<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ideecongusto &#187; alimentazione | Ideecongusto</title>
	<atom:link href="https://www.ideecongusto.it/tag/alimentazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ideecongusto.it</link>
	<description>Un nuovo sito targato WordPress</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Aug 2018 10:10:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>Come si fa? Piccoli consigli per tagliare i cibi</title>
		<link>https://www.ideecongusto.it/consigli-tagliare-cibi/</link>
		<comments>https://www.ideecongusto.it/consigli-tagliare-cibi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Mar 2017 20:44:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[E-book/Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ideecongusto.it/?p=3383</guid>
		<description><![CDATA[<p>Maneggiare gli alimenti, pulirli e tagliarli in poche mosse grazie ai consigli di Idee con Gusto. &#8220;Come si fa?&#8221; è una piccola rubrica per svelare qualche segreto. Una premessa è, però, doverosa. Un occhio di riguardo deve essere sempre considerato nel caso degli alimenti destinati ai bambini per questioni di sicurezza. Suggeriamo di guardare questo...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/consigli-tagliare-cibi/">Come si fa? Piccoli consigli per tagliare i cibi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Maneggiare gli alimenti, pulirli e tagliarli in poche mosse grazie ai consigli di Idee con Gusto. &#8220;<strong>Come si fa?</strong>&#8221; è una piccola rubrica per svelare qualche segreto. Una premessa è, però, doverosa. Un occhio di riguardo deve essere sempre considerato nel caso degli <strong>alimenti destinati ai bambini</strong> per questioni di sicurezza. Suggeriamo di guardare questo video ed il poster con le istruzioni sulla Sicurezza a Tavola &gt; <a href="https://www.youtube.com/watch?v=7_qZ0EH5Qv0" target="_blank">video</a> e <a href="http://www.manovredisostruzionepediatriche.com/images/poster/poster-taglio-sicuro-alimenti.jpg" target="_blank">poster</a></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>AGRUMI</strong> &#8211; Il modo migliore è tagliare la base inferiore e la base superiore del frutto; poi effettuare dei tagli dall&#8217;alto verso il basso tenendo il frutto con le sezioni tagliate verso l&#8217;alto/basso, quindi tagliare la buccia in senso perpendicolare rispetto alle sezioni già tagliate. Lungo il frutto effettuare 3-4 tagli che faciliteranno l&#8217;eliminazione della buccia a spicchi. Poi tagliare il frutto sbucciato a rondelle (ad esempio per le insalate) o a spicchi.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>ASPARAGI</strong> &#8211; Lo strumento da usare è il pelapatate. Afferrare l&#8217;asparago subito sotto la punta (tenendola verso l&#8217;alto); la punta è la parte più tenera da proteggere dalla pelatura. Pelarlo dal punto in cui si afferra, andando verso il basso, in modo da eliminare le protuberanze del gambo. Lavare gli asparagi in acqua fredda, per poi tamponarli e conservarli in un panno umido.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>CAROTE, CETRIOLI, PATATE</strong> &#8211; Lo strumento da usare è il pelapatate. Afferrare il vegetale con il pollice e l&#8217;indice o tenerlo sul palmo della mano; passare la lama del pelapatate su tutta la lunghezza del vegetale. Per le carote ed il cetriolo tagliare le due estremità, mentre per le patate avere l&#8217;accortezza di immergerle in acqua in attesa dell&#8217;utilizzo.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>CAVOLFIORI</strong> &#8211; Eliminare le foglie esterne più dure e la base, molto dura, e praticare sulla sezione restante un taglio a croce per agevolare la cottura. Questa pratica si usa anche per le cime di rape ed i broccoli ad esempio. Il cavolfiore può essere cotto sezionandolo in due o quattro parti, in base alla grandezza e al tipo di risultato finale che si intende raggiungere. Non si esclude, infatti, di optare per sezioni più piccole se si vuole unire alla pasta. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>CAVOLI</strong> &#8211; Come per il cavolfiore, eliminare le foglie esterne più dure per raggiungere quelle più tenere. Non sprecate però! Anche nel caso della base, rimuovere la parte più dura e praticare un taglio a croce. Tagliare in quattro e immergere il cavolo in acqua acidificata per far uscire gli eventuali insetti nascosti tra le foglie. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Seguici per scoprire di volta in volta l&#8217;alimento di cui parleremo!</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #800000;"> <strong><a style="color: #800000;" href="https://www.facebook.com/AssociazioneCulturaleIdeeConGusto/" target="_blank">Facebook</a></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #800000;"><strong><a style="color: #800000;" href="https://twitter.com/IdeeConGusto" target="_blank">Twitter</a></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #800000;"><strong><a style="color: #800000;" href="https://plus.google.com/109116124936979521386" target="_blank">G+</a></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #800000;"><strong><a style="color: #800000;" href="https://it.pinterest.com/ideecongusto/" target="_blank">Pinterest</a></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">A cura di: Lucrezia Balducci</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Fonte: Gambero Rosso &#8211; Città del Gusto e altre fonti citate nei link</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/consigli-tagliare-cibi/">Come si fa? Piccoli consigli per tagliare i cibi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ideecongusto.it/consigli-tagliare-cibi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da mamma a mamma: l&#8217;intervista a Petra Carsetti</title>
		<link>https://www.ideecongusto.it/da-mamma-a-mamma-lintervista-a-petra-carsetti/</link>
		<comments>https://www.ideecongusto.it/da-mamma-a-mamma-lintervista-a-petra-carsetti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2016 15:23:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ideecongusto.it/?p=3138</guid>
		<description><![CDATA[<p>Pensando ai miei dubbi di mamma sul cibo, ho pensato di condividere la mia esperienza (leggi la prima parte dell&#8217;articolo) e oggi vi presento il punto di vista di una mamma che è anche un importante critico enogastronomico ovvero Petra Carsetti, autrice di La cucina delle Marche in oltre 450 ricette e coautrice della guida Il Mangiarozzo. Coadiutrice di Carlo...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/da-mamma-a-mamma-lintervista-a-petra-carsetti/">Da mamma a mamma: l&#8217;intervista a Petra Carsetti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Pensando ai miei <a href="http://www.ideecongusto.it/una-mamma-allo-specchio/">dubbi di mamma </a>sul cibo, ho pensato di condividere la mia esperienza (<a href="http://www.ideecongusto.it/da-mamma-a-mamma/">leggi la prima parte dell&#8217;articolo</a>) e oggi vi presento il punto di vista di una mamma che è anche un importante critico enogastronomico ovvero <strong>Petra Carsetti,</strong> autrice di </span><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #333333;"><em>La cucina delle Marche in oltre 450 ricette e</em> coautrice della guida <em>Il Mangiarozzo</em>. Coadiutrice di <a href="https://www.facebook.com/Carlo-Cambi-121746584897232/?fref=ts">Carlo Cambi</a>, ha inoltre collaborato alla redazione di <em>Le ricette e i vini del Mangiarozzo</em>, <em><span style="color: #333333;">101 osterie e trattorie di Milano dove mangiare almeno u</span>na volta nella vita e</em> <em>Le ricette d’oro delle migliori osterie e trattorie italiane del Mangiarozzo.</em></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ora mettetevi comode e prendete carta e penna. In arrivo la<strong> mammintervista</strong> <strong>di Idee con Gusto</strong>!</span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><span style="color: #800000;">E: Ciao Petra,mi ricordi quanti anni ha <strong>Carlotta</strong>?</span> P: Carlotta ha 8 anni.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><span style="color: #800000;">E: Ti aspettavi una figlia così curiosa?  <strong>Ritieni di averla stimolata</strong> molto tu (per accrescere in lei questo amore per i sapori della terra) o pensi che sia solo una questione di <strong>personalità</strong>?</span> P: Beh, Carlotta con il cibo non poteva non avere un approccio di curiosità visto che noi (n.d.r. noi sta per Petra e il giornalista Carlo Cambi) da sempre l&#8217;abbiamo &#8211; per piacere ma anche per lavoro &#8211; portata in <strong>mille ristoranti, nei luoghi del gusto, nelle produzioni delle eccellenze italiane</strong>.