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	<title>Ideecongusto &#187; Nutrizione | Ideecongusto</title>
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		<title>Come integrare le vitamine</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2016 15:12:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Di vitamine si parla molto, soprattutto in termini di integrazione. Sono molecole che noi non produciamo e che dobbiamo integrare. Alcune di queste sono molto utili anzi direi indispensabili nel periodo invernale, perché ci aiutano prevenire i malanni di stagione, oppure sono utili per gli sforzi fisici (gli appassionati di sport lo sanno bene). Non...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Di <strong>vitamine</strong> si parla molto, soprattutto in termini di integrazione. Sono molecole che noi non produciamo e che dobbiamo integrare. Alcune di queste sono molto utili anzi direi indispensabili nel periodo invernale, perché ci aiutano prevenire i malanni di stagione, oppure sono utili per gli sforzi fisici (gli appassionati di sport lo sanno bene).</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Non è un caso che,  proprio in questo periodo, in TV  e sui giornali, sono più frequenti le pubblicità di integratori vitaminici, utili per combattere i malanni stagionali, e per affrontare meglio le attività sportive, riprese dopo le vacanze estive.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Non voglio parlarti di cosa sono e di come funzionano le vitamine. Se vuoi un ulteriore approfondimento l’EUFIC  fornisce un’ ampia documentazione (<a href="http://www.eufic.org/article/it/expid/vitamine/" target="_blank">clicca qui</a>) a riguardo.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Oggi voglio invece affrontare con te l’argomento vitamine da un punto di vista<strong> diverso</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Molti esperti consigliano giustamente, di integrare queste molecole<em> in primis  </em>in modo naturale, attraverso  il <strong>maggiore consumo</strong> di frutta e verdura, fonti inestimabili di queste molecole.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><em>Ma sai veramente integrarle bene attraverso il cibo? </em></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Analizziamo questo mese: <strong>novembre</strong> è un mese in cui Madre Natura ci dona un tipo di frutta particolare, gli agrumi; più specificatamente in questo mese diamo il benvenuto all’<strong>arancia</strong> ed ai mandarini.  Novembre  è inoltre particolare perché è anche l’ultimo mese per mangiare le <strong>castagne</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Questi due tipi di frutta sono ricchi di vitamine. In particolare gli agrumi come le arance ed i mandarini sono ricchi di vitamina A e C mentre le castagne sono ricche di vitamina B1 (tiamina), B2 (riboflavina) e PP (niacina).</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Questo però è giusto fino ad un certo punto.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><em>In che senso?</em></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ti spiego meglio. Le vitamine sono molecole che facilmente si ossidano a contatto con l’aria, questo vuol dire che a<strong> contatto </strong>con<strong> l’ambiente </strong>la loro funzione<strong> benefica </strong>per il<strong> tuo organismo </strong>diminuisce o addirittura svanisce.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E’ infatti consigliato di mangiare <strong>frutta e verdura  fresca</strong> proprio per questo motivo. E’ preferibile mangiare l’<span style="color: #800000;"><strong>arancia</strong></span> appena sbucciata. Se scegli di consumarla come <span style="text-decoration: underline;">spremuta</span> (<a href="http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=008010&amp;quant=100" target="_blank">Tabella</a>), valuta che la quantità di vitamine che ingerirai sarà minore rispetto all’arancia <u>integra</u> (<a href="http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=008000&amp;quant=100" target="_blank">Tabella</a>). Inoltre, per assorbirle <strong>tutte</strong>, è meglio che tu beva la spremuta l’istante dopo che è pronta.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Per le<strong><span style="color: #800000;"> castagne</span></strong> il discorso è analogo, anzi oltre all’aria, c’è un ulteriore elemento da valutare.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Se vai a leggere il contenuto di vitamine in 100g di castagne fresche, questo è completamente diverso dalle castagne secche o cotte in vari modi. Più specificatamente, quelle <u>fresche</u> (<a href="http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=008520&amp;quant=100" target="_blank">Tabella</a>) contengono 1.11 mg di vitamina PP,  le <span style="text-decoration: underline;">secche</span> (<a href="http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=008530&amp;quant=100" target="_blank">Tabella</a>) 2.07 mg, mentre le <span style="text-decoration: underline;">caldarroste</span> (<a href="http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=008521&amp;quant=100" target="_blank">Tabella</a>) e le <u>lesse</u> (<a href="http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=008525&amp;quant=100" target="_blank">Tabella</a>) non ne hanno per nulla.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ciò accade perché oltre ad essere ossidabili con l’aria, le vitamine sono anche, come si dice in gergo tecnico, <strong>termolabili</strong>, cioè si <strong>danneggiano con la cottura</strong> e quindi <strong>viene meno la loro funzione.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Questo fenomeno riguarda comunque tutti i cibi.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E’ importante non sottovalutarlo, quando si pensa di mangiare soprattutto frutta e verdura, per integrare le vitamine.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Quindi per apportare nutrimento<strong> non pensare solo a mangiare un determinato alimento.  Scegli come mangiarlo, </strong>poiché la<strong> quantità </strong>e la<strong> qualità </strong>dei<strong> nutrienti </strong>che lo compongono<strong> dipendono </strong>da ciò.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Se vuoi quindi integrare in modo naturale e bene le vitamine,  ti consiglio di mangiare frutta e verdura di stagione <strong>fresca</strong> e  <strong>consumarla in breve tempo</strong> dalla raccolta, possibilmente <strong>non cotta</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Nel caso della verdura, valuta anche la cottura a vapore, che danneggia di meno i nutrienti, rispetto agli altri sistemi di cottura.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ricorda anche che, se scegli l’<strong>integrazione artificiale</strong>, prima di intraprenderla, di parlare con il tuo medico, poiché non è detto che tu abbia bisogno di integrare TUTTE le vitamine. <strong>Alcuni sintomi</strong> del nostro organismo infatti <strong>sono tipici</strong> di una <strong>carenza vitaminica</strong> <strong>specifica</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E’ importante integrare ciò che l’organismo non ha, allo stesso modo è anche <strong>importante non integrare</strong> <strong>sostanze già presenti</strong> (soprattutto nel caso dell’integrazione artificiale) poiché anche il sovradosaggio, porta a non stare bene.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">A cura di</span></p>
<p><em><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Dott.ssa Nicoletta Paolillo, biologa ricercatrice</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Leggi anche:</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><a href="http://www.ideecongusto.it/scopriamo-le-vitamine-dalla-a-alla-k_parte-i/" target="_blank">Vitamine dalla A alla K</a> </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Seguici anche su:</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><strong><span style="color: #800000;"><a style="color: #800000;" href="https://www.facebook.com/AssociazioneCulturaleIdeeConGusto/" target="_blank">Facebook</a></span></strong></span></p>
