L’Impero del Cibo, scatti e racconti

 

Il 20 marzo 2016 non è solo iniziata la primavera. L’Impero del Cibo ha preso vita con i racconti dell’archeologa Clelia Alfonsi e resterà in memoria con gli scatti di Andrea Sciarra. Un pensiero gustoso non poteva mancare… Ciambelline al vino cucinate per noi da “Eu’s il buono fatto bene“! Abbiamo immaginato e scoperto le abitudini alimentari dell’Antica Roma, passeggiando da Piazza Bocca della Verità, passando per il Teatro Marcello, fino al Portico di Ottavia.

Qualche curiosità? 

Nell’Antica Roma il pane era quasi sconosciuto e in sostituzione i romani usavano la polenta. Si chiamava Puls ed era composta da un impasto di farina di farro cotta in acqua e sale (il mais farà la sua comparsa solo dopo la scoperta dell’America) ed era insaporita con formaggi, uova, funghi o frutta. I romani amavano oltremisura lo zenzero, il pepe, lo zafferano; più che condire, queste spezie ricoprivano letteralmente le pietanze, fino a fargli perdere l’originario sapore.
Altro elemento indispensabile nella cucina romana era il “garum”, una salsa fatta di interiora di acciughe o sgombri sotto sale, essiccate per molti giorni e all’occorrenza speziate. I Romani amavano innaffiare i propri pasti con il vino, mentre la birra (fatta con l’orzo e non col luppolo) era considerata una bevanda per poveri o barbari. D’inverno, al vino speziato poteva essere aggiunta dell’acqua calda, che lo rendeva una sorta di vin brulè

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Grazie da Lucrezia, Nicoletta, Elisa e Clelia

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