<strong> Il suo rapporto con il cibo spero rimanga sano e di sempre più accresciuta consapevolezza.</strong> I prodotti italiani sono sinonimo di identità e di di cultura, forse questo la aiuterà.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: Ci racconti <strong>qualche episodio</strong> particolarmente <strong>singolare</strong>, qualche abilità di Carlotta che ti ha colpito più di tutte?</span> <span style="color: #333333;">P: Un episodio che racconto sempre è quello accaduto a Monteriggioni in una caldissima giornata di agosto. Carlotta aveva circa due anni e mezzo e andava pazza per il cinghiale che io non le cucino mai. Quel giorno a pranzo volle i tortelloni al cinghiale. Arrivata quasi a fine piatto, volle portare la nonna a vedere la chiesetta presente nella magnifica piazzetta. Uscendo si accorse da lontano che il cameriere le stava portando via il piatto con i due tortelloni rimasti: corse a paperetta con tutta la velocità di cui era capace, afferrò il piatto in mano al cameriere, prese la forchetta e finì i due tortelloni. Il personale e il titolare che assistettero alla scena risero con noi per questa &#8220;disavventura&#8221; accaduta ad una piccolissima bambina golosa!</span></span></em></p>
<div style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: Petra, quanto hanno influito le <strong>esperienze vissute nella tua infanzia</strong> nel processo di educazione (alimentare) di Carlotta?</span>     </span></em><span style="color: #333333;"><em><span style="font-size: 12pt;">P: Sicuramente hanno influito tantissimo! <strong>Noi mangiamo anche ciò che siamo stati.</strong> La <strong>memoria gustativa</strong> è più forte di molte altre memorie ed anz</span><span style="font-size: 12pt;">i ci spinge a ricercare i <strong>sapori della nostra infanzia</strong> per sentirci più protetti, più vicini alle emozioni di quel momento: ecco perché &#8220;le tagliatelle di nonna o il ciambellone come lo fa mamma&#8221; non lo fa nessuno. <strong>La mia famiglia mi ha insegnato</strong> il ritmo e la stagio</span><span style="font-size: 12pt;"><em>nalità degli ingredienti, mi ha costruito l&#8217;identità dei prodotti della mia terra e di conseguenza le sue suggestioni. La mia educazione alimentare infantile mi ha portato poi a scegliere il lavoro che faccio, accrescendo in me una profonda <strong>passione</strong>. Tutto questo è stato ed è tutto</em>ra trasferito a Carlotta. Non a caso nel mio libro &#8220;<strong>La cucina delle Marche</strong>&#8221; c&#8217;è una dedica che recita così: &#8220;A nonna Lavinia che è stata mamma, culla di affetti, maestra di vita e che mi ha dato il senso del rispetto della natura, il valore dell&#8217;onestà, il piacere dell&#8217;amore. A mia figlia Carlotta, che possa avere altrettanto dalla vita&#8221;</span></em></span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: E il tuo lavoro e quello di Carlo, il fatto di essere sempre a <strong>contatto con chef, territori e realtà ricche di prodotti di qualità</strong>, quanto pensi l&#8217;abbiano influenzata?</span> <span style="color: #333333;">P: <strong>La conoscenza determina consapevolezza</strong> e Carlotta pian pianino ha incontrato realtà gastronomiche importanti e meno che sicuramente l&#8217;hanno formata e l&#8217;hanno spinta verso un prodotto piuttosto che un altro. Mi piace raccontare che sin da piccola, quando la portavo in pescheria (lei adora il pesce) era in grado di riconoscere molti tipi di pesce esposti. Al ristorante questo la porta a scegliere cose che normalmente i bambini non sceglierebbero. Per lei il menù bambini non esiste o meglio, è noioso</span>.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #800000;">E: C&#8217;</span><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">è qualcosa che non hai fatto e faresti o che, al contrario, hai fatto e non rifaresti, sempre nell&#8217;ambito della sua <strong>educazione alimentare</strong>?</span> <span style="color: #333333;">P: Fino ad oggi sono molto contenta dei risultati ottenuti, quindi non cambierei nulla ma vediamo se questa positività al cibo resterà anche nella <strong>fase critica</strong>: quella <strong>adolescenziale</strong>.</span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: Fai qualcosa per mantenere viva la sua <strong>curiosità</strong> in questo campo?</span> <span style="color: #333333;">P: In realtà io non ho bisogno di tenerle viva la curiosità perché con il lavoro che facciamo ogni giorno è una scoperta. L&#8217;unica cosa che non ho <strong>mai </strong>fatto è<strong> lasciarla a casa in momenti &#8220;gastronomici&#8221; importanti</strong> perché penso che ciò le serve o le servirà per accrescere conoscenza e quindi mantenere viva la curiosità. E&#8217; stato molto faticoso fino ai 4 anni portarla in <strong>ristoranti stellati</strong> come da Nadia Santini, Carlo Cracco, Moreno Cedroni, Gianfranco Vissani ecc., ma sono <strong>esperienze che </strong>(se possibile)<strong> non devono mancare, un po&#8217; come visitare i nostri musei</strong> per scoprire uno dei nostri tanti capolavori.</span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: Credi che sarà una figlia d&#8217;arte?immagini per lei un <strong>futuro</strong> nel settore dell enogastronomia?</span> <span style="color: #333333;">P: Questo non lo so, lei dice che da grande farà la cuoca e il ristorante si chiamerà Charlotte, chissà&#8230;</span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: Ultimamente hai iniziato anche delle <strong>attività nelle scuole</strong> per l&#8217;educazione alimentare dei più piccoli. C&#8217;e qualcosa che, alla luce anche di questa esperienza, ti senti di <strong>consigliare alle altre mamme</strong>?</span> <span style="color: #333333;">P: Io non posso consigliare ad altre mamme cosa fare, ma posso portare la mia esperienza: Carlotta mangia a tavola seduta composta senza cartoni o tablet o telefonini. Nel piatto c&#8217;è sempre almeno uno o due contorni di <strong>verdure </strong>che<strong> non devono mai mancare</strong>. A lei io non ho mai dato alternative, cioè se una cosa non le piaceva non gliela cambiavo subito con un altra, ma <strong>la stimolavo almeno ad assaggiare </strong>e ci giocavo sopra facendole vivere quel <strong>gusto come una nuova esperienza di gioco</strong>. Ci sono ancora alcune cose che mia figlia non mangia e che pian piano spero di poter utilizzare. Mi sono inventata ricette con ingredienti da lei odiati che poi invece sono diventati usuali. Cerco di utilizzare pasta integrale, Farro, Kamut, o pasta da grani Bio, così come <strong>frutta e verdura di stagione</strong>, <strong>carni e pesce</strong> mai congelati ma <strong>sempre freschi e di sicura provenienza</strong>. Il <strong>chilometro zero</strong> è ancora molto valido, anche se prodotti come la quinoa,Il bulgur, le bacche di goji, ecc. non sono di provenienza locale. <strong>Sperimento e poi aggiusto il tiro</strong>. Spero che questo possa aiutare Carlotta da grande.</span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="color: #800000;">E: Davvero grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza di mamma.Torna presto a &#8220;trovarci&#8221;!</span> <span style="color: #333333;">P: Grazie a voi per avermi ospitata. Un caro saluto </span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E ora rimbocchiamoci le maniche e andiamo a preparare pappe e pappette <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </span></p>
<div></div>
<p><span style="color: #333333;"><em><span style="font-size: 12pt;">A cura di Elisa, la mamma del team di Idee con Gusto</span></em></span></p>
<p>Seguiteci anche su <a href="https://www.facebook.com/AssociazioneCulturaleIdeeConGusto/?fref=ts"><u><span style="color: #0066cc;">Facebook</span></u></a>, <a href="https://twitter.com/IdeeConGusto"><u><span style="color: #0066cc;">Twitter</span></u></a> e <a href="https://plus.google.com/109116124936979521386"><u><span style="color: #0066cc;">Google +</span></u></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/da-mamma-a-mamma-lintervista-a-petra-carsetti/">Da mamma a mamma: l&#8217;intervista a Petra Carsetti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ideecongusto.it/da-mamma-a-mamma-lintervista-a-petra-carsetti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da mamma a mamma</title>
		<link>https://www.ideecongusto.it/da-mamma-a-mamma/</link>
		<comments>https://www.ideecongusto.it/da-mamma-a-mamma/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2016 15:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