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		<title>Come scegliere un buon vino</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2016 10:43:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ottobre è un mese importante per gli amanti del vino, poiché siamo in periodo di vendemmia. Non voglio parlare delle qualità nutrizionali del vino, ma se vuoi leggere qualcosa al riguardo, ti invito a scaricare il nostro ebook gratuito sul vino (clicca qui) Oggi, infatti, voglio parlarti di come scegliere un buon vino. Noi di Idee...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ottobre è un mese importante per gli amanti del <strong>vino</strong>, poiché siamo in periodo di vendemmia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Non voglio parlare delle qualità nutrizionali del vino, ma se vuoi leggere qualcosa al riguardo, ti invito a scaricare il nostro ebook gratuito sul vino (<a style="color: #333333;" href="http://www.ideecongusto.it/scopri-il-vino-ottobre-2015/" target="_blank">clicca qui</a>)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Oggi, infatti, voglio parlarti di come scegliere un buon vino.</strong></span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Noi di Idee con Gusto lo scorso anno abbiamo organizzato un evento dedicato all&#8217;argomento. I partecipanti hanno avuto l’occasione di sperimentare dal vivo come scegliere un buon vino. L’evento è stato per questo motivo molto apprezzato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Spesso ho avuto l’arduo compito di dover comprare una bottiglia di vino. Sicuramente sarà capitato anche a te o almeno ti sarà successo di avere tra le mani una bottiglia di vino.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> La domanda che ti sarà venuta spontanea sarà stata <strong>“quale scelgo?”</strong> oppure <strong>“sarà buono?”</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Converrai con me trovare nei paraggi un sommelier che ti levi tutti i tuoi dubbi amletici del caso è solo una gran fortuna! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Quindi che si fa?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Come per tutti i prodotti alimentari la prima cosa da fare è leggere l’etichetta.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Da questa grande risorsa si riesce a capire la gradazione (e di conseguenza immaginare l’effetto che ha su chi lo beve) ed il giusto utilizzo. Anche chi non beve, saprà sicuramente che ogni vino si sposa meglio con specifiche pietanze.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Cosa c&#8217;è oltre l&#8217;etichetta?</strong> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Un <strong>vino</strong> di buona qualità non si riconosce leggendo l’etichetta o assaggiandone un po’.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Sono stati infatti svolti diversi studi nei quali la qualità è stata valutata in base al <strong>prezzo</strong> (<a style="color: #333333;" href="http://(http://livebetterlife.net/wp-content/uploads/2013/09/Vol.3-No.1-2008-Evidence-from-a-Large-Sample-of-Blind-Tastings.pdf" target="_blank">leggi lo studio</a>), all’<strong>annata</strong> (<a style="color: #333333;" href="http://www.liquidasset.com/WEILVDQS.PDF" target="_blank">clicca qui</a>) e considerando le <strong>riserve</strong> particolari (<a style="color: #333333;" href="http://www.wineecoreports.com/Working_Papers/Text/WP_2003/Weil.pdf." target="_blank">leggi qui</a>). Tutti portano alla conclusione che la vera qualità del vino non dipende da questi fattori, come invece il marketing vuole farci credere. In parole semplici è solo frutto della nostra mente, dei nostri condizionamenti, associare un buon vino all’annata, alle riserve (<a style="color: #333333;" href="http://www.pnas.org/content/105/3/1050.full" target="_blank">leggi come il marketing influenza le nostre scelte</a>).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Che fare quindi?</strong></span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Io ti consiglio di evitare di comprare nella grande distribuzione e di <strong>affidarti ad un buona enoteca</strong> (se crei un rapporto di fiducia con il negoziante è meglio, ti saprà dare le dritte giuste sulla scelta).</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Scegli un negoziante che magari ha anche i <strong>vini di produzione propria</strong> e quindi può darti del buon vino senza che tu spenda molto per prodotti di pregiate aziende vinicole.<strong> La produzione locale ha anche le sue eccellenze</strong>.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Se poi hai un po’ più di tempo a disposizione ed il luogo dove abiti lo permette, credo sia ancora più bello <strong>andare direttamente in una buona azienda vinicola</strong>.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Ultimamente molte aziende, soprattutto nei week end, organizzano <strong>percorsi gustativi</strong> che vale la pena di sperimentare, è facile trovarli sul web o ancora meglio sui social.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Sarà sicuramente un’esperienza emozionante, di cui ne beneficeranno tutti i tuoi sensi.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Se poi porterai una bottiglia di questo vino alla cena al quale sei stato invitato, rimarrai nella<strong> memoria</strong> di chi riceverà il regalo oltre ad essere apprezzato dai commensali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Sarai sicuramente d’accordo con me che non è necessario essere un sommelier per scegliere il vino che ci piace (i sommelier oltre alla passione, studiano e fanno esperienza, quindi lasciamo a loro recensioni tecniche!). In questa sede ci interessa bere del vino che non nuoccia alla salute (ricorda la<strong> quantità di solfiti</strong> presenti è rilevante) e che ci piaccia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E’ importante saper scegliere un buon vino, ma ancora più importante è sviluppare la consapevolezza di dove andarlo ad acquistare. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">A cura di Nicoletta Paolillo, biologa ricercatrice</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; color: #333333;">Seguiteci anche su <a style="color: #333333;" href="https://www.facebook.com/AssociazioneCulturaleIdeeConGusto/?fref=ts"><u>Facebook</u></a>, <u><a style="color: #333333;" href="https://twitter.com/IdeeConGusto">Twitter</a>, <a style="color: #333333;" href="https://it.pinterest.com/ideecongusto/" target="_blank">Pinterest</a></u> e <a style="color: #333333;" href="https://plus.google.com/109116124936979521386"><u>Google +</u></a></span></p>
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		<title>CibInForma, nutrizione e sicurezza alimentare</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2016 17:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Chi vi scrive è Nicoletta Paolillo&#8230; Dal 1998 ho iniziato a maneggiare provette ed eseguire esperimenti. Beh si, son passati un po’ di anni. In tutto questo periodo ho imparato molto. Oltre a conoscere diverse tecniche ed eseguire esperimenti, è cresciuta in me sempre di più la voglia di apprendere ciò che la scienza scopre...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/cibinforma-nutrizione-e-sicurezza-alimentare/">CibInForma, nutrizione e sicurezza alimentare</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Chi vi scrive è <strong>Nicoletta Paolillo</strong>&#8230; Dal 1998 ho iniziato a maneggiare<strong> provette</strong> ed eseguire <strong>esperimenti</strong>. Beh si, son passati un po’ di anni. In tutto questo periodo ho imparato molto. Oltre a conoscere diverse tecniche ed eseguire esperimenti, è cresciuta in me sempre di più la voglia di apprendere ciò che la scienza scopre ogni giorno.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Con gli anni però mi sono anche accorta che il<strong> mondo delle provette</strong> è molto distante dal <strong>mondo reale</strong>, quello della quotidianità. Molto spesso descrivendo il mio lavoro ad amici e parenti mi sono accorta di parlare di un mondo parallelo, dove si parlano due lingue diverse. A volte non ti nascondo che mi sono sentita come se fossi una marziana.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Questo mi ha fatto molto riflettere. In me è nato così un desiderio, quello di <strong>voler rendere il mondo scientifico più comprensibile a chi mi circonda</strong> e quando mi si è presentata l’occasione di realizzare ciò, non ci ho pensato molto ed ho detto si.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Sono quindi entrata sin dall’inizio, a far parte di<strong> Idee con Gusto</strong>, l’ associazione che si occupa di promuovere la corretta alimentazione e la valorizzazione del territorio e delle buone pratiche a tavola. Il mio ruolo principale è curare i <strong>contenuti scientifici</strong> riguardo l’alimentazione. Con il trascorrere del tempo ho capito che l’<strong>alimentazione</strong> è un mondo sconosciuto e soprattutto molto <strong>“usurpato”</strong> e <strong>“bisfrattato”</strong> da persone che non hanno le competenze per parlarne.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Le notizie che ci sono in giro sono spesso contraddittorie e ahimè molte di queste anche false. Non tutti purtroppo riescono a capirlo, soprattutto i non addetti ai lavori, cioè le persone che non hanno mai fatto ricerca.</span><br />
