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	<title>Ideecongusto &#187; consigli | Ideecongusto</title>
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		<title>Da mamma a mamma: l&#8217;intervista a Petra Carsetti</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2016 15:23:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Pensando ai miei dubbi di mamma sul cibo, ho pensato di condividere la mia esperienza (leggi la prima parte dell&#8217;articolo) e oggi vi presento il punto di vista di una mamma che è anche un importante critico enogastronomico ovvero Petra Carsetti, autrice di La cucina delle Marche in oltre 450 ricette e coautrice della guida Il Mangiarozzo. Coadiutrice di Carlo...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/da-mamma-a-mamma-lintervista-a-petra-carsetti/">Da mamma a mamma: l&#8217;intervista a Petra Carsetti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Pensando ai miei <a href="http://www.ideecongusto.it/una-mamma-allo-specchio/">dubbi di mamma </a>sul cibo, ho pensato di condividere la mia esperienza (<a href="http://www.ideecongusto.it/da-mamma-a-mamma/">leggi la prima parte dell&#8217;articolo</a>) e oggi vi presento il punto di vista di una mamma che è anche un importante critico enogastronomico ovvero <strong>Petra Carsetti,</strong> autrice di </span><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #333333;"><em>La cucina delle Marche in oltre 450 ricette e</em> coautrice della guida <em>Il Mangiarozzo</em>. Coadiutrice di <a href="https://www.facebook.com/Carlo-Cambi-121746584897232/?fref=ts">Carlo Cambi</a>, ha inoltre collaborato alla redazione di <em>Le ricette e i vini del Mangiarozzo</em>, <em><span style="color: #333333;">101 osterie e trattorie di Milano dove mangiare almeno u</span>na volta nella vita e</em> <em>Le ricette d’oro delle migliori osterie e trattorie italiane del Mangiarozzo.</em></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ora mettetevi comode e prendete carta e penna. In arrivo la<strong> mammintervista</strong> <strong>di Idee con Gusto</strong>!</span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><span style="color: #800000;">E: Ciao Petra,mi ricordi quanti anni ha <strong>Carlotta</strong>?</span> P: Carlotta ha 8 anni.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><span style="color: #800000;">E: Ti aspettavi una figlia così curiosa?  <strong>Ritieni di averla stimolata</strong> molto tu (per accrescere in lei questo amore per i sapori della terra) o pensi che sia solo una questione di <strong>personalità</strong>?</span> P: Beh, Carlotta con il cibo non poteva non avere un approccio di curiosità visto che noi (n.d.r. noi sta per Petra e il giornalista Carlo Cambi) da sempre l&#8217;abbiamo &#8211; per piacere ma anche per lavoro &#8211; portata in <strong>mille ristoranti, nei luoghi del gusto, nelle produzioni delle eccellenze italiane</strong>.<strong> Il suo rapporto con il cibo spero rimanga sano e di sempre più accresciuta consapevolezza.</strong> I prodotti italiani sono sinonimo di identità e di di cultura, forse questo la aiuterà.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: Ci racconti <strong>qualche episodio</strong> particolarmente <strong>singolare</strong>, qualche abilità di Carlotta che ti ha colpito più di tutte?</span> <span style="color: #333333;">P: Un episodio che racconto sempre è quello accaduto a Monteriggioni in una caldissima giornata di agosto. Carlotta aveva circa due anni e mezzo e andava pazza per il cinghiale che io non le cucino mai. Quel giorno a pranzo volle i tortelloni al cinghiale. Arrivata quasi a fine piatto, volle portare la nonna a vedere la chiesetta presente nella magnifica piazzetta. Uscendo si accorse da lontano che il cameriere le stava portando via il piatto con i due tortelloni rimasti: corse a paperetta con tutta la velocità di cui era capace, afferrò il piatto in mano al cameriere, prese la forchetta e finì i due tortelloni. Il personale e il titolare che assistettero alla scena risero con noi per questa &#8220;disavventura&#8221; accaduta ad una piccolissima bambina golosa!</span></span></em></p>