		<category><![CDATA[mamme]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ideecongusto.it/?p=3136</guid>
		<description><![CDATA[<p>Prima di diventare mamma pensavo che sarebbe stato bellissimo avere un figlio &#8220;amante del cibo&#8220;. No mangione, no ingordo; volevo un figlio perfetto, curioso, che accettasse di buon grado tutto quello che gli avrei fatto assaggiare. Poi: 1) ho avuto una figlia 2) ho capito che i bambini non sono bambolotti e che, anzi, hanno...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/da-mamma-a-mamma/">Da mamma a mamma</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Prima di diventare mamma pensavo che <strong>sarebbe stato bellissimo avere un figlio &#8220;<em>amante del cibo</em>&#8220;</strong>. No mangione, no ingordo; volevo un figlio perfetto, curioso, che accettasse di buon grado tutto quello che gli avrei fatto assaggiare.</span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Poi:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">1) ho avuto una figli<span style="text-decoration: underline;"><strong>a</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">2) <strong>ho capito che i bambini non sono bambolotti</strong> <strong>e che</strong>, anzi, <strong>hanno gusti ben precisi e manifestano chiaramente la loro volontà.</strong> (E se non avete figli, fratelli,cugini o comunque, minori intorno, non potete nemmeno immaginare cosa succede forzando un bambino a mangiare qualcosa che non gradisce).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Prima</strong> della nascita di mia figlia (Sofia), <strong>credevo che avrei fatto il genitore modello solo con le conoscenze acquisite leggendo</strong> saggi di pedagogia e, così, ho fatto incetta di<strong> articoli sull&#8217;educazione</strong> e sul rapporto cibo/bambino.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ovviamente, <strong>poi, le cose sono andate molto diversamente</strong> e sono arrivata al momento dello svezzamento completamente ignara di cosa sarebbe successo. Essere genitori è il mestiere più difficile del mondo e, comunque, come fai, sbagli.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ma dagli errori si impara anche molto ed ho maturato la convinzione che<strong> i nostri figli ci osservano per copiare le nostre azioni</strong>. Ad esempio, sono certa che, se ci vedono mangiare quotidianamente in maniera varia ed equilibrata, non servono tante spiegazioni ed imparano direttamente &#8220;sul campo&#8221;la bellezza della diversità (alimentare).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Sofia ha due anni e la strada è ancora lunga ma, proprio <strong>qualche giorno fa</strong>, all&#8217;ennesimo rifiuto della frutta (una delle poche cose che proprio non mangia), <strong>mi è venuta in mente <span style="color: #800000;">Carlotta</span></strong>, <strong>il massimo esempio, a me conosciuto, di virtuosismo in materia di &#8220;bambini curiosi&#8221; .</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Carlotta é una <strong>bambina davvero &#8220;<span style="color: #800000;">speciale nel suo essere normale</span>&#8220;</strong>. É la figlia di due noti critici enogastronomici e, fin da piccola, ha dimostrato proprio quella curiosità per il cibo che io tanto desideravo (e desidero) per mia figlia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ha imparato, da piccolissima, a <strong>riconoscere il vino dall&#8217;odore</strong>; <strong>a 5/6 anni</strong>, l&#8217;eta tipica in cui, al ristorante, si ordina la cotoletta, lei <strong>ordinava tagliolini al cinghiale</strong> (e ve lo giuro io c&#8217;ero e giuro che se li è mangiati).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">In questi ultimi tempi l&#8217;ho persa di vista ma so che è ancora così. E allora, pensando a voi lettori e a me, perché non chiedere qualche consiglio alla sua mamma?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">La sua mamma è<strong> Petra Carsetti</strong>, autrice di <em><a style="color: #333333;" href="http://www.newtoncompton.com/libro/la-cucina-delle-marche-in-oltre-450-ricette">La cucina delle Marche in oltre 450 ricette</a> e </em>coautrice della guida <em>Il Mangiarozzo. Co</em></span><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">adiutrice di Carlo Cambi, ha inoltre collaborato alla redazione di <em>Le ricette e i vini del Mangiarozzo</em>, <em>101 osterie e trattorie di Milano dove mangiare almeno una volta nella vita</em>, <em>Le ricette d’oro delle migliori osterie e trattorie italiane del Mangiarozzo </em>e i</span><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">o l&#8217;ho intervistata per voi. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333; font-size: 12pt;">Cosa è successo? Lo scopriremo insieme nella prossima puntata! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><span style="font-size: 12pt;">A cura di Elisa, la mamma del team di Idee con Gusto</span></em></p>
<p>Seguiteci anche su <a href="https://www.facebook.com/AssociazioneCulturaleIdeeConGusto/?fref=ts"><u><span style="color: #0066cc;">Facebook</span></u></a>, <a href="https://twitter.com/IdeeConGusto"><u><span style="color: #0066cc;">Twitter</span></u></a> e <a href="https://plus.google.com/109116124936979521386"><u><span style="color: #0066cc;">Google +</span></u></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/da-mamma-a-mamma/">Da mamma a mamma</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ideecongusto.it/da-mamma-a-mamma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La marmellata fai da te!</title>
		<link>https://www.ideecongusto.it/la-marmellata-fai-da-te/</link>
		<comments>https://www.ideecongusto.it/la-marmellata-fai-da-te/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2016 18:23:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ideecongusto.it/?p=3161</guid>
		<description><![CDATA[<p>E’ arrivato settembre e si ricomincia con solita routine. Molti di voi ricordano questo mese per l’inizio della scuola, i più tradizionalisti anche per le conserve fatte dalle mamme e dalle nonne. Il mondo delle conserve fatte in casa è vasto. Si potrebbe scrivere un libro. Oggi con la disponibilità delle varie risorse che ci...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/la-marmellata-fai-da-te/">La marmellata fai da te!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E’ arrivato settembre e si ricomincia con solita routine. Molti di voi ricordano questo mese per l’inizio della scuola, i più tradizionalisti anche per le<strong> conserve</strong> fatte dalle mamme e dalle nonne.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Il mondo delle conserve fatte in casa è vasto. Si potrebbe scrivere un libro. Oggi con la disponibilità delle varie risorse che ci sono, gli appassionati tendono anche a sperimentare nuove ricette. Purtroppo alcune di queste descritte sul web oppure viste nei programmi TV culinari, rischiano di farci male, perché non osservano bene le <strong>procedure</strong> di sterilità o di conservazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Quindi facciamo chiarezza&#8230; <strong>Come si preparano correttamente le conserve?</strong></span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Per ottenere un prodotto sicuro per la salute, Il ministero della Salute ha scritto nel 2014 una guida (<a href="http://www.salute.gov.it/imgs/c_17_pubblicazioni_2176_allegato.pdf" target="_blank">clicca qui</a>), che suggerisco a chi ha voglia di cimentarsi in questa arte oppure a chi vuole semplicemente aggiornarsi.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">In questo articolo voglio però parlarvi delle conserve di frutta (marmellate e confetture), in particolare del confronto tra le “home made” (casalinghe) e quelle acquistate. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E’ meglio la marmellata o la confettura?</span></strong><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Chiariamo subito che marmellate e confetture, non sono uguali. La differenza non sta nelle dimensioni della frutta (pezzi), ma nel tipo di frutta. Si definisce <strong>marmellata</strong> (<a href="http://Decreto Legislativo 50/2004 : definizione legale di marmellate e confetture in Italia" target="_blank">Decreto Legislativo 50/2004: definizione legale di marmellate e confetture in Italia</a>)  una <strong>conserva a base di agrumi</strong> (arance, mandarini, pompelmi e cedri), <strong>si parla di confettura nel caso della restante frutta</strong>; è sbagliato quindi dire marmellata di fragole, pesche ecc. Entrambi i tipi hanno una tipica consistenza, grazie alla pectina.