<strong><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Questo mi ha ancora di più spinto a iniziare un nuovo progetto. </span></strong><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ed ecco così che nasce il mio <strong>blog</strong>. Il nome da me scelto non è stato casuale. E’ frutto di molte idee e riflessioni (chi mi è stato vicino lo può confermare). Ho deciso di chiamarlo <span style="color: #800000;"><strong>CibInForma</strong></span>, un nome molto particolare perchè contiene tutto il suo significato e scopo:<strong> dare informazioni sul cibo per stare in forma</strong>.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Come scrivo in una delle sue pagine <em>“Questo blog nasce dalla mia voglia di far scoprire cosa c’è dietro il mondo del cibo”</em>. Partendo da notizie scientifiche prese direttamente dalla fonte, cioè dallo sperimentatore, spiego lo studio, in un linguaggio comune a chi non fà ricerca.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ovviamente la mentalità scientifica ama spaziare ed andare alla ricerca delle novità, di scoprirle e capirle e quindi uno dei miei obiettivi è scoprire cosa c’è di vero dietro le<strong> notizie</strong> che riguardano in generale il cibo e rendere partecipe di ciò, le persone interessate. Come scrivo nel blog, <em>“Ti parlerò di cibo a 360 gradi, di viaggi, di culture e di salute con un unico denominatore: il cibo”</em>.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">L’intento principale è infatti quello di farti rendere consapevole di ciò che è il cibo, perché “Siamo quello che mangiamo” come diceva il filosofo Ludwig Feuerbach. Il cibo è di<strong> vitale importanza</strong> per noi essere umani. </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">La conoscenza approfondita è quindi indispensabile. Ed è per me, come un <strong>viaggio</strong>, o una sorpresa da aprire, nasconde dentro storia, pensieri, emozioni. Bisogna quindi <strong>aprire questa sorpresa</strong>, e capire con i nostri cinque sensi, tutto ciò che contiene. E’ un bellissimo viaggio, che vale la pena di intraprendere. </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Segui qundi il mio blog, sono sicura che insieme scopriremo un mondo straordinario. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">A cura di Nicoletta Paolillo, biologa ricercatrice, fondatrice di CibInForma</span></p>
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		<title>La marmellata fai da te!</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2016 18:23:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>E’ arrivato settembre e si ricomincia con solita routine. Molti di voi ricordano questo mese per l’inizio della scuola, i più tradizionalisti anche per le conserve fatte dalle mamme e dalle nonne. Il mondo delle conserve fatte in casa è vasto. Si potrebbe scrivere un libro. Oggi con la disponibilità delle varie risorse che ci...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E’ arrivato settembre e si ricomincia con solita routine. Molti di voi ricordano questo mese per l’inizio della scuola, i più tradizionalisti anche per le<strong> conserve</strong> fatte dalle mamme e dalle nonne.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Il mondo delle conserve fatte in casa è vasto. Si potrebbe scrivere un libro. Oggi con la disponibilità delle varie risorse che ci sono, gli appassionati tendono anche a sperimentare nuove ricette. Purtroppo alcune di queste descritte sul web oppure viste nei programmi TV culinari, rischiano di farci male, perché non osservano bene le <strong>procedure</strong> di sterilità o di conservazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Quindi facciamo chiarezza&#8230; <strong>Come si preparano correttamente le conserve?</strong></span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Per ottenere un prodotto sicuro per la salute, Il ministero della Salute ha scritto nel 2014 una guida (<a href="http://www.salute.gov.it/imgs/c_17_pubblicazioni_2176_allegato.pdf" target="_blank">clicca qui</a>), che suggerisco a chi ha voglia di cimentarsi in questa arte oppure a chi vuole semplicemente aggiornarsi.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">In questo articolo voglio però parlarvi delle conserve di frutta (marmellate e confetture), in particolare del confronto tra le “home made” (casalinghe) e quelle acquistate. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E’ meglio la marmellata o la confettura?</span></strong><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Chiariamo subito che marmellate e confetture, non sono uguali. La differenza non sta nelle dimensioni della frutta (pezzi), ma nel tipo di frutta. Si definisce <strong>marmellata</strong> (<a href="http://Decreto Legislativo 50/2004 : definizione legale di marmellate e confetture in Italia" target="_blank">Decreto Legislativo 50/2004: definizione legale di marmellate e confetture in Italia</a>)  una <strong>conserva a base di agrumi</strong> (arance, mandarini, pompelmi e cedri), <strong>si parla di confettura nel caso della restante frutta</strong>; è sbagliato quindi dire marmellata di fragole, pesche ecc. Entrambi i tipi hanno una tipica consistenza, grazie alla pectina.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt;">La pectina. </span><span style="font-size: 16px;">Cos&#8217;è</span><span style="font-size: 12pt;">?</span></strong><span style="font-size: 12pt;"> </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E’ una <strong>sostanza naturale</strong> che si trova in particolare nella buccia, nei semi e nel torsolo e che si trasforma in gelatina, durante la cottura. Non tutti i frutti ne contengono la stessa quantità, varia in base al frutto (mele ed arance sono ricche, mentre kiwi, meloni e cocomeri ne sono quasi privi) e al grado di maturazione. Per la preparazione di marmellate/confetture è possibile utilizzare anche quella disponibile in <strong>commercio</strong>, (additivo alimentare, E 440) ed ottenuta principalmente da mele e dalla buccia d&#8217;arancia. Ovviamente alle normali concentrazioni usate, è innocua, mentre ad alte dosi, potrebbero insorgere problemi intestinali come meteorismo e flatulenza poiché agisce come se fosse una sostanza lievitante. Se si vuole evitare l’uso di quella commerciale, basta scegliere di usare per le proprie conserve,<strong> frutta ricca di pectina</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Che differenza c’è tra la marmellate/confetture fatte in casa e quelle che compriamo al <strong>supermercato</strong>?</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">La risposta si può avere dal confronto tra le “ricette della nonna”, che usiamo per prepararle in casa e le etichette di quelle che compriamo. La “ricetta della nonna” indica di unire la <strong>frutta</strong> (di stagione), lo <strong>zucchero</strong> (saccarosio) e pectina (opzionale) e cuocere il tutto. L’etichetta di ciò che compriamo al supermercato, guarda caso è ben più corposa. </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Spesso sulla confezione troviamo delle diciture del tipo : “senza zucchero”, oppure con “zuccheri naturali aggiunti” oppure “solo zuccheri della frutta, senza aggiunta di pectina”</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Il marketing fa’ come sempre da padrone pur di invogliare all&#8217;acquisto.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Per fortuna già da un po’ di anni è scomparsa la dicitura “<strong>senza zucchero</strong>”. Una norma ha stabilito il divieto di riportare tale dicitura sull&#8217;etichetta, poiché falsa. Infatti anche se non viene aggiunto il classico zucchero (saccarosio), vi si ritrovano comunque altri zuccheri, derivanti dalla frutta stessa, oppure aggiunti sottoforma di miscela (glucosio e fruttosio). Tranquilli, questa miscela è quella che in realtà si produce in modo naturale, con il passare del tempo, anche nelle marmellate fatte in casa (è dovuta alla cottura del saccarosio) ed è anche il motivo per cui trovate la marmellata casalinga più dolce, trascorso un po’ di tempo dalla sua preparazione.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Per i non amanti dello zucchero, sappiate quindi che <strong>la marmellata senza zuccheri non esiste</strong>. D&#8217;altronde gli zuccheri sono indispensabili, oltre a trasformare la pectina in gel, servono per evitare la contaminazione batterica e quindi per evitare di intossicarvi.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Se nel prodotto commerciale c’è della pectina “aggiunta”, come riportato nell&#8217;etichetta, non allarmatevi troppo, poiché non è molto diversa da quella già presente naturalmente nella frutta.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Se trovate la scritta “<strong>solo zuccheri della frutta</strong>” non pensiate che ci siano solo quelli ottenuti dalla frutta usata. Potrebbe esserci molto probabilmente altri zuccheri, come per esempio, succo d’uva o di mela concentrati. In matematica si sa è la somma che fa’ il totale, quindi sappiate che anche questo tipo di succo aggiunto, contiene zucchero. Tenetelo in considerazione quindi se fate attenzione agli zuccheri che volete ingerire. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Come fare per capire quanti zuccheri sono contenuti?</span></strong><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Basta leggere la tabella nutrizionale riportata sull&#8217;etichetta, in genere sono tra il 40 e il 60%.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Dunque se quindi non siete tra i fortunati consumatori di conserve casalinghe, potete comunque comprarle. Cercate di acquistare conserve che riportano la scritta <strong><em>contiene naturalmente zuccheri</em> </strong>(<a href="http://Regolamento (CE) n. 1924/2006: stabilisce il senso dell’indicazione “senza zucchero”" target="_blank">Regolamento (CE) n. 1924/2006: stabilisce il senso dell’indicazione “senza zucchero”</a>), senza farvi prendere dalla fobia degli zuccheri, perché comunque per i motivi già detti, ne troverete sempre. L’importante è evitare prodotti troppo zuccherati.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Per essere comunque certi di cosa EFFETTIVAMENTE mangiate, e per non essere presi in giro (pagando anche di più, un prodotto alla fine scadente) non credete ai claims pubblicitari, ma leggete BENE l’etichetta sul retro della confezione, siano essi zuccheri o qualcos’altro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><a href="http://www.ideecongusto.it/il-pomodoro-fai-da-te/" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo sulla salsa di pomodoro</a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><em><span style="font-size: 12pt;">A cura di Nicoletta Paolillo, biologa ricercatrice</span></em></span></p>
