangia o mangia meno del solito</strong> (perché magari semplicemente non le va o ha già mangiato!). </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Non voglio riempire i <em>vuoti</em> della mia assenza di cibo</strong>, <strong>tantomeno <em>curare</em> così i miei sensi di colpa</strong> (ad esempio per il tempo passato fuori casa a causa del lavoro o, comunque, non con lei). <strong>Non so se ce la farò</strong>, perché specie in Italia &#8211; dove il cibo e lo stare a tavola hanno un ruolo <em>sociale &#8211; </em>non è facile, <strong>ma sicuramente devo provarci per non farle vivere le difficoltà che ho vissuto io</strong>. Voglio insegnarle ad avere un <strong><span style="color: #800000;">corretto rapporto con il suo corpo</span></strong> e <span style="color: #800000;"><strong>a rispettare l&#8217;ambiente</strong></span>. Mi piacerebbe che <span style="color: #800000;"><strong>fosse sempre serena</strong></span> o, quel che è meglio, che i<strong>mparasse ad affrontare le difficoltà</strong>, che <span style="color: #800000;"><strong>si vedesse sempre bella</strong></span> e che <strong><span style="color: #800000;">cogliesse la bellezza del mondo che la circonda</span> </strong>(con i limiti imposti dalla vita in una metropoli che spesso mostra degrado invece di bellezze). Voglio <span style="color: #800000;"><strong>insegnarle ad ascoltare il suo corpo e a camminare leggera su questa terra. </strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Ce la farò? Non lo so ma mi impegno davanti a tutte voi</strong> per cercare di essere il più coerente possibile tra la mia volontà ed il mio atteggiamento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Se c&#8217;è un motivo per le difficoltà che viviamo, io credo che, a me, siano servite per crescere e per accompagnare &#8220;mini me&#8221; nel suo percorso di crescita. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E voi mamme? Che rapporto avete con il cibo? Perché non ce lo raccontate? Non c&#8217;è nessuno che può capirvi più di chi ha condiviso le vostre stesse esperienze. Saremo pronte ad ascoltarvi e pubblicare la vostra storia. Scriveteci a info@ideecongusto.it</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Elisa, la mamma del team di Idee con Gusto </span></p>
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