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt;">La pectina. </span><span style="font-size: 16px;">Cos&#8217;è</span><span style="font-size: 12pt;">?</span></strong><span style="font-size: 12pt;"> </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E’ una <strong>sostanza naturale</strong> che si trova in particolare nella buccia, nei semi e nel torsolo e che si trasforma in gelatina, durante la cottura. Non tutti i frutti ne contengono la stessa quantità, varia in base al frutto (mele ed arance sono ricche, mentre kiwi, meloni e cocomeri ne sono quasi privi) e al grado di maturazione. Per la preparazione di marmellate/confetture è possibile utilizzare anche quella disponibile in <strong>commercio</strong>, (additivo alimentare, E 440) ed ottenuta principalmente da mele e dalla buccia d&#8217;arancia. Ovviamente alle normali concentrazioni usate, è innocua, mentre ad alte dosi, potrebbero insorgere problemi intestinali come meteorismo e flatulenza poiché agisce come se fosse una sostanza lievitante. Se si vuole evitare l’uso di quella commerciale, basta scegliere di usare per le proprie conserve,<strong> frutta ricca di pectina</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Che differenza c’è tra la marmellate/confetture fatte in casa e quelle che compriamo al <strong>supermercato</strong>?</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">La risposta si può avere dal confronto tra le “ricette della nonna”, che usiamo per prepararle in casa e le etichette di quelle che compriamo. La “ricetta della nonna” indica di unire la <strong>frutta</strong> (di stagione), lo <strong>zucchero</strong> (saccarosio) e pectina (opzionale) e cuocere il tutto. L’etichetta di ciò che compriamo al supermercato, guarda caso è ben più corposa. </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Spesso sulla confezione troviamo delle diciture del tipo : “senza zucchero”, oppure con “zuccheri naturali aggiunti” oppure “solo zuccheri della frutta, senza aggiunta di pectina”</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Il marketing fa’ come sempre da padrone pur di invogliare all&#8217;acquisto.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Per fortuna già da un po’ di anni è scomparsa la dicitura “<strong>senza zucchero</strong>”. Una norma ha stabilito il divieto di riportare tale dicitura sull&#8217;etichetta, poiché falsa. Infatti anche se non viene aggiunto il classico zucchero (saccarosio), vi si ritrovano comunque altri zuccheri, derivanti dalla frutta stessa, oppure aggiunti sottoforma di miscela (glucosio e fruttosio). Tranquilli, questa miscela è quella che in realtà si produce in modo naturale, con il passare del tempo, anche nelle marmellate fatte in casa (è dovuta alla cottura del saccarosio) ed è anche il motivo per cui trovate la marmellata casalinga più dolce, trascorso un po’ di tempo dalla sua preparazione.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Per i non amanti dello zucchero, sappiate quindi che <strong>la marmellata senza zuccheri non esiste</strong>. D&#8217;altronde gli zuccheri sono indispensabili, oltre a trasformare la pectina in gel, servono per evitare la contaminazione batterica e quindi per evitare di intossicarvi.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Se nel prodotto commerciale c’è della pectina “aggiunta”, come riportato nell&#8217;etichetta, non allarmatevi troppo, poiché non è molto diversa da quella già presente naturalmente nella frutta.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Se trovate la scritta “<strong>solo zuccheri della frutta</strong>” non pensiate che ci siano solo quelli ottenuti dalla frutta usata. Potrebbe esserci molto probabilmente altri zuccheri, come per esempio, succo d’uva o di mela concentrati. In matematica si sa è la somma che fa’ il totale, quindi sappiate che anche questo tipo di succo aggiunto, contiene zucchero. Tenetelo in considerazione quindi se fate attenzione agli zuccheri che volete ingerire. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Come fare per capire quanti zuccheri sono contenuti?</span></strong><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Basta leggere la tabella nutrizionale riportata sull&#8217;etichetta, in genere sono tra il 40 e il 60%.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Dunque se quindi non siete tra i fortunati consumatori di conserve casalinghe, potete comunque comprarle. Cercate di acquistare conserve che riportano la scritta <strong><em>contiene naturalmente zuccheri</em> </strong>(<a href="http://Regolamento (CE) n. 1924/2006: stabilisce il senso dell’indicazione “senza zucchero”" target="_blank">Regolamento (CE) n. 1924/2006: stabilisce il senso dell’indicazione “senza zucchero”</a>), senza farvi prendere dalla fobia degli zuccheri, perché comunque per i motivi già detti, ne troverete sempre. L’importante è evitare prodotti troppo zuccherati.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Per essere comunque certi di cosa EFFETTIVAMENTE mangiate, e per non essere presi in giro (pagando anche di più, un prodotto alla fine scadente) non credete ai claims pubblicitari, ma leggete BENE l’etichetta sul retro della confezione, siano essi zuccheri o qualcos’altro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><a href="http://www.ideecongusto.it/il-pomodoro-fai-da-te/" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo sulla salsa di pomodoro</a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><em><span style="font-size: 12pt;">A cura di Nicoletta Paolillo, biologa ricercatrice</span></em></span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/la-marmellata-fai-da-te/">La marmellata fai da te!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ideecongusto.it/la-marmellata-fai-da-te/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il pomodoro fai da te!</title>
		<link>https://www.ideecongusto.it/il-pomodoro-fai-da-te/</link>
		<comments>https://www.ideecongusto.it/il-pomodoro-fai-da-te/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2016 18:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ideecongusto.it/?p=3157</guid>
		<description><![CDATA[<p>Tra agosto e settembre è tradizione del Sud fare la conserve di pomodori. Chi ha origini meridionali può ben confermare questa usanza, ancora molto in voga, nonostante l’era dei prodotti industriali e le mode. Non voglio soffermarmi su come queste vengono fatte. Ogni luogo/regione ha la sua “magica ricetta” che viene tramandata in modo quasi...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/il-pomodoro-fai-da-te/">Il pomodoro fai da te!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Tra agosto e settembre è tradizione del Sud fare la <strong>conserve di pomodori</strong>. Chi ha origini meridionali può ben confermare questa usanza, ancora molto in voga, nonostante l’era dei prodotti industriali e le mode.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Non voglio soffermarmi su come queste vengono fatte. Ogni luogo/regione ha la sua “magica ricetta” che viene tramandata in modo quasi misterioso da padre a figlio. Sono cambiati magari i mezzi (dalla spremitrice a manovella a quella elettrica), ma il cuore della procedura è rimasto invariata, ad eccezione di quella fatta oggi dai “modernisti” con l’ausilio del famoso robot da cucina.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">A chi è un po’ in erba, ma vuole “divertirsi” a fare questo tipo di conserva, consiglio la guida scritta nel 2014 dal Ministero della Salute (<a href="http://www.salute.gov.it/imgs/c_17_pubblicazioni_2176_allegato.pdf" target="_blank">clicca qui</a>), dove viene spiegato bene, come realizzare <strong>conserve alimentari a casa</strong>, senza incorrere in <strong>intossicazioni</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Partiamo dalla materia prima. <strong>Quale pomodoro scegliere?</strong></span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Il progresso biotecnologico e la globalizzazione ha fatto si che oggi esistono oltre <strong>4 mila varietà di pomodori</strong>. Ovviamente non tutti sono perfettamente adatti per la famosa conserva. </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ricordo ancora ora, a distanza di molti anni, la differenza percettibile ad occhio nudo, che c’era tra i classici pomodori <em>San Marzano</em> (prodotto tipico campano) e quelli locali (rotondi ed enormi tipo <em>costoluto</em>), prodotti nella zona del sud Italia in cui ho vissuto. I primi molto più polposi e con poca acqua a differenza dei secondi. Quelli locali davano però un sugo più dolce di quello ottenuto dai pomodori <em>San Marzano</em>. Oppure le lunghe disquisizioni tra gli anziani del luogo, sul prodotto ottenuto ed ovviamente sui pomodori utilizzati (della serie ”il mio è meglio del tuo”). Sembrava di stare in un programma TV tipo Porta a Porta.