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		<title>Il pomodoro fai da te!</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2016 18:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tra agosto e settembre è tradizione del Sud fare la conserve di pomodori. Chi ha origini meridionali può ben confermare questa usanza, ancora molto in voga, nonostante l’era dei prodotti industriali e le mode. Non voglio soffermarmi su come queste vengono fatte. Ogni luogo/regione ha la sua “magica ricetta” che viene tramandata in modo quasi...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Tra agosto e settembre è tradizione del Sud fare la <strong>conserve di pomodori</strong>. Chi ha origini meridionali può ben confermare questa usanza, ancora molto in voga, nonostante l’era dei prodotti industriali e le mode.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Non voglio soffermarmi su come queste vengono fatte. Ogni luogo/regione ha la sua “magica ricetta” che viene tramandata in modo quasi misterioso da padre a figlio. Sono cambiati magari i mezzi (dalla spremitrice a manovella a quella elettrica), ma il cuore della procedura è rimasto invariata, ad eccezione di quella fatta oggi dai “modernisti” con l’ausilio del famoso robot da cucina.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">A chi è un po’ in erba, ma vuole “divertirsi” a fare questo tipo di conserva, consiglio la guida scritta nel 2014 dal Ministero della Salute (<a href="http://www.salute.gov.it/imgs/c_17_pubblicazioni_2176_allegato.pdf" target="_blank">clicca qui</a>), dove viene spiegato bene, come realizzare <strong>conserve alimentari a casa</strong>, senza incorrere in <strong>intossicazioni</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Partiamo dalla materia prima. <strong>Quale pomodoro scegliere?</strong></span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Il progresso biotecnologico e la globalizzazione ha fatto si che oggi esistono oltre <strong>4 mila varietà di pomodori</strong>. Ovviamente non tutti sono perfettamente adatti per la famosa conserva. </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ricordo ancora ora, a distanza di molti anni, la differenza percettibile ad occhio nudo, che c’era tra i classici pomodori <em>San Marzano</em> (prodotto tipico campano) e quelli locali (rotondi ed enormi tipo <em>costoluto</em>), prodotti nella zona del sud Italia in cui ho vissuto. I primi molto più polposi e con poca acqua a differenza dei secondi. Quelli locali davano però un sugo più dolce di quello ottenuto dai pomodori <em>San Marzano</em>. Oppure le lunghe disquisizioni tra gli anziani del luogo, sul prodotto ottenuto ed ovviamente sui pomodori utilizzati (della serie ”il mio è meglio del tuo”). Sembrava di stare in un programma TV tipo Porta a Porta.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Oggi, soprattutto in città, è il supermercato che ti fornisce la conserva di pomodoro. Oltre alle classiche conserve industriali, ed ai prodotti dell’era moderna, come i sughi già pronti, (che fanno rabbrividire i veterani delle conserve!), si scovano tra gli scaffali anche le conserve di altri tipi di pomodori, come datterini o corallini e chi più ne ha più ne metta. Non voglio dire che non sono adatti, anzi!. Sicuramente hanno il loro caratteristico sapore ed una specifica consistenza, che un buon cuoco riesce ad utilizzare in modo valido, per i suoi piatti. Ormai si sa, non solo i vini hanno i loro caratteristici accostamenti ;).</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Certo è che appartengono pur sempre alla grande industria e per il tempo che impiegano ad arrivare sulle nostre tavole, devono inevitabilmente contenere dei <strong>conservanti</strong>. Ne vale della nostra salute. </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Se abbiamo comunque cura di ciò che mangiamo e non abbiamo modo di farli in casa, sarebbe preferibile comperarli da qualche <strong>piccolo produttore locale</strong> (al mercato coperto delle città si possono trovare), dopo aver ovviamente accertato la sicurezza del prodotto; oppure possiamo reperirli cercando su internet i piccoli produttori, i quali, oltre a preferire un metodo di conservazione che eviti l’aggiunta di conservanti, utilizzano magari pomodori locali, anziché quelli provenienti da qualche stato estero, di indubbia certificazione. In questo modo oltre alla nostra salute, potremmo salvaguardare il nostro bel Paese e le sue produzioni locali.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Esistono anche associazioni e cooperative nate per portare avanti questa bellissima tradizione. Vale la pena cercarle e dargli una mano nel loro intento.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ne potrà beneficiare il nostro palato, nonché il nostro senso civico.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> A voi la scelta!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><a href="http://www.ideecongusto.it/la-marmellata-fai-da-te/" target="_blank">Leggi anche l&#8217;articolo sulle conserve di frutta</a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><em><span style="font-size: 12pt;">A cura di Nicoletta Paolillo, biologa ricercatrice</span></em></span></p>
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		<title>Colora la tua tavola (nel modo giusto)</title>
		<link>https://www.ideecongusto.it/colora-la-tua-tavola-nel-modo-giusto/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2016 16:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>E’ arrivata l’estate con tutto ciò che la caratterizza: sole, mare e colori. Il nostro guardaroba è una tavolozza di colori e se ci pensiamo bene, anche le nostre tavole. Madre natura in questa stagione, infatti, ci offre una grandissima varietà di frutta, verdura ed ortaggi di mille colori. Ma da dove arrivano questi colori?...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E’ arrivata l’estate con tutto ciò che la caratterizza: sole, mare e colori. Il nostro guardaroba è una tavolozza di colori e se ci pensiamo bene, anche le nostre tavole. Madre natura in questa stagione, infatti, ci offre una grandissima varietà di frutta, verdura ed ortaggi di mille colori.</span><br />
<strong><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ma da dove arrivano questi colori?</span></strong><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ogni alimento che noi mangiamo ha un colore, percepito dai nostri occhi , che può essere naturale, oppure artificiale; il colore in questo caso deriva da<strong> un’ aggiunta all’alimento</strong>, di una <strong>sostanza naturale trattata</strong>, oppure <strong>sintetica</strong>. Qualsiasi tipo sia quella che viene aggiunta, si tratta dei cosiddetti coloranti, che insieme ai conservanti ed agli antiossidanti, fanno parte della numerosa categoria di sostanze denominate <strong>additivi alimentari</strong>. Poichè sono migliaia, vengono indicati in base ad un codice e un numero (variano da E100 a E 1599). Questi numeri vengono per legge, indicati nelle etichette di tutti i cibi che li contengono.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">I coloranti vengono indicati come: E100-E109 – gialli, E110-E119 – arancione, E120-E129 – rossi , E130-E139 – blu e violetti , E140-E149 – verdi , E150-E159 – marroni e neri, E160-E199 – altri. </span><br />