<div style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: Petra, quanto hanno influito le <strong>esperienze vissute nella tua infanzia</strong> nel processo di educazione (alimentare) di Carlotta?</span>     </span></em><span style="color: #333333;"><em><span style="font-size: 12pt;">P: Sicuramente hanno influito tantissimo! <strong>Noi mangiamo anche ciò che siamo stati.</strong> La <strong>memoria gustativa</strong> è più forte di molte altre memorie ed anz</span><span style="font-size: 12pt;">i ci spinge a ricercare i <strong>sapori della nostra infanzia</strong> per sentirci più protetti, più vicini alle emozioni di quel momento: ecco perché &#8220;le tagliatelle di nonna o il ciambellone come lo fa mamma&#8221; non lo fa nessuno. <strong>La mia famiglia mi ha insegnato</strong> il ritmo e la stagio</span><span style="font-size: 12pt;"><em>nalità degli ingredienti, mi ha costruito l&#8217;identità dei prodotti della mia terra e di conseguenza le sue suggestioni. La mia educazione alimentare infantile mi ha portato poi a scegliere il lavoro che faccio, accrescendo in me una profonda <strong>passione</strong>. Tutto questo è stato ed è tutto</em>ra trasferito a Carlotta. Non a caso nel mio libro &#8220;<strong>La cucina delle Marche</strong>&#8221; c&#8217;è una dedica che recita così: &#8220;A nonna Lavinia che è stata mamma, culla di affetti, maestra di vita e che mi ha dato il senso del rispetto della natura, il valore dell&#8217;onestà, il piacere dell&#8217;amore. A mia figlia Carlotta, che possa avere altrettanto dalla vita&#8221;</span></em></span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: E il tuo lavoro e quello di Carlo, il fatto di essere sempre a <strong>contatto con chef, territori e realtà ricche di prodotti di qualità</strong>, quanto pensi l&#8217;abbiano influenzata?</span> <span style="color: #333333;">P: <strong>La conoscenza determina consapevolezza</strong> e Carlotta pian pianino ha incontrato realtà gastronomiche importanti e meno che sicuramente l&#8217;hanno formata e l&#8217;hanno spinta verso un prodotto piuttosto che un altro. Mi piace raccontare che sin da piccola, quando la portavo in pescheria (lei adora il pesce) era in grado di riconoscere molti tipi di pesce esposti. Al ristorante questo la porta a scegliere cose che normalmente i bambini non sceglierebbero. Per lei il menù bambini non esiste o meglio, è noioso</span>.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #800000;">E: C&#8217;</span><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">è qualcosa che non hai fatto e faresti o che, al contrario, hai fatto e non rifaresti, sempre nell&#8217;ambito della sua <strong>educazione alimentare</strong>?</span> <span style="color: #333333;">P: Fino ad oggi sono molto contenta dei risultati ottenuti, quindi non cambierei nulla ma vediamo se questa positività al cibo resterà anche nella <strong>fase critica</strong>: quella <strong>adolescenziale</strong>.</span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: Fai qualcosa per mantenere viva la sua <strong>curiosità</strong> in questo campo?</span> <span style="color: #333333;">P: In realtà io non ho bisogno di tenerle viva la curiosità perché con il lavoro che facciamo ogni giorno è una scoperta. L&#8217;unica cosa che non ho <strong>mai </strong>fatto è<strong> lasciarla a casa in momenti &#8220;gastronomici&#8221; importanti</strong> perché penso che ciò le serve o le servirà per accrescere conoscenza e quindi mantenere viva la curiosità. E&#8217; stato molto faticoso fino ai 4 anni portarla in <strong>ristoranti stellati</strong> come da Nadia Santini, Carlo Cracco, Moreno Cedroni, Gianfranco Vissani ecc., ma sono <strong>esperienze che </strong>(se possibile)<strong> non devono mancare, un po&#8217; come visitare i nostri musei</strong> per scoprire uno dei nostri tanti capolavori.</span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: Credi che sarà una figlia d&#8217;arte?immagini per lei un <strong>futuro</strong> nel settore dell enogastronomia?</span> <span style="color: #333333;">P: Questo non lo so, lei dice che da grande farà la cuoca e il ristorante si chiamerà Charlotte, chissà&#8230;</span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: Ultimamente hai iniziato anche delle <strong>attività nelle scuole</strong> per l&#8217;educazione alimentare dei più piccoli. C&#8217;e qualcosa che, alla luce anche di questa esperienza, ti senti di <strong>consigliare alle altre mamme</strong>?