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Oggi, soprattutto in città, è il supermercato che ti fornisce la conserva di pomodoro. Oltre alle classiche conserve industriali, ed ai prodotti dell’era moderna, come i sughi già pronti, (che fanno rabbrividire i veterani delle conserve!), si scovano tra gli scaffali anche le conserve di altri tipi di pomodori, come datterini o corallini e chi più ne ha più ne metta. Non voglio dire che non sono adatti, anzi!. Sicuramente hanno il loro caratteristico sapore ed una specifica consistenza, che un buon cuoco riesce ad utilizzare in modo valido, per i suoi piatti. Ormai si sa, non solo i vini hanno i loro caratteristici accostamenti ;).</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Certo è che appartengono pur sempre alla grande industria e per il tempo che impiegano ad arrivare sulle nostre tavole, devono inevitabilmente contenere dei <strong>conservanti</strong>. Ne vale della nostra salute. </span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Se abbiamo comunque cura di ciò che mangiamo e non abbiamo modo di farli in casa, sarebbe preferibile comperarli da qualche <strong>piccolo produttore locale</strong> (al mercato coperto delle città si possono trovare), dopo aver ovviamente accertato la sicurezza del prodotto; oppure possiamo reperirli cercando su internet i piccoli produttori, i quali, oltre a preferire un metodo di conservazione che eviti l’aggiunta di conservanti, utilizzano magari pomodori locali, anziché quelli provenienti da qualche stato estero, di indubbia certificazione. In questo modo oltre alla nostra salute, potremmo salvaguardare il nostro bel Paese e le sue produzioni locali.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Esistono anche associazioni e cooperative nate per portare avanti questa bellissima tradizione. Vale la pena cercarle e dargli una mano nel loro intento.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Ne potrà beneficiare il nostro palato, nonché il nostro senso civico.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> A voi la scelta!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><a href="http://www.ideecongusto.it/la-marmellata-fai-da-te/" target="_blank">Leggi anche l&#8217;articolo sulle conserve di frutta</a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><em><span style="font-size: 12pt;">A cura di Nicoletta Paolillo, biologa ricercatrice</span></em></span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/il-pomodoro-fai-da-te/">Il pomodoro fai da te!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ideecongusto.it/il-pomodoro-fai-da-te/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una mamma allo specchio</title>
		<link>https://www.ideecongusto.it/una-mamma-allo-specchio/</link>
		<comments>https://www.ideecongusto.it/una-mamma-allo-specchio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2016 10:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ideecongusto.it/?p=3102</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#8220;Paffutella&#8221;, &#8220;cicciottella&#8221;, &#8220;grassottella&#8221;&#8230; tante espressioni di una stessa condizione. Che si tratti di adulti (addirittura di potenziali campioni olimpici in certi casi) o di bambini, chi non ha mai sentito echeggiare questi aggettivi? E se si è magri, magari, non si è &#8220;abbastanza in salute&#8221; a detta di qualche zia, nonna o dirimpettaia.  Oggi, però,...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/una-mamma-allo-specchio/">Una mamma allo specchio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">&#8220;Paffutella&#8221;, &#8220;cicciottella&#8221;, &#8220;grassottella&#8221;&#8230; tante espressioni di una stessa condizione. Che si tratti di adulti (addirittura di potenziali campioni olimpici in certi casi) o di bambini, chi non ha mai sentito echeggiare questi aggettivi? E se si è magri, magari, non si è &#8220;abbastanza in salute&#8221; a detta di qualche zia, nonna o dirimpettaia. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Oggi, però, non voglio parlare di <strong>sovrappeso</strong> da un punto di vista medico, anche perché non sono una specialista e, quindi, non sono assolutamente titolata per farlo. <strong>Ne voglio parlare da ex bimba obesa, da ex adolescente con momenti di difficile rapporto con il cibo e da donna consapevole dei problemi che può causare un cattivo rapporto con l&#8217;alimentazione</strong>. <strong><span style="color: #800000;">Parlo</span></strong> anche, <span style="color: #800000;"><span style="color: #333333;">e</span><strong> soprattutto<span style="color: #333333;">,</span> da mamma</strong> </span>ed ecco tutto quello che auguro e non auguro a mia figlia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Non voglio che venga isolata per la sua forma, né che abbia dei problemi fisici a causa del suo peso. <strong>Voglio</strong>, invece, che cresca all&#8217;aria aperta (per quanto possibile in una città come Roma) e <strong><span style="color: #800000;">che viva</span></strong><span style="color: #800000;"><span style="color: #333333;">, fin da piccola,</span></span><strong><span style="color: #800000;"> la bellezza dello stare bene con se stessa</span></strong>. Non posso proteggerla dal mondo e dalle persone che la offenderanno per qualche sua caratteristica o per altri futili motivi, ma voglio fare tutto il possibile per <strong>proteggerla</strong> quantomeno <strong>dalla nostra</strong> (intesa come mia e del resto della famiglia) <strong>ansia</strong> <strong>quando non mangia o mangia meno del solito</strong> (perché magari semplicemente non le va o ha già mangiato!). </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Non voglio riempire i <em>vuoti</em> della mia assenza di cibo</strong>, <strong>tantomeno <em>curare</em> così i miei sensi di colpa</strong> (ad esempio per il tempo passato fuori casa a causa del lavoro o, comunque, non con lei). <strong>Non so se ce la farò</strong>, perché specie in Italia &#8211; dove il cibo e lo stare a tavola hanno un ruolo <em>sociale &#8211; </em>non è facile, <strong>ma sicuramente devo provarci per non farle vivere le difficoltà che ho vissuto io</strong>. Voglio insegnarle ad avere un <strong><span style="color: #800000;">corretto rapporto con il suo corpo</span></strong> e <span style="color: #800000;"><strong>a rispettare l&#8217;ambiente</strong></span>. Mi piacerebbe che <span style="color: #800000;"><strong>fosse sempre serena</strong></span> o, quel che è meglio, che i<strong>mparasse ad affrontare le difficoltà</strong>, che <span style="color: #800000;"><strong>si vedesse sempre bella</strong></span> e che <strong><span style="color: #800000;">cogliesse la bellezza del mondo che la circonda</span> </strong>(con i limiti imposti dalla vita in una metropoli che spesso mostra degrado invece di bellezze). Voglio <span style="color: #800000;"><strong>insegnarle ad ascoltare il suo corpo e a camminare leggera su questa terra. </strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Ce la farò? Non lo so ma mi impegno davanti a tutte voi</strong> per cercare di essere il più coerente possibile tra la mia volontà ed il mio atteggiamento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Se c&#8217;è un motivo per le difficoltà che viviamo, io credo che, a me, siano servite per crescere e per accompagnare &#8220;mini me&#8221; nel suo percorso di crescita. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">E voi mamme? Che rapporto avete con il cibo? Perché non ce lo raccontate? Non c&#8217;è nessuno che può capirvi più di chi ha condiviso le vostre stesse esperienze. Saremo pronte ad ascoltarvi e pubblicare la vostra storia. Scriveteci a info@ideecongusto.it</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Elisa, la mamma del team di Idee con Gusto </span></p>
<p>Seguiteci anche su <a href="https://www.facebook.com/AssociazioneCulturaleIdeeConGusto/?fref=ts">Facebook</a>, <a href="https://twitter.com/IdeeConGusto">Twitter</a> e <a href="https://plus.google.com/109116124936979521386">Google +</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/una-mamma-allo-specchio/">Una mamma allo specchio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ideecongusto.it/una-mamma-allo-specchio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;orto sul balcone &#8211; Relax break</title>