<strong><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ma a cosa servono?</span></strong><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">La maggior parte dei coloranti addizionati agli alimenti sono inutili (soprattutto i sintetici), alcuni sono solo usati dall’industria alimentare per <strong>motivi di marketing</strong>, cioè per rendere piacevole ai nostri occhi ciò che mangiamo, (<strong>quindi non per scopi nutrizionali!</strong>). Sostanzialmente dal punto di vista salutare quindi, non servono a nulla. In parole semplici, non hanno nessuna proprietà benefica!</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Dove li ritroviamo?</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Uno dei tanti esempi è la margarina, che è di colore giallino, ma solo per farla assomigliare di più al burro, oppure lo yogurt alla fragola che ha il colore ovviamente rosa in <strong>ricordo del frutto</strong>; o ancora le mazzancolle, quelle fresche sono grigie, mentre quelle che siamo abituate a vedere e comperare al supermercato sono spesso di colore rosso come il sangue (questo colore, ci dà l’idea che sono ancora vive, quindi che sono <strong>fresche</strong>). </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Siamo talmente abituati a determinati colori che se l’industria propone lo stesso prodotto alimentare con un altro dì colore, noi non ci fidiamo. L’esempio è il Sanbitter rosso. Per un periodo l’azienda produttrice ha cercato di vendere la versione di colore bianco, ma l’idea non ha avuto successo, poiché noi siamo ormai abituati a quello rosso.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Un altro esempio sono le bibite al <strong>sapore di menta</strong>. Le sostanze che danno l’aroma di menta sono trasparenti, ma l’industria aggiunge il colorante verde perché noi associamo alla menta il colore verde. Qualsiasi alimento che ha a che fare con questa erba aromatica, è per noi anomalo se non ha lo stesso colore della pianta.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Altri esempi ben noti sono le <strong>caramelle</strong>. A tal proposito da un po’ di tempo, sulle confezioni di caramelle compare una scritta relativa ad alcuni coloranti: “E102-E104-E124 possono influire negativamente <strong>sull’attività e l’attenzione dei bambini</strong>.”</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Cosa significa?</strong> </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Se fanno male non dovrebbero essere messi in alimenti per bambini, se invece sono segnalati, vuol dire che c’è un rischio (la maggior parte dei genitori, nonni e zii, avrà probabilmente ragionato in questo modo).</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Per non farla troppo lunga, questi coloranti negli anni passati sono stati sotto i riflettori per uno studio fatto dall’Università di Southampton. Questo studio rilevò un collegamento tra un mix di sei coloranti e l’iperattività nei bambini dai 3 agli 8 anni. Dopo vari studi e diatribe, la EFSA (Agenzia europea per la sicurezza degli alimenti) ha stabilito che questi coloranti<strong> non sono nocivi nelle dosi impiegate</strong>. La comunità europea, a scopo cautelativo, ha comunque<strong> reso obbligatoria la famosa dicitura sull’etichetta</strong>. La scelta quindi non rimane che al consumatore se fare oppure no l’acquisto.</span><br />
<strong><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Che fare quindi?</span></strong><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Mangiare di tanto in tanto prodotti contenenti coloranti non reca, nelle persone sane, chissà quale danno. Di sicuro è meglio<strong> prediligere prodotti senza coloranti o al massimo contenenti coloranti NATURALI</strong>, sopratutto nel caso di bambini. La soluzione migliore sarebbe per esempio mangiare dolci artigianali senza coloranti, come per esempio la famosa torta della nonna o la crostata della zia.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Sebbene anche l’industria alimentare sta ultimamente cercando di usare i coloranti naturali, ricordiamoci che esiste per qualsiasi alimento, una <strong>dose giornaliera ammissibile (DGA)</strong> per l’organismo umano, che se ingerita giornalmente per tutta la vita è senza rischi significativi per la salute. Tuttavia molti coloranti sono noti per avere attività allergica nei confronti di alcune soggetti predisposti. E’ necessario quindi leggere sempre bene le etichette degli alimenti che compriamo e stare attenti anche alle piccoli reazioni che il nostro organismo ci manifesta.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Per ulteriori approfondimenti: <a href="https://www.efsa.europa.eu/it/node/913511" target="_blank">Clicca qui</a></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">A cura della dott.ssa Nicoleta Paolillo, biologa ricercatrice</span></p>
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		<title>Scopriamo le vitamine dalla A alla&#8230;K_Parte II</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2016 19:55:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Eccoci a riparlare di vitamine&#8230; Nella prima parte dell&#8217;articolo abbiamo parlato di cosa siano questi micronutrienti essenziali al buon funzionamento dell&#8217;organismo, soffermandoci sulla classificazione e sul numero di vitamine attualmente riconosciute. Quando si parla di vitamine nella mente di molti di noi si materializza immediatamente l&#8217;immagine di un cesto pieno di frutta e verdura, poiché...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Eccoci a riparlare di vitamine&#8230; Nella<strong> prima parte</strong> dell&#8217;articolo abbiamo parlato di cosa siano questi micronutrienti essenziali al buon funzionamento dell&#8217;organismo, soffermandoci sulla classificazione e sul numero di vitamine attualmente riconosciute.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Quando si parla di vitamine nella mente di molti di noi si materializza immediatamente l&#8217;immagine di un cesto pieno di frutta e verdura, poiché quasi tutti le associamo istintivamente agli alimenti di origine vegetale, in virtù del loro ruolo benefico all&#8217;interno dell&#8217;organismo. Sappiamo che fanno bene, che sono indispensabili per il mantenimento di uno stato di <strong>benessere</strong>, ma se poi ci chiediamo perché siano così importanti e a che cosa realmente servano, ecco che il cesto di frutta e verdura comparso nel nostro immaginario all&#8217;improvviso scompare e lascia posto ad un gigantesco punto interrogativo. E allora andiamo a vedere realmente, una per una, tutte queste funzioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>A cosa servono?</strong></span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> La prima informazione che vi diamo vi piacerà: <strong><em>le vitamine non fanno ingrassare</em></strong>! Al contrario di proteine, carboidrati e lipidi le vitamine, come pure i sali minerali, non hanno chilocalorie; tuttavia, alcune di loro svolgono un ruolo importante proprio nel metabolismo energetico. Ma andiamo con ordine:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">&#8211; svolgono il ruolo di <strong><em>cofattori</em></strong> (usiamo parole difficili in maniera semplice),  ovvero aiutano gli enzimi nel loro lavoro come catalizzatori nel metabolismo, come ad esempio le vitamine del gruppo B;</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; altre fungono da <a style="color: #333333;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Coenzimi"><strong><em>coenzimi</em></strong></a>, molecole che funzionano per trasportare gruppi chimici o elettroni tra le molecole (sempre le vitamine del gruppo B);</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; proteggono l&#8217;organismo dall&#8217;azione nociva dei radicali liberi, in grado di danneggiare le strutture cellulari (<strong><em>azione antiossidante</em></strong>), come fa la vitamina E e talvolta la vitamina C;</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; contribuiscono al buon funzionamento di <strong><em>sistema nervoso, digerente e circolatorio</em></strong>, oltre che degli occhi e intervengono nella <strong><em>crescita di ossa, capelli e denti </em></strong>(vitamina A);</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; partecipano alla <strong><em>difesa dalle infezioni </em></strong>e al <strong><em>processo di coagulazione</em></strong>;</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; regolano il <strong><em>metabolismo del calcio</em></strong> (contrastando l&#8217;osteoporosi), ruolo svolto dalla vitamina D;</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; proteggono la <strong><em>cute</em></strong>;</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; svolgono un ruolo fondamentale nell&#8217;assicurare uno <strong><em>sviluppo corretto del sistema nervoso embrionale del feto</em></strong>;</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; partecipano alla<strong> <em>sintesi di DNA</em></strong>;</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; partecipano al <strong><em>metabolismo del ferro</em></strong>, migliorandone l&#8217;assorbimento;</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; stimolano le<strong><em> difese immunitarie</em></strong>;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Dove si trovano?</strong></span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Chiariamo subito che non esiste un alimento in grado di fornirci tutte le vitamine contemporaneamente, quindi questa deve essere un&#8217;ulteriore motivazione in grado di spingerci a consumare un&#8217;alimentazione quanto più varia possibile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Che succede se si verificano delle carenze vitaminiche?