</span> <span style="color: #333333;">P: Io non posso consigliare ad altre mamme cosa fare, ma posso portare la mia esperienza: Carlotta mangia a tavola seduta composta senza cartoni o tablet o telefonini. Nel piatto c&#8217;è sempre almeno uno o due contorni di <strong>verdure </strong>che<strong> non devono mai mancare</strong>. A lei io non ho mai dato alternative, cioè se una cosa non le piaceva non gliela cambiavo subito con un altra, ma <strong>la stimolavo almeno ad assaggiare </strong>e ci giocavo sopra facendole vivere quel <strong>gusto come una nuova esperienza di gioco</strong>. Ci sono ancora alcune cose che mia figlia non mangia e che pian piano spero di poter utilizzare. Mi sono inventata ricette con ingredienti da lei odiati che poi invece sono diventati usuali. Cerco di utilizzare pasta integrale, Farro, Kamut, o pasta da grani Bio, così come <strong>frutta e verdura di stagione</strong>, <strong>carni e pesce</strong> mai congelati ma <strong>sempre freschi e di sicura provenienza</strong>. Il <strong>chilometro zero</strong> è ancora molto valido, anche se prodotti come la quinoa,Il bulgur, le bacche di goji, ecc. non sono di provenienza locale. <strong>Sperimento e poi aggiusto il tiro</strong>. Spero che questo possa aiutare Carlotta da grande.</span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: Davvero grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza di mamma.Torna presto a &#8220;trovarci&#8221;!</span> <span style="color: #333333;">P: Grazie a voi per avermi ospitata. Un caro saluto </span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E ora rimbocchiamoci le maniche e andiamo a preparare pappe e pappette <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </span></p>
<div></div>
<p><span style="color: #333333;"><em><span style="font-size: 12pt;">A cura di Elisa, la mamma del team di Idee con Gusto</span></em></span></p>
<p>Seguiteci anche su <a href="https://www.facebook.com/AssociazioneCulturaleIdeeConGusto/?fref=ts"><u><span style="color: #0066cc;">Facebook</span></u></a>, <a href="https://twitter.com/IdeeConGusto"><u><span style="color: #0066cc;">Twitter</span></u></a> e <a href="https://plus.google.com/109116124936979521386"><u><span style="color: #0066cc;">Google +</span></u></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Da mamma a mamma</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2016 15:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Prima di diventare mamma pensavo che sarebbe stato bellissimo avere un figlio &#8220;amante del cibo&#8220;. No mangione, no ingordo; volevo un figlio perfetto, curioso, che accettasse di buon grado tutto quello che gli avrei fatto assaggiare. Poi: 1) ho avuto una figlia 2) ho capito che i bambini non sono bambolotti e che, anzi, hanno...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Prima di diventare mamma pensavo che <strong>sarebbe stato bellissimo avere un figlio &#8220;<em>amante del cibo</em>&#8220;</strong>. No mangione, no ingordo; volevo un figlio perfetto, curioso, che accettasse di buon grado tutto quello che gli avrei fatto assaggiare.</span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Poi:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">1) ho avuto una figli<span style="text-decoration: underline;"><strong>a</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">2) <strong>ho capito che i bambini non sono bambolotti</strong> <strong>e che</strong>, anzi, <strong>hanno gusti ben precisi e manifestano chiaramente la loro volontà.</strong> (E se non avete figli, fratelli,cugini o comunque, minori intorno, non potete nemmeno immaginare cosa succede forzando un bambino a mangiare qualcosa che non gradisce).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Prima</strong> della nascita di mia figlia (Sofia), <strong>credevo che avrei fatto il genitore modello solo con le conoscenze acquisite leggendo</strong> saggi di pedagogia e, così, ho fatto incetta di<strong> articoli sull&#8217;educazione</strong> e sul rapporto cibo/bambino.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ovviamente, <strong>poi, le cose sono andate molto diversamente</strong> e sono arrivata al momento dello svezzamento completamente ignara di cosa sarebbe successo. Essere genitori è il mestiere più difficile del mondo e, comunque, come fai, sbagli.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ma dagli errori si impara anche molto ed ho maturato la convinzione che<strong> i nostri figli ci osservano per copiare le nostre azioni</strong>. Ad esempio, sono certa che, se ci vedono mangiare quotidianamente in maniera varia ed equilibrata, non servono tante spiegazioni ed imparano direttamente &#8220;sul campo&#8221;la bellezza della diversità (alimentare).