		<link>https://www.ideecongusto.it/lorto-sul-balcone-relax-break/</link>
		<comments>https://www.ideecongusto.it/lorto-sul-balcone-relax-break/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Aug 2016 12:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[consumo consapevole]]></category>
		<category><![CDATA[Orto]]></category>
		<category><![CDATA[vita urbana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ideecongusto.it/?p=3113</guid>
		<description><![CDATA[<p>Nel nostro primo articolo dedicato alla coltivazione sul balcone abbiamo parlato della rucola (leggi qui). Oggi ho pensato di parlare di una pianta che può aiutarci a rilassarci in qualsiasi momento dell&#8217;anno, visto che è una pianta perenne. Si tratta della Melissa.  Prendiamo nuovamente spunto dal libro &#8220;Biobalcone&#8221; di Francesco Beldì (Terra Nuova Edizione; 107...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/lorto-sul-balcone-relax-break/">L&#8217;orto sul balcone &#8211; Relax break</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><a href="http://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/08/image.jpeg"><img class=" size-thumbnail wp-image-3122 alignleft" src="http://www.ideecongusto.it/wp-content/uploads/2016/08/image-200x200.jpeg" alt="melissa" width="200" height="200" /></a>Nel nostro primo articolo dedicato alla coltivazione sul balcone abbiamo parlato della rucola (<a href="http://www.ideecongusto.it/lorto-sul-balcone-preparasi-a-settembre/" target="_blank">leggi qui</a>). Oggi ho pensato di parlare di una pianta che può aiutarci a rilassarci in qualsiasi momento dell&#8217;anno, visto che è una pianta perenne. Si tratta della <b>Melissa</b>. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Prendiamo nuovamente spunto dal libro &#8220;<em>Biobalcone</em>&#8221; di Francesco Beldì (Terra Nuova Edizione; 107 pagine; 12 euro).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #ffffff; background-color: #99cc00;">COLTIVARE LA MELISSA</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">QUANDO&gt; È una pianta perenne. Si trapianta in primavera (da preferire rispetto alla semina) e i rami basali sono da coprire in inverno con altra terra. Non serve rientrare la pianta durante l&#8217;inverno</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">COME&gt; </span><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Larghezza minima della cassetta/vaso: 25 cm</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">DOVE&gt; </span><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Esposizione a <strong>mezzo sole</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">EVITARE&gt; Lasciare scoperti i rami basali in inverno</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">RACCOLTO&gt; </span><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">In media da una pianta si producono 40 gr di foglie essiccate. Tagliare le foglie tra fine maggio e settembre. Si potranno effettuare 2-3 tagli con durata annuale della pianta. La pianta vive in media 5-6 anni.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #ffffff; background-color: #99cc00;">DECOTTO O INFUSO</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Con la <b>Melissa fresca</b> potrete preparare un decotto. Riempite due cucchiaini con le foglie tritate di Melissa per ogni 250 ml d&#8217;acqua. Il tutto è da riporre in un pentolino in modo da portare ad ebollizione l&#8217;acqua con le foglie di melissa fresche: lasciate sobbollire per 5 minuti, filtrate e versate.</span><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><br />
Nel caso abbiate solo foglie <b>essiccate</b>, invece, potrete optare per un infuso. In una tazza riponete un cucchiaino di foglie e versate 250 ml di acqua calda. Lasciate in infusione per 5 minuti per poi filtrare. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">La bevanda potrà essere gustata anche fredda ed arricchita con succo di limone e miele.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Buon relax!</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #ffffff; background-color: #99cc00;"><a style="color: #ffffff;" href="http://www.terranuovalibri.it/libro/dettaglio/francesco-beldi/biobalcone-9788866810148-218942.html" target="_blank">Link al libro &#8220;Biobalcone&#8221;</a></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Leggi anche l&#8217;Ebook sulle Erbe aromatiche <a href="http://www.ideecongusto.it/scopriamo-le-erbe-aromatiche-maggio-2015/" target="_blank">clicca qui</a></span></p>
<p><em><span style="font-size: 12pt;">A cura di Lucrezia Balducci, Idee con Gusto</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/lorto-sul-balcone-relax-break/">L&#8217;orto sul balcone &#8211; Relax break</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ideecongusto.it/lorto-sul-balcone-relax-break/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I sali minerali che ci fanno stare bene</title>
		<link>https://www.ideecongusto.it/i-sali-minerali-che-ci-fanno-stare-bene/</link>
		<comments>https://www.ideecongusto.it/i-sali-minerali-che-ci-fanno-stare-bene/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2016 17:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ideecongusto.it/?p=3086</guid>
		<description><![CDATA[<p>Siamo in estate e la calura estiva porta tutti a sudare maggiormente. Come ormai in molti sappiamo, attraverso la sudorazione vengono eliminati acqua e sali minerali. Ma cosa sono questi sali di cui si sente spesso parlare? Sono molecole che abbiamo nel nostro corpo, ma che non produciamo, bensì le incorporiamo attraverso il cibo (acqua,...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/i-sali-minerali-che-ci-fanno-stare-bene/">I sali minerali che ci fanno stare bene</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Siamo in estate e la calura estiva porta tutti a sudare maggiormente. Come ormai in molti sappiamo,<em> a</em>ttraverso la sudorazione vengono eliminati <strong>acqua</strong> e <strong>sali minerali.</strong></span></p>
<p><span style="color: #333333;"><strong><span style="font-size: 12pt;"><em>Ma cosa sono questi sali di cui si sente spesso parlare?</em></span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Sono molecole che abbiamo nel nostro corpo, ma che non produciamo, bensì le incorporiamo attraverso il cibo (acqua, frutta, verdura, cereali, carne, pesce ecc).</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Ogni singolo minerale è indispensabile per il nostro benessere</strong> (rappresentano rappresenta circa il 4% del peso corporeo) e la perdita, attraverso ad esempio il sudore, se non reintegrata, può avere vari effetti negativi sul nostro corpo.</span></p>
<p><span style="color: #333333;"><strong><span style="font-size: 12pt;"><em>In che quantità ne abbiamo bisogno?</em></span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Il nostro corpo ogni giorno</strong> <strong>necessita di specifiche quantità,</strong> per questo motivo vengono suddividi in più categorie:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><em>Macroelement</em>i (calcio, cloro, fosforo, sodio, potassio, magnesio e zolfo): maggiore di 100 mg/giorno;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><em>Microelementi</em> (Ferro, Rame, Zinco, Fluoro, Iodio, Selenio, Cobalto, Manganese, Molibdeno) : compreso tra 1 e 100 mg/giorno;</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">altri vengono assunti tramite gli alimenti, in quantità infinitesimali (<em>oligoelementi</em>), di alcuni si conosce anche la tossicità (nichel e arsenico).</span></p>
<p><span style="color: #333333;"><strong><span style="font-size: 12pt;"><em>Come integrarli?</em></span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">L’integrazione dei sali persi con il sudore è possibile farla in vari modi. Io consiglio dall’iniziare con la scelta giusta del tipo di acqua specifica (<a href="http://www.ideecongusto.it/sapeviche-acqua/" target="_blank">vedi ebook sull’acqua</a>) mangiare molta frutta e verdura di stagione (madre natura non fa nulla a casa, ci dà in queste stagione diversa frutta e verdura, ricca di acqua e sali) (<a href="http://www.ideecongusto.it/il-calendario-della-stagionalita/" target="_blank">vedi il calendario della stagionalità</a>). Se si sceglie di integrare con delle bevande  “home made” si possono appunto abbinare al tipo di acqua scelto, diversi tipi di frutta e verdura. Lasciando spazio alla fantasia ed al gusto<strong>, l’importante è non aggiungere sale da cucina</strong>, come in molti casi si legge su internet oppure ci viene consigliato. Il motivo è molto semplice.</span></p>