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Le carenze vitaminiche vengono classificate come primarie o secondarie: le prime sono dovute ad un introito insufficiente di una determinata vitamina attraverso l&#8217;alimentazione, mentre una carenza secondaria può essere dovuta ad una patologia che impedisce o limita l&#8217;assorbimento o l&#8217;utilizzo della vitamina, a causa di fattori come il consumo eccessivo di alcol, il fumo o l&#8217;uso di farmaci che interferiscono con l&#8217;assorbimento o l&#8217;utilizzo.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> L&#8217;organismo umano è in grado di immagazzinare le varie vitamine in modo diverso, a seconda della tipologia:  le vitamine A, D e B12, ad esempio, vengono stoccate in grande quantità nel corpo umano, principalmente nel fegato. Ciò vuol dire che una condizione di carenza, nel caso di queste vitamine, potrebbe verificarsi dopo lunghi periodi di insufficiente assunzione. La vitamina B3, invece, non viene immagazzinata in quantità significativa, così le riserve possono durare solo un paio di settimane. Molto variabile, invece, la condizione di carenza associata ad un apporto insufficiente di vitamine C. Lo scorbuto insorge dopo un periodo di privazione che può variare da un mese a più di sei mesi, a seconda della storia alimentare del singolo soggetto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Quali sono gli alimenti più ricchi di vitamine?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Le principali fonti alimentari di vitamine sono rappresentate da <strong>frutta e verdura</strong>, ma alcuni tipi di vitamine sono presenti anche negli alimenti di origine animale; la vitamina B12  ne è un esempio: non è presente in alcun tipo di alimento vegetale. Una curiosità: gli alimenti con la maggiore concentrazione di vitamine sono i cibi essiccati o liofilizzati, poiché  essendo privi di acqua risultano più “concentrati&#8221;. Ovviamente non è necessario nutrirsi di alimenti liofilizzati: l&#8217;unica via da seguire al fine di assicurarsi un introito ottimale di ogni singola vitamina è, neanche a dirlo, seguire un&#8217;alimentazione variegata, prediligendo frutta e verdura, e, per chi non consuma alimenti di origine animale, assicurarsi dei livelli sufficienti di B12 , ricorrendo eventualmente ad una adeguata supplementazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">&#8230;E se volete saperne di più sul perché si chiamino “vitamine”, quante esse siano e come vengano classificate leggete anche la Prima Parte <span style="color: #ffffff; background-color: #800000;"><a style="color: #ffffff;" href="http://www.ideecongusto.it/scopriamo-le-vitamine-dalla-a-alla-k_parte-i/" target="_blank">(clicca qui!)</a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">A cura della dott.ssa Silvia Foti, biologa nutrizionista</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000; font-size: 12pt;"><a style="color: #800000;" href="https://www.facebook.com/FotiSilviaBiologaNutrizionista/?ref=ts&amp;fref=ts" target="_blank">Visita la sua pagina FB</a></span></p>
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		<title>Scopriamo le vitamine dalla A alla&#8230;K_Parte I</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2016 20:51:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Le “ammine della vita”: piccole, preziosissime protagoniste del benessere Vitamine, ammine della vita. Se il loro scopritore (lo scienziato polacco Casimir Funk, nel 1912) riservò a questa classe di composti chimici un nome così nobile, non esageriamo di certo affermando anche noi che le vitamine rappresentino, a tutti gli effetti, delle piccole, indispensabili presenze in...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333; font-size: 12pt;"><strong>Le “ammine della vita”: piccole, preziosissime protagoniste del benessere</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">Vitamine, ammine della vita. Se il loro scopritore (lo scienziato polacco Casimir Funk, nel 1912) riservò a questa classe di composti chimici un nome così nobile, non esageriamo di certo affermando anche noi che le vitamine rappresentino, a tutti gli effetti, delle piccole, indispensabili presenze in grado di fare la differenza nel nostro organismo, quando si parla di salute e benessere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">E fin qui siamo tutti d&#8217;accordo: abbiamo ribadito, semmai il nome non fosse stato sufficientemente eloquente, l&#8217;importanza delle vitamine. Ma sappiamo davvero cosa, queste piccole molecole, siano?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">Proviamo insieme a definirle, a capire quali siano le modalità attraverso cui contribuiscano a mantenerci in salute e le funzioni che ognuna di esse svolge.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">Cosa sono?</span></strong><br />
<span style="color: #333333; font-size: 12pt;">Sono dei <strong>micronutrienti</strong>, poiché agiscono nell&#8217;organismo a densità bassissime (nell&#8217;ordine dei milligrammi o addirittura dei microgrammi); devono essere introdotte per mezzo dell&#8217;alimentazione, poiché salvo pochi esempi, non siamo in grado di sintetizzarle. Ad esempio, la vitamina K viene sintetizzata grazie all&#8217;azione della flora batterica intestinale, mentre una forma di vitamina D è sintetizzata a livello della pelle con l&#8217;aiuto della luce solare naturale. Mentre alcune vengono assunte sotto forma di vitamina attiva, altre vengono introdotte sotto forma di provitamine e trasformate nella loro forma attiva all&#8217;interno dell&#8217;organismo stesso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">Quante sono?</span></strong><br />
<span style="color: #333333; font-size: 12pt;">Sono <strong>13</strong> e vengono classificate in liposolubili e idrosolubili, sulla base della loro capacità di sciogliersi nei grassi o nell&#8217;acqua (caratteristica che influenza la modalità con cui vengono assorbite dall&#8217;organismo).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">Quali sono?</span></strong><br />
<span style="color: #333333; font-size: 12pt;">Le vitamine liposolubili sono la vit. A, D, E e K, mentre quelle idrosolubili sono vit. B1, B2, B3, B5, B6, B7, B9, B12 e C. Le vitamine idrosolubili si sciolgono facilmente in acqua e vengono facilmente espulse dal corpo. Proprio per questo motivo non sono immagazzinabili ed è, a maggior ragione, indispensabile un apporto consistente e giornaliero. Unica eccezione, in questa categoria, è rappresentato dalla vitamina B12, che pur essendo idrosolubile viene accumulata nel fegato come avviene per le vitamine liposolubili. Queste ultime vengono assorbite, infatti, nel tratto intestinale con l&#8217;aiuto dei lipidi e proprio in virtù della loro capacità di accumularsi nel corpo possono causare fenomeni di ipervitaminosi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">Bene, ora che sappiamo cosa sono, quali sono e quante sono, non ci resta che addentrarci nel vastissimo campo delle loro funzioni. Le vitamine, infatti, si rivelano coinvolte in numerosissimi processi e funzioni, all&#8217;interno dell&#8217;organismo. Per saperne di più&#8230; <span style="color: #ffffff; background-color: #800000;"><a style="color: #ffffff;" href="http://www.ideecongusto.it/scopriamo-le-vitamine-dalla-a-alla-k_parte-ii/" target="_blank">Leggi la seconda parte</a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">A cura della dott.ssa Silvia Foti, biologa nutrizionista</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><a style="color: #800000;" href="https://www.facebook.com/FotiSilviaBiologaNutrizionista/?ref=ts&amp;fref=ts" target="_blank">Visita la sua pagina FB</a></span></p>
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		<title>C’era una volta la Dieta Mediterranea</title>
		<link>https://www.ideecongusto.it/cera-una-volta-la-dieta-mediterranea/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2016 20:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Questa è una settimana particolare per l’alimentazione. Si celebra infatti la settimana della Dieta Mediterranea. Al contrario di quello che si crede, la dieta mediterranea non nasce in Italia! Fu introdotta la prima volta nel 1975, in uno studio (Seven Country Study*), del fisiologo statunitense Ancel Keys. Lo studio riguardava l’alimentazione seguita dagli abitanti di...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Questa è una settimana particolare per l’alimentazione. Si celebra infatti la <strong>settimana della Dieta Mediterranea</strong>. </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Al contrario di quello che si crede, la dieta mediterranea non nasce in Italia!</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Fu introdotta la prima volta nel 1975, in uno studio (<strong>Seven Country Study</strong>*), del fisiologo statunitense <strong>Ancel Keys</strong>. Lo studio riguardava l’alimentazione seguita dagli abitanti di alcuni paesi del bacino mediterraneo (come l&#8217;Italia e la Grecia) a partire dagli anni 50, nei quali si riscontrarono degli <strong>effetti positivi sulla salute</strong> (cancro, diabete, infarto, obesità, ecc).