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Sofia ha due anni e la strada è ancora lunga ma, proprio <strong>qualche giorno fa</strong>, all&#8217;ennesimo rifiuto della frutta (una delle poche cose che proprio non mangia), <strong>mi è venuta in mente <span style="color: #800000;">Carlotta</span></strong>, <strong>il massimo esempio, a me conosciuto, di virtuosismo in materia di &#8220;bambini curiosi&#8221; .</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Carlotta é una <strong>bambina davvero &#8220;<span style="color: #800000;">speciale nel suo essere normale</span>&#8220;</strong>. É la figlia di due noti critici enogastronomici e, fin da piccola, ha dimostrato proprio quella curiosità per il cibo che io tanto desideravo (e desidero) per mia figlia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ha imparato, da piccolissima, a <strong>riconoscere il vino dall&#8217;odore</strong>; <strong>a 5/6 anni</strong>, l&#8217;eta tipica in cui, al ristorante, si ordina la cotoletta, lei <strong>ordinava tagliolini al cinghiale</strong> (e ve lo giuro io c&#8217;ero e giuro che se li è mangiati).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">In questi ultimi tempi l&#8217;ho persa di vista ma so che è ancora così. E allora, pensando a voi lettori e a me, perché non chiedere qualche consiglio alla sua mamma?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">La sua mamma è<strong> Petra Carsetti</strong>, autrice di <em><a style="color: #333333;" href="http://www.newtoncompton.com/libro/la-cucina-delle-marche-in-oltre-450-ricette">La cucina delle Marche in oltre 450 ricette</a> e </em>coautrice della guida <em>Il Mangiarozzo. Co</em></span><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">adiutrice di Carlo Cambi, ha inoltre collaborato alla redazione di <em>Le ricette e i vini del Mangiarozzo</em>, <em>101 osterie e trattorie di Milano dove mangiare almeno una volta nella vita</em>, <em>Le ricette d’oro delle migliori osterie e trattorie italiane del Mangiarozzo </em>e i</span><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">o l&#8217;ho intervistata per voi. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">Cosa è successo? Lo scopriremo insieme nella prossima puntata! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><span style="font-size: 12pt;">A cura di Elisa, la mamma del team di Idee con Gusto</span></em></p>
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<p style="text-align: justify;">
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		<title>Organizzare la dispensa</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2016 13:33:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Mettere in ordine. Una sfida, per qualcuno, un piacere o un bisogno, per altri. Certamente io appartengo alla prima categoria! Non potendo restare ferma a guardare il moltiplicarsi del disordine &#8211; in primis abiti puliti ma non ancora stirati o da sistemare nell&#8217;armadio &#8211; non ho resistito alla tentazione di leggere il libro &#8220;96 lezioni...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Mettere in ordine. Una sfida, per qualcuno, un piacere o un bisogno, per altri. Certamente io appartengo alla prima categoria! Non potendo restare ferma a guardare il moltiplicarsi del disordine &#8211; in primis abiti puliti ma non ancora stirati o da sistemare nell&#8217;armadio &#8211; non ho resistito alla tentazione di leggere il libro <b>&#8220;96 lezioni di felicità&#8221;</b> di Marie Kondo. Questo libro fornisce consigli pratici sull&#8217;<b>arte del riordino </b>(anche in senso ampio, toccando il tema del mettere ordine nella propria vita) e non poteva mancare anche la cucina. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ecco perché ora condivido sul blog di Idee con Gusto le pillole di saggezza sulla gestione, in particolare, della <b>dispensa</b>. Leggere il libro è indispensabile per cogliere l&#8217;essenza di questi consigli, ma ora mi limiterò a citare alcuni suggerimenti che possono darvi subito una mano nell&#8217;organizzare gli spazi e razionalizzare la collocazione dei cibi/accessori da cucina. Non posso fare a meno, inoltre, di personalizzare le regole e invito anche voi a farlo, senza, però, stravolgere la filosofia del riordino. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Questa filosofia in generale si basa essenzialmente su due principi fondamentali:</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">&gt; raggruppare gli oggetti per categoria </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">&gt; tenere solo ciò che serve e che ci rende felici, scartando ciò che è futile. Ciò vale per tutti gli oggetti della casa. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Detto ciò, ecco alcuni consigli a cui ispirarsi:</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">1. La regola numero uno è <b>svuotare la dispensa</b> e riporre tutto sul tavolo. È fondamentale avere una idea precisa dei volumi di cibo/accessori da gestire e anche del reale spazio a disposizione. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">2. Nel caso dei cibi <b>verificate la scadenza</b> e, in linea con i principi questa volta di Idee con Gusto, valutate se regalarli ad associazioni di volontariato o ad amici in base alla prossimità della scadenza se credete di non poterli cucinare. In alternativa, ovviamente, inventate delle belle ricette per usare subito il cibo in scadenza. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">3. Ora guardate ciò che resta sul tavolo e disponete il cibo/accessori in gruppi per categoria. Nel caso del cibo le categorie possono essere: </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">&#8211; condimenti secchi (sale/pepe/spezie) </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">&#8211; condimenti liquidi (olio/aceto/passata di pomodoro) </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">&#8211; pasta e riso </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">&#8211; cibi secchi (cracker/gallette/taralli/legumi) </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">&#8211; cibi in scatola (legumi precotti/tonno)</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">&#8211; bevande da non tenere in frigo (succhi di frutta) o preparazioni come bustine di thè/tisane </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Per gli accessori la logica è la stessa: piatti, bicchieri e tazze, pentole, posate, piccoli accessori, piccoli elettrodomestici, possono essere le categorie.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">4. Negli scaffali tutto dovrà essere <b>visibile il più possibile e facilmente utilizzabile</b>. Si potrebbero usare delle strutture che creano degli scaffali interni allo scomparto per ottenere più livelli. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">5. Disporre il tutto negli scomparti in base alla <b>posizione ed utilizzo</b>: ciò che si usa quotidianamente dovrà essere a &#8220;portata di mano&#8221;. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Naturalmente sentitevi liberi di creare nuove categorie. L&#8217;importante è abituarsi a rincollare gli oggetti nel luogo a loro assegnato ed evitare lo spreco derivante dai prodotti scaduti per carenza di controllo delle scorte.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Mi sembra tutto&#8230; Buon riordino! </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><i>A cura di Lucrezia Balducci, Idee con Gusto</i></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vademecum di Idee con Gusto</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jul 2016 17:26:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[E-book/Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[e book]]></category>
		<category><![CDATA[vademecum]]></category>

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<div class="cmsms_column one_first">
<div class="cmsms_text">
<div style="text-align: justify;">
<p>E&#8217; sempre il momento giusto per una corretta alimentazione! Per voi un prezioso (ma gratis!) Vademecum da leggere in famiglia!</p>
</div>
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<h4 class="cmsms_icon_list_item_title">E - book </h4>
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<p><a href="http://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2015/07/Vademecum-alimentazione-IcG.pdf">Vademecum alimentazione IcG</a></p>
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</li><li id="cmsms_icon_list_item_6ad9dc7d72369" class="cmsms_icon_list_item">
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<h4 class="cmsms_icon_list_item_title">Fumetto</h4>
<div class="cmsms_icon_list_item_text">
<p><a href="http://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2015/07/Fumetto-alimentazione_Idee-con-Gusto.pdf">Fumetto alimentazione_Idee con Gusto</a></p>
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