<p><span style="color: #333333;"><strong><span style="font-size: 12pt;"><em>Sali e sale da cucina, sono la stessa cosa? </em></span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Senza entrare troppo nello specifico, il normale sale da cucina è formato da due molecole il sodio (Na) ed il cloruro (Cl), entrambi appartenenti alla categoria dei macro elementi. Integrare solo questo sale, aggiungendolo alle pietanze, non ci porta a coprire il fabbisogno giornaliero di TUTTI in sali minerali di cui abbiamo bisogno. Quindi bere un semplice bicchiere di acqua con del sale da cucina oppure aggiungerlo alle nostre bevande, non ha alcun senso, anzi <strong>potrebbe anche essere nocivo <a style="color: #333333;" href="http://siia.it/sale-meglio-poco/" target="_blank">(clicca qui per saperne di più)</a></strong>.</span></p>
<p><span style="color: #333333;"><strong><span style="font-size: 12pt;"><em>Perché potrebbe essere dannoso?</em></span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Il<strong> sodio</strong> è un elemento che noi normalmente già incorporiamo in quantità superiore al nostro fabbisogno (2 mg al giorno), attraverso vari cibi (soprattutto quelli industriali). E’ infatti l’artefice della odiosissima ritenzione idrica e gonfiore, presente soprattutto nelle donne. Inoltre aggiungendolo in questo modo “casareccio” può essere un grave rischio per chi soffre di pressione alta (la farebbe aumentare maggiormente!).</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Quindi se necessitiamo di ulteriori sali, oltre quelli integrati con una corretta alimentazione, è possibile fare un’<strong>integrazione specifica attraverso dei buoni integratori salini</strong>, esistenti in commercio (leggere le etichette e scegliere quelli contenenti essenzialmente i sali e non ulteriori sostanze). E’ comunque opportuno che la scelta della tipologia e della quantità di integratore da assumere avvengano sotto il controllo di un medico. Ogni integratore salino in commercio è adatto a specifiche persone.</span></p>
<p><span style="color: #333333;"><em><span style="font-size: 12pt;">A cura della Dott.ssa Nicoletta Paolillo, biologa ricercatrice</span></em></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><i><a style="color: #333333;" href="http://www.ideecongusto.it/idee-per-rinfrescarsi-con-gusto/" target="_blank">Leggi anche: 5 idee per idratarsi naturalmente</a></i></span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/i-sali-minerali-che-ci-fanno-stare-bene/">I sali minerali che ci fanno stare bene</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ideecongusto.it/i-sali-minerali-che-ci-fanno-stare-bene/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;orto sul balcone &#8211; preparasi a settembre</title>
		<link>https://www.ideecongusto.it/lorto-sul-balcone-preparasi-a-settembre/</link>
		<comments>https://www.ideecongusto.it/lorto-sul-balcone-preparasi-a-settembre/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2016 19:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[consumo consapevole]]></category>
		<category><![CDATA[Orto]]></category>
		<category><![CDATA[vita urbana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ideecongusto.it/?p=3048</guid>
		<description><![CDATA[<p>Per chi vive in città e vuole coltivare ciò che mangerà, ci sono varie possibilità. Gli orti urbani ad esempio, lotti di terra spesso con la disponibilità di acqua  (a volte però è necessario portare taniche da casa) per prendersi cura delle proprie zucchine, dei pomodori, fragole o insalata. In alternativa, però, anche il balcone...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/lorto-sul-balcone-preparasi-a-settembre/">L&#8217;orto sul balcone &#8211; preparasi a settembre</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Per chi vive in città e vuole coltivare ciò che mangerà, ci sono varie possibilità. Gli <strong>orti urbani</strong> ad esempio, lotti di terra spesso con la disponibilità di acqua  (a volte però è necessario portare taniche da casa) per prendersi cura delle proprie zucchine, dei pomodori, fragole o insalata.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">In alternativa, però, <strong>anche il balcone può dare belle soddisfazioni</strong>. Ce lo spiega in modo semplice il libro &#8220;<em>Biobalcone</em>&#8221; di Francesco Beldì (Terra Nuova Edizione; 107 pagine; 12 euro).</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Coltivare in balcone può sembrare inadatto a causa dello smog ma in realtà il livello di deposito di polveri sottili sono inferiori rispetto a quello che, purtroppo, si respira. Quindi sul balcone si può coltivare con metodo biologico, evitando concimi chimici e scegliendo<strong> semi</strong> a loro volta derivanti da <strong>agricoltura controllata e biologica</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Oltre alle piccole regole di <strong>stagionalità della semina</strong>, è utile farsi una idea, innanzitutto, di come scegliere il vaso ed il mix di terriccio giusto. Sapevate che esiste il rischio di &#8220;soffocamento&#8221; dell&#8217;apparato radicale? Una areazione insufficiente, infatti, può provocare l&#8217;improduttività della pianta o la morte. Garantire il<strong> flusso di aria</strong> ed il giusto equilibrio di<strong> drenaggio di acqua</strong> garantirà la corretta gestione dell&#8217;umidità e della temperatura del terreno e, quindi, delle radici.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Vista la necessità di seguire alcune regole, ci si può iniziare ad organizzare in estate per prepararsi alla semina di settembre, decidendo come gestire lo spazio, verificando l&#8217;esposizione e le zone d&#8217;ombra ed essere pronti a settembre, quando si potranno seminare: <strong>rucola, prezzemolo, ravanelli, spinaci, carote e lattughino da taglio.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Oggi parliamo della <strong>rucola</strong>, ingrediente duttile e gustoso per insalate, ideale per fare il pesto o come condimento a crudo per la pasta e di accompagnamento ad altri alimenti come la bresaola o crocchette di farro. La rucola coltivata colorerà il balcone per un anno (il ciclo vegetativo di quella selvatica, invece, è perenne!).</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #ffffff; background-color: #99cc00;">COLTIVARE LA RUCOLA</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">QUANDO&gt; </span><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">La rucola può essere coltivata in primavera  (marzo-maggio) ma anche <strong>da metà agosto a settembre</strong>. Il raccolto arriverà dopo circa 30 giorni dalla semina.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">COME&gt; </span><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Larghezza minima della cassetta/vaso: 15 cm. </span><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Seminare direttamente  in vaso</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">DOVE&gt; </span><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Esposizione a <strong>mezzo sole</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">EVITARE&gt; </span><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Eccessi di acqua: fanno marcire le radici e peggiorano la qualità del prodotto</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">RACCOLTO&gt; </span><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">In media da una cassetta di 40 cm si producono 60 gr di foglie. Tagliare le foglie quando hanno superato i <strong>10 cm di lunghezza</strong>, recidendole a qualche cm dal suolo per favorire i ricacci. Si potranno effettuare 4-6 tagli con durata annuale della pianta.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Buon appetito!</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #ffffff; background-color: #99cc00;"><a style="color: #ffffff;" href="http://www.terranuovalibri.it/libro/dettaglio/francesco-beldi/biobalcone-9788866810148-218942.html" target="_blank">Link al libro &#8220;Biobalcone&#8221;</a></span></p>
<p><em><span style="font-size: 12pt;">A cura di Lucrezia Balducci </span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/lorto-sul-balcone-preparasi-a-settembre/">L&#8217;orto sul balcone &#8211; preparasi a settembre</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ideecongusto.it/lorto-sul-balcone-preparasi-a-settembre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scopriamo le vitamine dalla A alla&#8230;K_Parte II</title>
		<link>https://www.ideecongusto.it/scopriamo-le-vitamine-dalla-a-alla-k_parte-ii/</link>