</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Parlare di questa dieta, non è semplice, poiché la si studia da più di 40 anni e perché non può essere considerata una semplice dieta, anzi ormai definirla solo dieta è riduttivo.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Il 16 novembre 2010 l&#8217;UNESCO l’ha inserita, (grazie ad un negoziato italiano), nella Lista dei patrimoni culturali immateriali dell&#8217;Umanità, poiché in effetti <strong>non è solo uno schema alimentare</strong>. L’UNESCO, nell&#8217;assegnare il titolo, ha infatti dato motivazioni di <strong>carattere antropologico</strong> e non alimentare o sanitario. Secondo l’UNESCO tale dieta si basa sul concetto fondamentale del <strong>“mangiare insieme”</strong>. Viene, quindi, data importanza alla famiglia, al gruppo e alla comunità. A questo aspetto si uniscono i valori dell&#8217;<strong>ospitalità</strong>, del <strong>dialogo interculturale</strong> e del rispetto della <strong>diversità</strong>. Viene inoltre evidenziato il rispetto dei <strong>ritmi delle stagioni</strong>, delle <strong>tradizioni</strong>, delle festività ed anche il ruolo della <strong>donna</strong>, protagonista nel tutelare le tecniche di cucina e conservazione alla base di tale dieta e la sua trasmissione alle generazioni future. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Su cosa si basa in termini di alimenti?</span></strong><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Alla base c’è essenzialmente il consumo di 3 antichi alimenti, la cosiddetta <strong>Triade Mediterranea</strong>: olio, grano e vino. E’ una dieta che ha le sue radici addirittura nella religione perché una volta per gli uomini, il cibo era considerato una cosa sacra, un dono degli Dei.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">In questi 40 anni sono state sviluppate circa 100 varianti di questa dieta, ed indicate con nomi anche a volte simili, giusto per creare confusione. </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Quella a noi più conosciuta predilige il consumo in primis di buone quantità di<strong> frutta e verdura fresca</strong>, di stagione e locale. Favorisce inoltre il consumo di <strong>olio di oliva extravergine</strong>, di buona qualità. In generale viene consigliato un uso limitato di burro e di grassi in genere, così come delle carni, il cui consumo deve essere occasionale, a favore del <strong>pesce fresco</strong>. </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Nel corso degli anni sono state create anche diverse piramidi alimentari. Quella di oggi comprende il consumo di 3 o 4 pasti. Ogni componente viene consumato con una frequenza stabilita. Nel 2015, sono state aggiunte alla tradizionale piramide, le pratiche sociali. E’ nata quindi la <strong>Piramide Universale della Dieta Mediterranea</strong>. <a href="http://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/piramide1.jpg"><img class="alignleft wp-image-3014 size-medium" src="http://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/piramide1-276x300.jpg" alt="piramide" width="276" height="300" /></a><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Alcuni autori italiani** in base agli ultimi studi, hanno giustamente proposto di mantenere alla base solo i <strong>cereali integrali</strong> ricchi di fibre ed a basso indice glicemico, e spostare invece all&#8217;apice della piramide i cerali raffinati (privi di fibre), le patate e gli altri amidi ad elevato indice glicemico, come pasta e riso bianco.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">A mio avviso è un modello da poter seguire. Nel caso particolare e ormai molto frequente di intolleranze alimentari (da non confondere con le allergie), la variante “italiana”, può avere dei riscontri positivi per la salute, poiché alla base ci sono i concetti di Stagionalità e Varietà, quest’ultimo, elemento fondamentale per combattere le intolleranze. L’unica accortezza da tenere presente è la<strong> varietà di cereali integrali <a href="http://www.ideecongusto.it/scopriamo-i-cereali-e-le-farine-marzo-2015/" target="_blank">(leggi l&#8217;ebook sulle farine e cereali)</a></strong>. La dieta mediterranea parla soprattutto di consumo di grano, mentre è sicuramente più salubre variare questo cereale con gli altri offerti da Madre Natura.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Guarda il video che racconta la storia e i segreti della Dieta Mediterranea</span> <span style="color: #ffffff; background-color: #800000;"><strong><span style="font-size: 12pt;"><a style="color: #ffffff; background-color: #800000;" href="https://youtu.be/CkMgv3co9UU" target="_blank">clicca qui</a></span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">A cura della dott.ssa Nicoletta Paolillo</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; color: #333333;">*(Ancel Benjamin Keys, How to eat well and stay well the Mediterranean way, Doubleday, 1975)</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><span style="font-size: 10pt;">** A. D&#8217;Alessandro, G. De Pergola, (2014): Mediterranean diet pyramid: a proposal for Italian people., in Nutrients</span> </span></p>
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		<title>Il calendario della stagionalità</title>
		<link>https://www.ideecongusto.it/il-calendario-della-stagionalita/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2016 20:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[E-book/Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
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		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>

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<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Immagini e spunti per mangiare in modo più consapevole seguendo la stagionalità delle materie prime! Ecco i calendari mensili proposti da Idee con Gusto da tenere a portata di mano quando fai la spesa!</span></p>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/FruttaGennaio.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1475" height="1074" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/FruttaGennaio.jpg" class="attachment-full" alt="FruttaGennaio" /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/VerduraGennaio.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1475" height="1080" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/VerduraGennaio.jpg" class="attachment-full" alt="VerduraGennaio" /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/FruttaFebbraio1.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1475" height="1074" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/FruttaFebbraio1.jpg" class="attachment-full" alt="FruttaFebbraio" /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/VerduraFebbraio1.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1475" height="1080" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/VerduraFebbraio1.jpg" class="attachment-full" alt="VerduraFebbraio" /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/FruttaMarzo.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1475" height="1074" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/FruttaMarzo.jpg" class="attachment-full" alt="FruttaMarzo" /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/VerduraMarzo.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1475" height="1080" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/VerduraMarzo.jpg" class="attachment-full" alt="VerduraMarzo" /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/1.Aprile-frutta.png" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1504" height="1129" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/1.Aprile-frutta.png" class="attachment-full" alt="Ultimo mese per mangiare arance e limoni , ottime fonti di vitamina C  e Retinolo (vitamina A) utili alla nostra pelle e ai nostri occhi. Madre Natura ci aiuta comunque dando il benvenuto a fragole e nespole anche esse fonti di Vitamina A e C ed inoltre di minerali come il potassio. Ci si  prepara quindi alla stagione estiva, nella quale i raggi del sole sono più forti e potrebbero nuocere ai nostri occhi e alla nostra pelle, se non preveniamo anche attraverso il cibo." /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/1.Aprile-verdura.png" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1504" height="1130" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/1.Aprile-verdura.png" class="attachment-full" alt="Ultimo mese per gustare cavolfiori ricchi di minerali come potassio e fosforo ed inoltre di vitamina C; e  carciofi (li ritroveremo poi a giugno),  fonte degli stessi minerali che portano benefici ai nostri muscoli (quindi anche al cuore!) ed al nostro sistema nervoso.  Aprile dà il benvenuto all’aglio, ricco degli stessi minerali di carciofi e cavolfiori ed inoltre di composti solforati con proprietà antiipertesive e antiossidanti." /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/1.MaggioFrutta.png" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1504" height="1130" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/1.MaggioFrutta.png" class="attachment-full" alt="Ultimo mese per mangiare: pompelmi (idratanti),  kiwi (ricchissimi di vitamina C e fosforo )e nespole (ricchi di sodio), pere e mele (fonti di energia).   