		<comments>https://www.ideecongusto.it/scopriamo-le-vitamine-dalla-a-alla-k_parte-ii/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2016 19:55:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lucrezia Balducci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ideecongusto.it/?p=3026</guid>
		<description><![CDATA[<p>Eccoci a riparlare di vitamine&#8230; Nella prima parte dell&#8217;articolo abbiamo parlato di cosa siano questi micronutrienti essenziali al buon funzionamento dell&#8217;organismo, soffermandoci sulla classificazione e sul numero di vitamine attualmente riconosciute. Quando si parla di vitamine nella mente di molti di noi si materializza immediatamente l&#8217;immagine di un cesto pieno di frutta e verdura, poiché...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/scopriamo-le-vitamine-dalla-a-alla-k_parte-ii/">Scopriamo le vitamine dalla A alla&#8230;K_Parte II</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Eccoci a riparlare di vitamine&#8230; Nella<strong> prima parte</strong> dell&#8217;articolo abbiamo parlato di cosa siano questi micronutrienti essenziali al buon funzionamento dell&#8217;organismo, soffermandoci sulla classificazione e sul numero di vitamine attualmente riconosciute.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Quando si parla di vitamine nella mente di molti di noi si materializza immediatamente l&#8217;immagine di un cesto pieno di frutta e verdura, poiché quasi tutti le associamo istintivamente agli alimenti di origine vegetale, in virtù del loro ruolo benefico all&#8217;interno dell&#8217;organismo. Sappiamo che fanno bene, che sono indispensabili per il mantenimento di uno stato di <strong>benessere</strong>, ma se poi ci chiediamo perché siano così importanti e a che cosa realmente servano, ecco che il cesto di frutta e verdura comparso nel nostro immaginario all&#8217;improvviso scompare e lascia posto ad un gigantesco punto interrogativo. E allora andiamo a vedere realmente, una per una, tutte queste funzioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>A cosa servono?</strong></span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> La prima informazione che vi diamo vi piacerà: <strong><em>le vitamine non fanno ingrassare</em></strong>! Al contrario di proteine, carboidrati e lipidi le vitamine, come pure i sali minerali, non hanno chilocalorie; tuttavia, alcune di loro svolgono un ruolo importante proprio nel metabolismo energetico. Ma andiamo con ordine:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">&#8211; svolgono il ruolo di <strong><em>cofattori</em></strong> (usiamo parole difficili in maniera semplice),  ovvero aiutano gli enzimi nel loro lavoro come catalizzatori nel metabolismo, come ad esempio le vitamine del gruppo B;</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; altre fungono da <a style="color: #333333;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Coenzimi"><strong><em>coenzimi</em></strong></a>, molecole che funzionano per trasportare gruppi chimici o elettroni tra le molecole (sempre le vitamine del gruppo B);</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; proteggono l&#8217;organismo dall&#8217;azione nociva dei radicali liberi, in grado di danneggiare le strutture cellulari (<strong><em>azione antiossidante</em></strong>), come fa la vitamina E e talvolta la vitamina C;</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; contribuiscono al buon funzionamento di <strong><em>sistema nervoso, digerente e circolatorio</em></strong>, oltre che degli occhi e intervengono nella <strong><em>crescita di ossa, capelli e denti </em></strong>(vitamina A);</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; partecipano alla <strong><em>difesa dalle infezioni </em></strong>e al <strong><em>processo di coagulazione</em></strong>;</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; regolano il <strong><em>metabolismo del calcio</em></strong> (contrastando l&#8217;osteoporosi), ruolo svolto dalla vitamina D;</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; proteggono la <strong><em>cute</em></strong>;</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; svolgono un ruolo fondamentale nell&#8217;assicurare uno <strong><em>sviluppo corretto del sistema nervoso embrionale del feto</em></strong>;</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; partecipano alla<strong> <em>sintesi di DNA</em></strong>;</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; partecipano al <strong><em>metabolismo del ferro</em></strong>, migliorandone l&#8217;assorbimento;</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> &#8211; stimolano le<strong><em> difese immunitarie</em></strong>;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Dove si trovano?</strong></span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> Chiariamo subito che non esiste un alimento in grado di fornirci tutte le vitamine contemporaneamente, quindi questa deve essere un&#8217;ulteriore motivazione in grado di spingerci a consumare un&#8217;alimentazione quanto più varia possibile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Che succede se si verificano delle carenze vitaminiche?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Le carenze vitaminiche vengono classificate come primarie o secondarie: le prime sono dovute ad un introito insufficiente di una determinata vitamina attraverso l&#8217;alimentazione, mentre una carenza secondaria può essere dovuta ad una patologia che impedisce o limita l&#8217;assorbimento o l&#8217;utilizzo della vitamina, a causa di fattori come il consumo eccessivo di alcol, il fumo o l&#8217;uso di farmaci che interferiscono con l&#8217;assorbimento o l&#8217;utilizzo.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #333333;"> L&#8217;organismo umano è in grado di immagazzinare le varie vitamine in modo diverso, a seconda della tipologia:  le vitamine A, D e B12, ad esempio, vengono stoccate in grande quantità nel corpo umano, principalmente nel fegato. Ciò vuol dire che una condizione di carenza, nel caso di queste vitamine, potrebbe verificarsi dopo lunghi periodi di insufficiente assunzione. La vitamina B3, invece, non viene immagazzinata in quantità significativa, così le riserve possono durare solo un paio di settimane. Molto variabile, invece, la condizione di carenza associata ad un apporto insufficiente di vitamine C. Lo scorbuto insorge dopo un periodo di privazione che può variare da un mese a più di sei mesi, a seconda della storia alimentare del singolo soggetto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;"><strong>Quali sono gli alimenti più ricchi di vitamine?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">Le principali fonti alimentari di vitamine sono rappresentate da <strong>frutta e verdura</strong>, ma alcuni tipi di vitamine sono presenti anche negli alimenti di origine animale; la vitamina B12  ne è un esempio: non è presente in alcun tipo di alimento vegetale. Una curiosità: gli alimenti con la maggiore concentrazione di vitamine sono i cibi essiccati o liofilizzati, poiché  essendo privi di acqua risultano più “concentrati&#8221;. Ovviamente non è necessario nutrirsi di alimenti liofilizzati: l&#8217;unica via da seguire al fine di assicurarsi un introito ottimale di ogni singola vitamina è, neanche a dirlo, seguire un&#8217;alimentazione variegata, prediligendo frutta e verdura, e, per chi non consuma alimenti di origine animale, assicurarsi dei livelli sufficienti di B12 , ricorrendo eventualmente ad una adeguata supplementazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">&#8230;E se volete saperne di più sul perché si chiamino “vitamine”, quante esse siano e come vengano classificate leggete anche la Prima Parte <span style="color: #ffffff; background-color: #800000;"><a style="color: #ffffff;" href="http://www.ideecongusto.it/scopriamo-le-vitamine-dalla-a-alla-k_parte-i/" target="_blank">(clicca qui!)</a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; color: #333333;">A cura della dott.ssa Silvia Foti, biologa nutrizionista</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000; font-size: 12pt;"><a style="color: #800000;" href="https://www.facebook.com/FotiSilviaBiologaNutrizionista/?ref=ts&amp;fref=ts" target="_blank">Visita la sua pagina FB</a></span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it/scopriamo-le-vitamine-dalla-a-alla-k_parte-ii/">Scopriamo le vitamine dalla A alla&#8230;K_Parte II</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ideecongusto.it">Ideecongusto</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ideecongusto.it/scopriamo-le-vitamine-dalla-a-alla-k_parte-ii/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