Benvenuti a meloni (idratanti e ricchi di vit PP), lamponi (fonti di Ca e fosforo) e ciliegie  (ricchi anche loro di calcio e vitamina PP)." /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/2.MaggioVerdura.png" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1516" height="1130" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/2.MaggioVerdura.png" class="attachment-full" alt="Ultimo mese per gustare le tantissime proprietà degli spinaci proteici  e ricchi di acqua nonché fonti inestimabile di calcio , potassio, magnesio e ferro.  Arrivederci anche a finocchi, sorgente di  sali come sodio e potassio. Iniziamo a mangiare fagioli e fagiolini (ricchi di sodio), fave e pomodori (entrambi ricchi di vitamina PP), e piselli (ricchi di proteine, ferro, calcio e fosforo)." /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/GiugnoVerdura.png.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1513" height="1092" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/GiugnoVerdura.png.jpg" class="attachment-full" alt="In questo mese (e solo per questo!) ritroviamo i carciofi (fonte di sodio, ferro e calcio) melanzane (ricche di acqua) ,peperoni (ricchi di vitamina C), zucchine (idratanti e ricche di fosforo).  Addio a piselli(ricchi di proteine, ferro, calcio e fosforo)." /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/GiugnoFrutta.png.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1505" height="1081" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/GiugnoFrutta.png.jpg" class="attachment-full" alt="Giugno è il mese in cui non ci sono frutti che vanno via; ed è il mese che dà il benvenuto ad albicocche (fonte di potassio), pesche (idratanti e ricche di vitamina PP), susine (anche esse ricche di vit PP),amarene (frutta completamente priva di grassi)." /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/Frutta-Luglio-Idee-con-Gusto.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1475" height="1087" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/Frutta-Luglio-Idee-con-Gusto.jpg" class="attachment-full" alt="Ultimo mese per gustare le fave una buona fonte proteine vegetali, ricche di acqua e di vitamine. Questo mese non entra nessun altra verdura" /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/Verdura-Luglio-Idee-con-Gusto.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1475" height="1093" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/Verdura-Luglio-Idee-con-Gusto.jpg" class="attachment-full" alt="Diamo il benvenuto alla zucca uno degli ortaggi più coltivati al mondo incredibilmente ricca di antiossidanti vitali e vitamine
(A, C ed E), antiossidanti e flavonoidi come la luteina, xanthina, e caroteni in abbondanza. Di questo mix ne traggono beneficio in primis la nostra pelle e la nostra vista" /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/FruttaAgostoIdeeConGusto.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1487" height="1130" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/FruttaAgostoIdeeConGusto.jpg" class="attachment-full" alt="Ritornano  le pere e le mele buone fonti di energia e vitamine. Diamo il benvenuto all’uva ricca di tannini, sostanze antiossidanti e protettive della pelle. L’afa inizierà a diminuire con il passare del mese ed avremmo bisogno di rintegrare sempremeno acqua, infatti è l’ultimo mese per mangiare ancora anguria, fragole, susine e prugne, fonti abbondanti di acqua, sali e vitamine." /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/VerduraAgostoIdeeConGusto.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1485" height="1080" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/VerduraAgostoIdeeConGusto.jpg" class="attachment-full" alt="Diamo il benvenuto alla zucca uno degli ortaggi più coltivati al mondo incredibilmente ricca di antiossidanti vitali e vitamine
(A, C ed E), antiossidanti e flavonoidi come la luteina, xanthina, e caroteni in abbondanza. Di questo mix ne traggono beneficio in primis la nostra pelle e la nostra vista" /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/FruttaSettembreIdeeConGusto.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1475" height="1074" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/FruttaSettembreIdeeConGusto.jpg" class="attachment-full" alt="Settembre: Nessun nuovo frutto entra in questo mese, ma è l’ultimo mese per gustare prugne e susine, pesche, fichi, mirtilli e meloni fonti di minerali e di antiossidanti per combattere il sole estivo e preservare la nostra pelle e i nostri occhi dalle radiazioni solari." /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/VerduraSettembreIdeeConGusto.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1487" height="1080" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/VerduraSettembreIdeeConGusto.jpg" class="attachment-full" alt="Ultimo mese per gustare fagioli e fagiolini fonti di fibre e Sali minerali, zucchine, cetrioli e pomodori fonti di acqua e minerali.
Iniziamo a mangiare spinaci ottimi antiossidanti , (ricchissima fonte di acqua e minerali come potassio, magnesio e ferro) e broccoli (ricchi di vit C e beta carotene) definiti il “salva polmoni” per le proprietà benefiche contro asma e malanni vari delle vie respiratorie." /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/fruttaOttobreIdeecongusto.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1475" height="1074" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/fruttaOttobreIdeecongusto.jpg" class="attachment-full" alt="Ultimo mese per una golosità come i lamponi ricchissimi di calcio, fosforo e ferro.
Da questo mese possiamo iniziare a mangiare clementine che contengono bromo, una sostanza che può aiutare il riposo notturno esercitando una lieve azione sedativa, limoni ricchi di vit C contro i malanni di stagione, analogamente ai caki, che hanno anche effetti regolatori sull&#039;intestino a secondo se sono maturi (lassativi) o acerbi (astringenti) e infine le castagne, utili per un carico di energia." /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/verduraOttobreIdeecongusto.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1496" height="1080" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/verduraOttobreIdeecongusto.jpg" class="attachment-full" alt="Ultimo mese per mangiare melanzane, peperoni e ravanelli di stagione, tutti ricchi di acqua e minerali.  
Benvenuto a: cavolfiore (antiaging,  antitumorale e purificatrice e fonte di fosforo utile per memoria); ai finocchi (depurativi per fegato e sangue e contenenti, anetolo, adatto per le dolorose contrazioni addominali) e rapa (disintossicante, depurativa, antisettica e mineralizzante ed favorevole per la produzione di succhi gastrici)." /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/FruttaNovembreIdeeConGusto.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1475" height="1074" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/FruttaNovembreIdeeConGusto.jpg" class="attachment-full" alt="Novembre: ultimo mese per farsi una scorpacciata di Castagne fonte di energia e di caki che hanno anche effetti regolatori sull&#039;intestino a secondo se sono maturi (lassativi) o acerbi (astringenti). Ultimo mese per mettere a tavola uva fresca.
Diamo il benvenuto alle famose fonti di vitamina C (agrumi e Kiwi) per poter aiutare il nostro sistema immunitario a resistere ai malanni di stagione" /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/VerduraNovembreIdeeConGusto1.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1475" height="1080" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/VerduraNovembreIdeeConGusto1.jpg" class="attachment-full" alt="NOVEMBRE: ultimo mese per fare scorta di aglio fresco e di Sedano. Nessun nuovo arrivo" /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/FruttaDicembreIdeeConGusto.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1475" height="1074" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/FruttaDicembreIdeeConGusto.jpg" class="attachment-full" alt="DICEMBRE: nessun frutta che arriva o che ci saluta….il pieno di vitamina C è possibile anche questo mese. Integrare questa vitamina è fondamentale in questa stagione per prevenire e combattere i classici malanni" /></a></figure></li>
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<figure><a href="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/VerduraDicembreIdeeConGusto.jpg" rel="ilightbox[6ad9dccb6b97f]"><img width="1475" height="1080" src="https://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/05/VerduraDicembreIdeeConGusto.jpg" class="attachment-full" alt="DICEMBRE: Un arrivederci alle insalate che ritroveremo nel nuovo anno. Nessuna benvenuto: madre natura continua comunque a darci il pieno di vitamine, minerali ed antiossidanti come a novembre, per permetterci di stare in forma anche con il freddo" /></a></figure></li>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/il-calendario-della-stagionalita/">Il calendario della stagionalità</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
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